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21:41 lunedì 14 settembre 2026
Bernie Sanders ha proposto una legge per punire chi sviluppa una “super AI” con la stessa pena di chi sviluppa un’arma nucleare illegale Proposta di legge (che difficilmente verrà approvata) a cui ha dato l'esplicativo titolo di Ban Artificial Superintelligence Act.
Sulle Dolomiti quest’anno ci sono davvero tutti, pure Timothée Chalamet Assieme a suo padre Marc, compagno di un'escursione che l'attore ha dettagliatamente raccontato in un post Instagram.
Il governo israeliano vuole revocare la cittadinanza ai registi di NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor, per alto tradimento Vincitori del Premio speciale della giuria a Venezia, i due si sono ritrovati accusati dal Ministro della Cultura Miki Zohar.
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.

De Niro si è parecchio incazzato al processo in cui è accusato di aver maltrattato un’assistente

02 Novembre 2023

Interno giorno. Aula di tribunale. È in corso un processo. Nel mezzo del dibattimento, l’accusato inizia a urlare “vergognati” verso l’accusatrice. L’accusato è Robert De Niro, l’accusatrice è la sua ex assistente Graham Chase Robinson, la scena non è il frutto dell’immaginazione di uno sceneggiatore di legal drama ma un fatto realmente accaduto, come racconta Ian Youngs su Bbc. Robinson è stata l’assistente di De Niro per più di dieci anni: aveva iniziato a lavorare per lui nel 2008, poi era stata promossa a vice presidente del reparto produzione e finanziamenti di Canal Productions, azienda di proprietà dell’attore. Nel 2019 Robinson si era dimessa e aveva intentato una causa contro il suo ex datore di lavoro: chiedeva un risarcimento di dodici milioni di dollari, accusando De Niro e Canal Productions di averla sottopagata perché donna, di aver usato nei suoi confronti insulti sessisti, di averla trattata come una “office wife” chiedendole di svolgere compiti che nulla c’entravano con le sue competenze professionali (cucire toppe su vestiti bucati, fare il bucato).

De Niro ha respinto tutte le accuse rivolte da Robinson nei suoi confronti, definendole stupidaggini. Come riporta sempre l’articolo di Youngs su Bbc, nella sua testimonianza durante la causa civile intentata presso il tribunale di New York, l’attore ha ribadito che nel suo rapporto professionale con Robinson non c’è mai stata la mancanza di rispetto o di tatto di cui la donna lo accusa. Sì, certo, è possibile che una volta lui le abbia chiesto di grattargli la schiena in punti che da solo non riusciva a raggiungere. E sì, forse in un’occasione le ha chiesto di ritirare un Martini che aveva ordinato da Nobu – uno dei più noti ristoranti newyorchesi – e portarglielo in macchina. Ed è possibile che in un’occasione l’abbia tempestata di chiamate per chiederle di comprare un biglietto dell’autobus al figlio. Ma tutto questo rientrava nei compiti di Robinson, stando a quanto dichiarato dall’attore.

De Niro è talmente sicuro della sua versione dei fatti – ha detto di essersi arrabbiato davvero con Robinson solo in un caso: lei si era dimenticata di svegliarlo e lui per questo era mancato a un appuntamento importante, ma anche in questo caso si era limitato a definirla “una mocciosa” – che ha fatto a sua volta causa a Robinson, accusandola di aver speso indebitamente soldi dell’azienda per pasti, viaggi e acquisti personali, e di aver passato buona parte delle sue ore di lavoro in ufficio a fare binge watching su Netflix.

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