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La polizia ha ritrovato i dipinti di Picasso e Mondrian rubati ad Atene

29 Giugno 2021

Se qualcuno volesse farne un film, ne uscirebbe un brevissimo cortometraggio. È stata una delle rapine più veloci della storia: sono bastati sette minuti per portare via un quadro di Picasso, uno di Mondrian e anche una tela di un pittore italiano del diciassettesimo secolo che si trovava proprio lì vicino alla finestra dalla quale sono entrati i ladri. Hanno dovuto però lasciare un secondo quadro di Mondrian, era troppo grande. Era successo nel 2012 ad Atene, alla galleria d’arte più grande del Paese. Ieri, dopo nove anni di indagini, quei quadri sono stati ritrovati dalla polizia greca.

Li hanno ritrovati tutti, tranne il dipinto di Guglielmo Caccia, pittore italiano del 1600, che rappresentava una scena religiosa con la Madonna realizzata a china. Importantissimo è il ritrovamento del quadro di Picasso, in un certo senso un vanto nazionale perché nel 1949 era stato dedicato dal pittore spagnolo proprio al popolo greco per la sua resistenza all’occupazione nazista durante la Seconda guerra mondiale. La dedica si può trovare scritta a mano nel retro. È un busto di donna in stile cubista, lei vestita di bianco su sfondo azzurro, colori che ricordano quelli della bandiera greca. Il quadro rubato di Piet Mondrian invece non è la solita composizione numero 3 o 4, come spesso chiamava le sue campiture geometriche di colori primari per le quali è tanto ricordato ora. È “Stammer Mill with strayed sky” che ritrae il paesaggio notturno con un mulino a vento in stile post-impressionista, uno dei suoi primi dipinti, di quando ancora ritraeva paesaggi delle sue campagne olandesi.

Come racconta il Guardian, la rapina è stata studiata fino al più minuzioso dettaglio: durante il giorno, i ladri avevano fatto scattare varie volte gli allarmi della galleria, costringendo le guardie a spegnerne un paio perché il rumore era davvero fastidioso. Si sono poi introdotti nella notte dalla finestra, quando non c’era nessuno a sorvegliare il posto. Sono stati ritrovati lunedì nell’abitazione di una persona, che è stata arrestata ma di cui ancora non si sa il ruolo nella rapina. Da film, appunto.

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