Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.
Daisy Johnson potrebbe essere la più giovane scrittrice a vincere il Man Booker Prize
Daisy Johnson è nata nel 1990, è inglese ed è tra i finalisti del Man Booker Prize 2018. Il sito di scommesse Landbrokes ha quotato la sua vittoria 9/4. Se martedì sera la Johnson si aggiudicherà le 50 mila sterline in palio, a guadagnarci saranno anche coloro che hanno puntato su di lei. E se vincerà il Man Booker Prize, Daisy otterrà anche il record come più giovane scrittrice ad averne mai vinto uno.
Jessica Bridge di Landbrokes ha raccontato al Guardian che, nonostante i favoriti restino i grandi romanzi americani, «la quantità di denaro puntata sull’opera di Johnson è incredibile». Il libro con cui Daisy Johnson è candidata è il suo primo romanzo, si intitola Everything Under ed è la riscrittura del mito di Edipo, proiettato nel rapporto madre-figlia di due coeve donne britanniche. Con le oltre 5 mila copie vendute, Everything Under è anche il più grande bestseller tra i finalisti del Man Booker Prize.

Daisy Johnson mostra il suo Everything Under al Royal Festival Hall a Londra (Photo by DANIEL LEAL-OLIVAS/AFP/Getty Images)
A competere contro Daisy Johnson ci sono Rachel Kushner con The Mars Room e Richard Powers con The Overstory, entrambi americani, entrambi favoriti. Accanto a loro, la canadese Esi Edugyan, autrice di Washington Black, toccante storia ambientata nelle piantagioni di zucchero delle Barbados con uno schiavo bambino a fare da protagonista. Infine, gli inglesi Robin Robertson con The Long Take e Anna Burns con Milkman. A scegliere il migliore ci penserà la giuria presediuta dal filosofo Kwame Anthony Appiah.
Quella di Daisy Johnson «sarebbe una grande vittoria per noi – ha commentato Bea Carvalho della casa editrice Waterstone – una vittoria davvero meritata. Il suo è un esordio impressionante. Ha un talento raro e non vedo l’ora di vedere come sarà il suo prossimo libro».