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05:49 mercoledì 2 settembre 2026
L’uomo condannato per l’omicidio di Tupac aveva scritto in un libro di essere il mandante dell’omicidio di Tupac, poi è stato accusato di essere il mandante dell’omicidio di Tupac e ha detto che in realtà si era inventato tutto per vendere più copie Il libro si intitola Compton Street Legend, autopubblicato, 215 pagine con filigrane a forma di foro di proiettile, e descrive Duane Keith Davis, detto Keffe D, come l'uomo che procurò la pistola che fu usata per uccidere Tupac.
Four Tet ha pubblicato su YouTube un set di 4 ore e mezza 58 tracce condensate in 4 ore e 24 minuti. Nel video ci sono inediti, remix, canzoni dal suo repertorio fantasma e numerose collaborazioni.
A Gaza non si possono più far volare gli aquiloni perché Israele li considera una minaccia terroristica Lo ha annunciato il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, secondo il quale «Un aquilone viene trattato come un drone, con o senza esplosivi».
Ci sono così tanti video dell’inondazione in Nepal generati con l’AI che il governo nepalese ha intimato alle piattaforme di rimuoverli tutti immediatamente E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.
Ib Kamara lascia Off White ed è l’ennesima brutta notizia per lo streetwear Sono previste però special capsule firmate da lui con dieci collaboratori esterni, tra cui il musicista Kid Cudi e lo stilista Raul Lopez.
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.
La ragione per cui le aziende AI stanno addestrando le AI usando solo libri vecchi e che i libri vecchi sono gli unici che sicuramente non sono stati scritti con l’AI Cause giudiziarie e inchieste giornalistiche hanno rivelato che questa è una pratica ormai diffusissima. Anche perché le AI non possono più essere addestrate con contenuti presenti su internet, perché troppi contenuti presenti su internet sono ormai fatti con l'AI.
Le operazioni di soccorso al confine tra Nepal e Tibet stanno diventando impossibili a causa della piena di un lago che si è formato dopo la frana che ha causato l’inondazione Operazioni che erano già difficili per via dalle infrastrutture distrutte e dalle linee di comunicazione danneggiate.

Tutte le dichiarazioni di guerra degli Stati Uniti

02 Settembre 2013

Prima del prossimo parere sull’intervento nella Siria lacerata da due anni di guerra civile, il Congresso americano si era già pronunciato a favore dell’entrata in guerra undici volte nella storia americana, mentre in altrettanti casi aveva permesso legalmente l’uso della forza.

I deputati di Capitol Hill non dichiarano formalmente guerra dai tempi del secondo conflitto mondiale: all’epoca le risoluzioni passate dal Congresso recitavano formule diplomatiche come «uno stato di guerra è in essere tra il governo del/della […] e il governo e il popolo degli Stati Uniti d’America», gettando le basi legali per l’intervento sul campo.

La lista delle dichiarazioni di guerra americane, così come specificate dal sito del Senato, è la seguente.

Con la Siria si seguirà l’altra procedura, com’è ovvio: quella dell’autorizzazione all’uso della forza. In questo ambito gli esempi sono più diffusi e recenti. L’ultimo placet del Congresso è datato 16 ottobre del 2002 e riguardava l’intervento in Iraq per destituire Saddam Hussein. Sempre in era Bush jr., Capitol Hill si era espressa a favore dell’uso della forza a una settimana dai tragici attentati delle Torri Gemelle, il 18 settembre del 2001, avallando una risoluzione condivisa per autorizzare il Presidente a «usare tutta la forza necessaria e appropriata contro quelle nazioni, organizzazioni e persone che egli determina aver pianificato, autorizzato, commesso o preso parte alla realizzazione degli attacchi terroristici avvenuti l’11 settembre 2001».

Ci sono esclusi illustri da queste due liste: la guerra di Corea del 1950, ad esempio, in cui il presidente Truman decise di inviare le truppe americane in estremo oriente basandosi sul United Nations Participation Act, l’atto formale di ingresso degli USA nelle Nazioni Unite, ratificato dal Senato americano nel 1945. Tra le altre cose, la scelta di Truman creò un precedente sfruttato a dovere da diversi Presidenti che, nei decenni successivi, optarono nuovamente per l’uso della forza senza passare dal Congresso: così fu per George. H. W. Bush a Panama e in Iraq nel biennio 1989-1990 e per Bill Clinton in Bosnia nel 1994.

(via)
 

Nella foto: Bill Clinton saluta i soldati americani diretti in Bosnia.

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