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12:39 lunedì 8 giugno 2026
Wikipedia rischia di fermarsi per la prima volta nella storia a causa di uno sciopero dei suoi editor Settecento tra i collaboratori più prolifici ed esperti stanno minacciano lo sciopero, in solidarietà con dei colleghi licenziati dalla Fondazione che gestisce l'enciclopedia.
I Gorillaz e i Kneecap hanno portato sul palco del Primavera Aarab Barghouti, il figlio di Marwan Barghouti, il più importante leader politico palestinese imprigionato da Israele «Continuate a lottare per la Palestina, per Gaza e per la giustizia», ha detto alla folla, ricordando suo padre e tutti i prigionieri palestinesi.
Grazie al fotovoltaico l’Europa ha risparmiato quasi 13 miliardi di spesa energetica nonostante la crisi nello Stretto di Hormuz In media, sono 136 milioni di euro risparmiati ogni giorno, per ogni giorno dall'inizio della guerra in Iran a oggi.
In uno dei videogiochi più popolari del momento interpreti il proprietario di una biblioteca disordinatissima che deve rimettere a posto 3072 volumi Si intitola Librarian: Tidy Up The Arcane Library, giocarci è molto rilassante, basta avere la consapevolezza che la missione è impossibile.
Nelle università americane è nato un nuovo trend: subissare di fischi chiunque faccia l’elogio dell’AI È successo in almeno una decina di occasioni nelle ultime settimane. Gli studenti, appena sentono le parole intelligenza e artificiale, iniziano a fischiare.
In Albania ci sono delle enormi proteste per impedire a Jared Kushner, il genero di Trump, di costruire un resort di lusso in un’area naturale protetta Sono tre giorni che le strade di Tirana sono piene di manifestanti che vogliono fermare a tutti i costi la prosecuzione del progetto.
In realtà, mancano ancora almeno altri dieci anni prima che i lavori alla Sagrada Familia siano davvero finiti Il 10 giugno, alla presenza di Pedro Sanchez e del Papa, si festeggerà la fine dei lavori. Almeno di quelli più grossi, perché mancano ancora una facciata intera, una scalinata e un parco.
La notizia di Martin Scorsese che decide di usare l’AI per disegnare gli storyboard dei suoi film non poteva essere accolta peggio Il regista ha annunciato una collaborazione con una start up AI tedesca. La reazione è stata notevolmente negativa.

Uno dei segnali di distensione tra Usa e Venezuela è il ritorno dei politici venezuelani su X

Compresa la Presidente ad interim Delcy Rodriguez, che ha ricominciato a postare a un anno dall'ultima volta.

14 Gennaio 2026

In un segno di ripartenza nei rapporti politici tra Venezuela e Stati Uniti, alcuni membri dell’attuale governo venezuelano hanno riattivato i loro profili sulla piattaforma X, bloccata in Venezuela per oltre un anno sotto il regime di Nicolás Maduro. A rilanciare la notizia è stata CNN, dopo che diversi dei vecchi profili di politici ed esponenti del governo venezuelano sono improvvisamente riapparsi nei feed di chi li segue. L’ex Presidente Maduro, ora agli arresti nel noto carcere federale di massima sicurezza Metropolitan Detention Centre, a Brooklyn, aveva bloccato l’accesso a X dopo le elezioni del 2024, quando moltissimi esponenti dell’opposizione usarono la piattaforma per denunciare gli evidenti brogli e le violente intimidazioni del regime, che alla fine riuscì a negare a Edmundo González una vittoria elettorale riconosciuta poi da moltissimi osservatori internazionali e governi stranieri.

Maduro accusò Elon Musk di incitare i venezuelani alla guerra civile e impose un blocco temporaneo a X, che inizialmente avrebbe dovuto avere una durata limitata, dieci giorni. Alla fine, il blocco a X è rimasto attivo fino al giorno in cui gli Stati Uniti hanno attaccato il Venezuela e sequestrato Maduro.

Tra i primi profili tornati attivi c’è quello della Presidente ad interim Delcy Rodríguez, che ha pubblicato un messaggio in cui invita il Paese a uno sforzo collettivo di ricostruzione economica e pacificazione sociale. Anche altri ministri e agenzie governative hanno ripreso l’uso del social network, mostrando un’improvvisa riapertura ai canali di comunicazione social, in attesa di capire quando anche il resto degli utenti venezuelani potranno tornare a postare su X. Il riapertura, anche se ancora parziale, della piattaforma è vista come il primo passo lungo un sentiero diplomatico che riavvicinerà il Venezuela agli Stati Uniti, anticipando la possibile riapertura della ambasciate americane nel Paese, chiuse nel 2019.

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In Venezuela abbiamo visto quello che succede quando una superpotenza finisce in mano a uomini che vogliono solo veder bruciare il mondo

L'attacco degli Stati Uniti al Venezuela è l'ennesima prova che stiamo assistendo alla creazione di un nuovo ordine mondiale, uno in cui conta soltanto il potere e la volontà di esercitarlo, senza limiti, spiegazioni o giustificazioni.