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04:37 sabato 21 febbraio 2026
Il video di Robert Kennedy Jr. e Kid Rock che prima fanno palestra, poi vanno in sauna, infine bevono del latte ha lasciato interdetti persino i trumpiani Nelle loro intenzioni, il video voleva essere un invito ad adottare uno stile di vita sano. A giudicare dalle reazioni, il messaggio non è passato granché.
Grian Chatten dei Fontaines D.C. ha fatto una cover dei Massive Attack per la colonna sonora del film di Peaky Blinders E non solo: per il film, che uscirà nelle sale il 3 marzo e sarà su Netflix a partire dal 20, ha scritto anche due canzoni inedite.
Il primo film di Joachim Trier si trova su YouTube ed è un video di lui da ragazzo che fa skate con gli amici A 16 anni il regista di The Worst Person in the World e di Sentimental Value era un quasi professionista dello skate.
Abbiamo tutti il cuore spezzato per la storia di Punch, il cucciolo di macaco abbandonato da sua madre e scacciato dal suo branco Lui e il suo orango peluche sono diventati gli animali più famosi e amati di internet, con milioni di persone che negli ultimi giorni hanno condiviso l'hashtag #HangInTherePunch.
La paura di essere sostituiti dall’AI è ufficialmente una malattia e adesso ha anche un nome, “disfunzione da sostituzione dell’AI” I sintomi possono essere ansia, insonnia, paranoia, perdita di identità e possono manifestarsi anche in assenza di altri disturbi psichiatrici.
L’esposto che ha portato all’arresto del principe Andrea lo ha fatto un gruppo di attivisti che vuole abolire la monarchia inglese Il presidente del gruppo, Graham Smith, ha presentato la denuncia il 9 febbraio. Dieci giorni dopo, l'ex principe è stato arrestato.
Si è scoperto che una casetta in mezzo alle montagne vicino a Barcellona è in realtà un’opera di Antoni Gaudì Giusto in tempo per la ricorrenza dei 100 anni dalla morte del grande architetto catalano.
Nel suo nuovo video Lana Del Rey “omaggia” Sylvia Plath con una scena in cui mette la testa nel forno Dandoci un indizio dei rimandi nascosti in Stove, il possibile titolo dell'album che dovrebbe uscire tra poco più di tre mesi.

Di Maio vuole essere Robin

Il viceministro grillino corre in soccorso di Salvini sulla questione razzismo. L'ennesima conferma della natura di destra dei Cinquestelle.

31 Luglio 2018

In attesa di capire meglio le conseguenze che derivano dalla scoperta di acqua su Marte, le notizie di questi giorni consentono di dire una parola definitiva su un’altra controversa teoria scientifica di cui si è molto discusso negli ultimi anni, relativa alla presenza di un’anima di sinistra nel Movimento 5 Stelle. Questione teorica che ha evidentemente un non secondario corollario pratico, in base al quale l’opposizione oggi dovrebbe puntare non già a contrastare la politica del governo nel suo insieme, ma a dividere il Movimento 5 Stelle dalla Lega, confidando nell’impeto di collera e indignazione che le mosse del ministro degli Interni in tema di immigrazione non possono non suscitare in qualunque persona di sinistra.

A chiudere il dibattito dovrebbero dunque bastare le parole pronunciate ieri da Luigi Di Maio. Di fronte alla successione di aggressioni, violenze e omicidi a sfondo razziale registrati negli ultimi mesi nel nostro Paese, Di Maio ha tenuto a precisare che in Italia non c’è «un allarme razzismo» e che questo argomento è utilizzato per «attaccare Matteo Salvini». Dimostrando così, con una sola affermazione, l’inconsistenza di entrambe le premesse su cui poggiava la tesi di una possibile spaccatura nella maggioranza: la presenza di un’anima di sinistra nei Cinquestelle e il maturare di una rivalità sempre più accesa tra Di Maio e Salvini per il predominio sulla coalizione. Niente di tutto questo. Da Di Maio, a fronte delle quotidiane dichiarazioni di guerra agli ultimi del mondo pronunciate a reti unificate dal suo alleato di governo, è venuto al massimo qualche innocuo tentativo di contendergli la luce dei riflettori attraverso trovate situazioniste, fra ridenti photo opportunity con Toninelli a Fiumicino e strazianti flash mob anti-vitalizi con Casalino (indimenticabile, a questo proposito, l’immagine del portavoce del capo del governo che ingiunge a parlamentari della Repubblica di sollevare in alto lo spumante e sorridere a favore di telecamera, in un tetro miscuglio di adunata nordcoreana e scampagnata fantozziana).

La dichiarazione di ieri dimostra dunque al di là di ogni ragionevole dubbio che Di Maio non ha nessuna intenzione di contestare a Salvini il ruolo di capitano, regista e centravanti di sfondamento del governo. Perché la verità è che in questo mondo di eroi a rovescio, in cui il giustiziere mascherato è quello che se la prende con i più deboli e chi li difende è uno snob, il ruolo di Batman non può che essere di Salvini, e nessuno glielo tocca. Di Maio vuole essere Robin.

Quanto all’idea che la situazione possa essere rovesciata da una rivolta capeggiata da Roberto Fico, come ancora si favoleggia dalle parti del Pd, è bene ricordare che ieri anche il presidente della Camera ha sentito l’esigenza di intervenire, per dichiarare che ogni atto di razzismo va sempre condannato, ma in Italia non c’è nessun problema di xenofobia. Alla successiva domanda del giornalista su Salvini, Fico ha preferito allontanarsi senza rispondere. Insomma, va tutto bene così.

Se proprio bisogna dare una parte anche a lui, al massimo può essere Alfred.

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