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11:22 mercoledì 2 settembre 2026
L’uomo condannato per l’omicidio di Tupac aveva scritto in un libro di essere il mandante dell’omicidio di Tupac, poi è stato accusato di essere il mandante dell’omicidio di Tupac e ha detto che in realtà si era inventato tutto per vendere più copie Il libro si intitola Compton Street Legend, autopubblicato, 215 pagine con filigrane a forma di foro di proiettile, e descrive Duane Keith Davis, detto Keffe D, come l'uomo che procurò la pistola che fu usata per uccidere Tupac.
Four Tet ha pubblicato su YouTube un set di 4 ore e mezza 58 tracce condensate in 4 ore e 24 minuti. Nel video ci sono inediti, remix, canzoni dal suo repertorio fantasma e numerose collaborazioni.
A Gaza non si possono più far volare gli aquiloni perché Israele li considera una minaccia terroristica Lo ha annunciato il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, secondo il quale «Un aquilone viene trattato come un drone, con o senza esplosivi».
Ci sono così tanti video dell’inondazione in Nepal generati con l’AI che il governo nepalese ha intimato alle piattaforme di rimuoverli tutti immediatamente E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.
Ib Kamara lascia Off White ed è l’ennesima brutta notizia per lo streetwear Sono previste però special capsule firmate da lui con dieci collaboratori esterni, tra cui il musicista Kid Cudi e lo stilista Raul Lopez.
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.
La ragione per cui le aziende AI stanno addestrando le AI usando solo libri vecchi e che i libri vecchi sono gli unici che sicuramente non sono stati scritti con l’AI Cause giudiziarie e inchieste giornalistiche hanno rivelato che questa è una pratica ormai diffusissima. Anche perché le AI non possono più essere addestrate con contenuti presenti su internet, perché troppi contenuti presenti su internet sono ormai fatti con l'AI.
Le operazioni di soccorso al confine tra Nepal e Tibet stanno diventando impossibili a causa della piena di un lago che si è formato dopo la frana che ha causato l’inondazione Operazioni che erano già difficili per via dalle infrastrutture distrutte e dalle linee di comunicazione danneggiate.

In Cile c’è una discarica di vestiti così grande che si vede anche nelle immagini satellitari

18 Maggio 2023

Il deserto di Atacama è famoso per due ragioni: è il luogo più “secco” della Terra – in un anno ci cade meno di un centimetro di pioggia – ed è il sito di una delle più grandi discariche di vestiti usati e invenduti del mondo. Talmente grande che ormai, accanto alle naturali dune di sabbia, ci sono anche delle dune artificiali fatte di capi d’abbigliamento. Talmente grande che la si distingue persino dalle immagini satellitari, come dimostrato da SkyFi, un’azienda che si occupa proprio di questo. «Possiamo confermare che la gigantesca pila di vestiti nel deserto del Cile esiste e sta crescendo», si legge in un tweet pubblicato sul profilo Twitter di SkyFi.

Stando a quanto riporta Bbc, nel deserto di Atacama si accumulerebbero ogni anno 35 mila tonnellate di vestiti importati dall’Europa, dall’Asia e dal Nord America. Questa discarica a cielo aperto si spiegherebbe con una serie di agevolazioni e sgravi fiscali decisi nel corso degli anni dal governo cileno. Conseguenza di queste iniziative fiscali è stata la nascita di alcune “zone franche” sparse nel Paese, tra le quali la città portuale di Iquique, a poca distanza dal deserto di Atacama. Le aziende che operano a Iquique non sono tenute a pagare tasse, imposte e tariffe doganali: nelle intenzioni del legislatore, tutto questo doveva servire a far crescere la depressa economia locale; nei fatti, ha prodotto una delle più grandi discariche a cielo aperto del mondo. I vestiti che restano invenduti nei magazzini dei negozi di Iquique finiscono tutti nel deserto, perché se è vero che per far arrivare le merci in città non ci sono obblighi fiscali di alcun tipo, per portarli da Iquique a un’altra città i costi – tasse e tributi compresi – ci sono eccome.

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