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06:17 venerdì 13 marzo 2026
Le persone stanno scrivendo pessime recensioni di un hotel di lusso di Dubai perché ci cadono i missili vicino Le iniziali e autentiche lamentele degli ospiti della struttura sono presto degenerate in una marea di commenti lasciati da troll di tutto il mondo, che infatti sono stati tutti prontamente rimossi.
La sicurezza agli Oscar quest’anno è stata molto rafforzata per paura di un attacco di droni iraniani Secondo l'FBI il rischio è reale, perciò l'Academy è stata costretta a correre ai ripari a poche ore dalla cerimonia.
C’è voluta la minaccia dei droni iraniani perché l’Ue si accorgesse che gran parte dei suoi bunker sono inutilizzabili Italia, Francia e Spagna ne hanno pochi, la Germania ne ha solo per lo 0,5 per cento della popolazione, l'Olanda praticamente non ne ha. Si salva solo la Finlandia.
C’è una nuova borsa di studio per chi non può permettersi un corso di scrittura creativa Si chiama "Arrivare a fine mese", sarà organizzata dall'agente Arianna Miazzo con il supporto della scuola di scrittura Belleville, e possono richiederla tutti coloro che hanno un Isee inferiore ai 30 mila euro annui.
Renè Redzepi si è dimesso dal Noma, dopo decine di accuse da parte di ex dipendenti e la perdita di diversi sponsor Lo ha fatto con un video strappalacrime su Instagram, ammettendo le sue responsabilità per anni di abusi e violenze ai danni dei suoi dipendenti.
Sembra proprio che Billie Eilish farà il suo debutto da attrice interpretando la protagonista nell’adattamento di La campana di vetro di Sylvia Plath Sarà Esther Greenwood nel film tratto da uno dei classici della sad girl literature: a dirigerlo dovrebbe essere la regista premio Oscar Sarah Polley.
L’unico Paese entusiasta della decisione di riammettere la Russia alla Biennale di Venezia è la Russia Quasi tutti Paesi europei si sono espressi contro la decisione della Biennale e in tanti hanno già iniziato a minacciare il boicottaggio.
C2C Festival ha pubblicato il set che Nicolas Jaar ha dedicato a Sergio Ricciardone nella serata finale dell’ultima edizione del festival Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.

Su Netflix arriverà una nuova serie di David Fincher, Voir

14 Ottobre 2021

L’account Twitter di @NetflixFilm ci aveva lasciato un po’ sospesi. Avevano scritto che qualcosa di nuovo sarebbe uscito prestissimo dalle mani di David Fincher, ma ovviamente non avevano risposto a quanti chiedevano se fosse finalmente Mindhunter 3, “Ma no, sarà un film”, “Sicuramente sarà Mindhunter, vero?”, “Sarà un’opera vecchia?”. La risposta è arrivata solo con l’annuncio di poche ore fa: sulla piattaforma arriverà Voir, una nuova serie di cui il regista di Seven e Mank sarà produttore esecutivo assieme a David Prior (noto soprattutto per il genere horror, con film come The Empty Man). Non ci sono ancora molti dettagli ufficiali ma, secondo un teaser da poco pubblicato su Twitter, si tratterà di «una serie documentario di approfondimenti visivi che celebrano il cinema, dalla mente di uno dei maestri moderni nell’arte filmica».

Come spiega Variety, stando a quanto rivelato dal critico cinematografico Drew McWeeny, coinvolto nella produzione di Voir, si tratterà di una raccolta di documentari autoconclusivi (come fossero episodi, appunto), ognuno dei quali affronterà «un’idea radicalmente diversa, qualcosa che ci affascina, sconvolge o riguarda il nostro legame coi film». Ogni puntata/documentario avrà una durata dai 10 ai 30 minuti e saranno tutti supervisionati da Fincher e Prior. Voir sarà presentata in anteprima il 13 novembre all’AFI Fest di Los Angeles prima di arrivare su Netflix, in una data però ancora sconosciuta.

Intanto Fincher, pluripremiato regista dietro Fight Club, Zodiac, The Social Network (e anche dietro al video musicale di “Vogue” di Madonna), rimane comunque su più progetti sempre per la piattaforma, avendo di recente firmato un contratto cinematografico di quattro anni con Netflix, successivamente al lavoro per House of Cards e per Mindhunter. Oltre alla terza e attesissima stagione sui più efferati serial killer d’America, sta lavorando anche a The Killer, un thriller-dramma su un assassino con Tilda Swinton e Michael Fassbender. A quanti gli abbiano chiesto da cosa dipendesse la scelta di lavorare per il gigante dello streaming, a fronte di tutto lo stuolo di polemiche arrivato da più parti (Nolan, Scorsese), durante un’intervista a Variety Fincher ha fornito una risposta definitiva: «Semplice, non ho mai lavorato così bene in vita mia come con loro». 

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