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15:37 sabato 14 marzo 2026
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

La parola hawaiana che può assumere qualunque significato

08 Marzo 2017

Alle Hawaii, accanto all’inglese, c’è una seconda lingua nazionale: il pidgin hawaiano. Il pidgin, di per sé, è un idioma “di servizio”, risultante dalla mescolanza di lingue di persone di origini differenti, che se ne servono per comunicare in maniera più o meno rudimentale. Nell’arcipelago del Pacifico, però, gli immigrati cinesi, giapponesi, filippini e coreani che si sono trovati a lavorare nelle piantagioni col passare degli anni hanno creato uno strano ibrido linguistico: il pidgin hawaiano, passato da forma di comunicazione semplice a sistema linguistico propriamente detto, un creolo che i nuovi nati iniziavano a parlare, e si andava quindi sviluppando di generazione in generazione.

Oggi il pidgin delle Hawaii, come detto, coesiste con l’inglese americano come lingua parlata dalla popolazione locale, nonostante le spinte ad adottare la lingua statunitense come standard unico. Per quanto le basi linguistiche di inglese e pidgin hawaiano siano simili (quest’ultimo è nato proprio assorbendo lessico e costrutti dall’inglese), esistono parecchie differenze tra i due linguaggi, e molte hanno a che vedere con l’utilizzo delle parole: Atlas Obscura, elencandone diverse, racconta la storia dell’espressione “da kine”, mutuata dal “the kind” (o “kind of”) degli anglofoni.

Pearl Harbour

Nell’evoluzione linguistica delle isole, “da kine” è diventato un sostitutivo di qualunque elemento linguistico: può valere i nostri “tipo” o “affare”, usati come rimpiazzi per parole che al momento non ci vengono in mente, o preferiamo non usare. Kent Sakoda, che insegna pidgin hawaiano alla locale università di Manoa, sostiene che «quando le persone usano “da kine”, si aspettano che l’interlocutore sappia risalire a ciò a cui fanno riferimento. L’implicazione è che due persone si conoscono abbastanza bene da non dover spiegare il determinato uso di “da kine”». Così, alle Hawaii dire “she’s so da kine” può significare un giudizio negativo su una ragazza che rientra nelle conoscenze di entrambi, e per cui non si vogliono spendere parole più negative. Definire una persona “a smart kine people” è lodare la sua intelligenza, mentre “stop, before I da kine you” è una minaccia generica. Quando invece una hawaiana indica un’amica dicendo “she stay da kine”, sta soltanto dicendo che è incinta.

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