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Diciotto università italiane hackerate

Diciotto tra le maggiori università italiane sono state hackerate, circa diciassette ore fa, dal collettivo Lulz. Premessa: niente è stato danneggiato, anzi, gli hacker hanno voluto evidenziare, principalmente, l’inesistente sicurezza web dei siti degli atenei (scrivono: «avremmo potuto distruggere l’intero database»). Tra i coinvolti c’è la Bocconi, il Politecnico di Milano, Siena, Urbino, Bari, Roma1. Sui maggiori siti Torrent circolano da ore i file contenenti centinaia di migliaia di dati personali di utenti e aziende, completi di username e password per accedere alle specifiche aree di webmail e servizi vari. Qui di seguito il comunicato della Lulz Security:

Today is a great day for us all, and a very bad one for italian universities.

Their sites are full of weaknesses. Some of them even think being secure,

so they don’t mind hashing their passwordz.

And you, Italian people, are giving all your data to idiots like these?

Is it a joke?

Change your passwordz, guys.

Change your concept of security, universities.

We could have leaked much more.

We could have destroyed your db and your network.

Were you ready for this?

Targets:

unisi.it

unisa.it

uniroma1.it

anotonianum.eu

econoca.it

uniba.it

unibocconi.it

unifg.it

unime.it

unimib.it

uniurb.it

unibo.it

unipv.it

unina2.it

unile.it

polimi.it

unito.it

unimo.it

Twitter: http://twitter.com/#!/LulzStorm

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