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È stata creato un archivio online che raccoglie e fa ascoltare le radio digitali indipendenti di tutto il mondo Si chiama Community Radio Index, per il momento raccoglie 300 stazioni e ce ne sono anche un bel po' italiane.
Tende improvvisate, alberi finti, giungle mobili e tutte le altre stranezze contenute nel piano nazionale anticaldo in Olanda L'unica vera soluzione a lungo termine presente nel piano, però, resta investire negli spazi verdi, in parchi e giardini pubblici.
Gli scienziati hanno trovato un nuovo tipo di zucchero nello spazio profondo e questa scoperta potrebbe aiutarci a capire l’origine della vita sulla Terra Si chiama eritrulosio ed è lo stesso zucchero che si trova nei lamponi, nel mais e negli autoabbronzanti.
Dal primo trailer di Digger, una cosa si capisce chiaramente: anche Alejandro González Iñárritu non ne può più miliardari Nel film Tom Cruise interpreta anziano miliardario egocentrico e scurrile la cui compagnia petrolifera provoca "accidentalmente" un'eco-catastrofe. Più chiaro di così.
Le proteste contro i data center si stanno facendo sempre più diffuse, radicali e partecipate in tutto il mondo Le prime proteste si sono registrate negli Stati Uniti. Poi sono arrivati movimenti anche in Inghilterra e Olanda. E adesso si inizia a protestare anche in Italia.
Fa talmente caldo che a Firenze le cere anatomiche del Museo di Storia Naturale hanno rischiato di sciogliersi Un guasto all'impianto di aria condizionata ha messo a rischio quasi duemila modelli anatomici, alcuni dei quali hanno 250 anni.
A Bali i turisti consumano così tanta acqua che adesso il Paese deve affrontare una gravissima crisi idrica Un turista consuma indirettamente e direttamente tra i 2 mila e i 4 mila litri di acqua al giorno, un balinese se la deve cavare con 50.
Nonostante le innumerevoli critiche e stroncature, Michael è diventato il primo biopic nella storia del cinema a incassare un miliardo al botteghino mondiale 371,8 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada, 629,8 milioni nel resto del mondo: mai nessun biopic ha incassato così tanto.

Tutte le dichiarazioni di guerra degli Stati Uniti

02 Settembre 2013

Prima del prossimo parere sull’intervento nella Siria lacerata da due anni di guerra civile, il Congresso americano si era già pronunciato a favore dell’entrata in guerra undici volte nella storia americana, mentre in altrettanti casi aveva permesso legalmente l’uso della forza.

I deputati di Capitol Hill non dichiarano formalmente guerra dai tempi del secondo conflitto mondiale: all’epoca le risoluzioni passate dal Congresso recitavano formule diplomatiche come «uno stato di guerra è in essere tra il governo del/della […] e il governo e il popolo degli Stati Uniti d’America», gettando le basi legali per l’intervento sul campo.

La lista delle dichiarazioni di guerra americane, così come specificate dal sito del Senato, è la seguente.

Con la Siria si seguirà l’altra procedura, com’è ovvio: quella dell’autorizzazione all’uso della forza. In questo ambito gli esempi sono più diffusi e recenti. L’ultimo placet del Congresso è datato 16 ottobre del 2002 e riguardava l’intervento in Iraq per destituire Saddam Hussein. Sempre in era Bush jr., Capitol Hill si era espressa a favore dell’uso della forza a una settimana dai tragici attentati delle Torri Gemelle, il 18 settembre del 2001, avallando una risoluzione condivisa per autorizzare il Presidente a «usare tutta la forza necessaria e appropriata contro quelle nazioni, organizzazioni e persone che egli determina aver pianificato, autorizzato, commesso o preso parte alla realizzazione degli attacchi terroristici avvenuti l’11 settembre 2001».

Ci sono esclusi illustri da queste due liste: la guerra di Corea del 1950, ad esempio, in cui il presidente Truman decise di inviare le truppe americane in estremo oriente basandosi sul United Nations Participation Act, l’atto formale di ingresso degli USA nelle Nazioni Unite, ratificato dal Senato americano nel 1945. Tra le altre cose, la scelta di Truman creò un precedente sfruttato a dovere da diversi Presidenti che, nei decenni successivi, optarono nuovamente per l’uso della forza senza passare dal Congresso: così fu per George. H. W. Bush a Panama e in Iraq nel biennio 1989-1990 e per Bill Clinton in Bosnia nel 1994.

(via)
 

Nella foto: Bill Clinton saluta i soldati americani diretti in Bosnia.

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