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09:40 lunedì 10 agosto 2026
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI e le ha dato una missione: trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.

Come riconoscere se una persona è depressa dalle parole che usa

08 Febbraio 2018

Un articolo di The Conversation spiega come la depressione, di cui attualmente nel mondo soffrono circa 300 milioni di persone (con un incremento di più del 18% dal 2005), abbia il potere di influenzare, tra le altre altre cose, il linguaggio di chi ne soffre. Il modo in cui una persona depressa si esprime la accomuna a tutte le altre persone depresse del mondo. Questa particolare modalità di parlare, e quindi di pensare, non si rispecchia solo nella conversazione orale, ma anche nella scrittura. È il cosiddetto “linguaggio della depressione”. Un nuovo studio pubblicato su Clinical Psychological Science ha addirittura individuato una particolare categoria di parole che può fornire un aiuto per diagnosticare la depressione.

La tecnologia è stata molto utile: invece di leggere e prendere nota, i ricercatori hanno utilizzato l’analisi testuale computerizzata, usufruendo così della possibilità di elaborare una quantità di esempi molto più grande del solito. L’esperimento ha dimostrato che ci sono consistenti differenze tra il modo di esprimersi di chi è depresso e chi non lo è, sotto vari aspetti. I contenuti: non sorprende scoprire che i depressi tendono a focalizzarsi sulle emozioni, e soprattutto sulle emozioni negative (ma non più degli ansiosi, per esempio). Ma soprattutto l’uso dei pronomi: chi soffre di depressione abusa significativamente della prima persona singolare (io, me, mi) e usa molto poco i pronomi relativi alle altre persone.

Per quanto riguarda lo stile, i ricercatori sono addirittura riusciti a stilare una lista delle parole più usate. Studiando dei forum dedicati all’ideazione del suicidio hanno scoperto che l’80% dei termini usati dagli utenti era composto dalle cosiddette “parole assolutiste”. Queste parole danno forma ai pensieri del malato, convincendolo di avere problemi permanenti e pervasivi, obbligandolo a classificare fatti, pensieri e ricordi secondo polarità opposte e ben definite. Eccone alcune: “assolutamente”, “definitivamente”, “completamente”, “costantemente”, “sicuramente”, “totalmente”, “sempre”, “niente”,  “tutto”, “tutti”, “mai”.

Immagine: lettera autografa di Kurt Cobain a David Geffen (Getty).
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