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04:23 lunedì 12 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Default italiano, problema francese. Sull’Economist

15 Luglio 2011

L’Economist in edicola da oggi dedica la copertina alla crisi dell’Eurozona e in particolare al rischio di default italiano (la copertina raffigura lo stivale che pende dall’orlo di un precipizio, schiacciato da una moneta da un euro). Tra i tanti articoli dedicati all’argomento, da segnalare quello a pagina 67, intitolato “The Road to Rome.” Dove si parla, tra le altre cose, anche delle ricadute che un eventuale default italiano potrebbe avere sulla République. Ovvero:

Alla fine dello scorso anno, le banche francesi detenevano un debito sovrano italiano per circa 100 miliardi di dollari (e avevano un’esposizione totale all’Italia che era circa di quattro volte superiore), stando alla Banca dei Regolamenti Internazionali. Ovvero più della loro esposizione combinata a Grecia, Irlanda, Spagna e Portogallo. “Se la crisi raggiunge l’Italia, cosa che non credo accadrà, la Francia probabilmente si troverà nell’occhio del ciclone,” racconta [all’Economist] un banchiere italiano di alto livello.

Vedi alla voce: crisi di sistema.

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