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09:47 martedì 31 marzo 2026
La nuova opera di John Carpenter è un graphic novel horror basato su un incubo che ha fatto Si intitola Cathedral e Carpenter ne comporrà anche la colonna sonora, da ascoltare durante la lettura del fumetto.
Mentre tutti i giornali licenziano, il New York Times ha raggiunto il record di giornalisti assunti: 2300 È una crescita del 50 per cento in dieci anni, che si somma ai 13 milioni di abbonati in tutto il mondo e a un fatturato di quasi un miliardo di dollari.
Il momento più surreale della visita a Roma di Robert Pattinson e Zendaya è stato indubbiamente la foto al Campidoglio con il sindaco Gualtieri Il sindaco è riuscito a rubare la scena anche a due stelle di Hollywood, a conferma del naturale carisma con cui si conduce sempre in tutte le uscite social.
KitKat ha confermato che il furto di un camion con 12 tonnellate di KitKat avvenuto in Italia è una notizia vera, è successo davvero Mentre parliamo, c'è qualcuno, da qualche parte in Europa, che sta nascondendo 413.793 barrette di KitKat a forma di macchina da Formula 1.
Fred Again ha messo su YouTube tutto il (già leggendario) concerto in cui ha suonato assieme a Thomas Bangalter dei Daft Punk La versione integrale del concerto dell’Alexandra Palace di Londra dura due ore e ha già accumulato più 820 mila visualizzazioni su YouTube.
Trump ha detto in maniera molto chiara ed esplicita che vorrebbe prendersi il petrolio iraniano Ma ha anche aggiunto che ci sono degli «scemi» negli Stati Uniti che glielo stanno impedendo. Non ha chiarito chi siano questi scemi, però.
Il reboot cancellato di Buffy si è rivelato uno dei peggiori disastri della storia della tv La cancellazione della serie reboot è una sconfitta per tutti: Disney, la regista Chloé Zhao, Sarah Michelle Gellar, e soprattutto i fan.
Stando alla ricostruzione della Questura di Roma, il “controllo” a Ilaria Salis prima della manifestazione No Kings è stato fatto perché nessuno aveva capito che si trattava di quella Ilaria Salis Il controllo all'europarlamentare è durato circa un'ora, tanto è stato necessario perché gli agenti si accorgessero di chi avevano davanti.

La parola hawaiana che può assumere qualunque significato

08 Marzo 2017

Alle Hawaii, accanto all’inglese, c’è una seconda lingua nazionale: il pidgin hawaiano. Il pidgin, di per sé, è un idioma “di servizio”, risultante dalla mescolanza di lingue di persone di origini differenti, che se ne servono per comunicare in maniera più o meno rudimentale. Nell’arcipelago del Pacifico, però, gli immigrati cinesi, giapponesi, filippini e coreani che si sono trovati a lavorare nelle piantagioni col passare degli anni hanno creato uno strano ibrido linguistico: il pidgin hawaiano, passato da forma di comunicazione semplice a sistema linguistico propriamente detto, un creolo che i nuovi nati iniziavano a parlare, e si andava quindi sviluppando di generazione in generazione.

Oggi il pidgin delle Hawaii, come detto, coesiste con l’inglese americano come lingua parlata dalla popolazione locale, nonostante le spinte ad adottare la lingua statunitense come standard unico. Per quanto le basi linguistiche di inglese e pidgin hawaiano siano simili (quest’ultimo è nato proprio assorbendo lessico e costrutti dall’inglese), esistono parecchie differenze tra i due linguaggi, e molte hanno a che vedere con l’utilizzo delle parole: Atlas Obscura, elencandone diverse, racconta la storia dell’espressione “da kine”, mutuata dal “the kind” (o “kind of”) degli anglofoni.

Pearl Harbour

Nell’evoluzione linguistica delle isole, “da kine” è diventato un sostitutivo di qualunque elemento linguistico: può valere i nostri “tipo” o “affare”, usati come rimpiazzi per parole che al momento non ci vengono in mente, o preferiamo non usare. Kent Sakoda, che insegna pidgin hawaiano alla locale università di Manoa, sostiene che «quando le persone usano “da kine”, si aspettano che l’interlocutore sappia risalire a ciò a cui fanno riferimento. L’implicazione è che due persone si conoscono abbastanza bene da non dover spiegare il determinato uso di “da kine”». Così, alle Hawaii dire “she’s so da kine” può significare un giudizio negativo su una ragazza che rientra nelle conoscenze di entrambi, e per cui non si vogliono spendere parole più negative. Definire una persona “a smart kine people” è lodare la sua intelligenza, mentre “stop, before I da kine you” è una minaccia generica. Quando invece una hawaiana indica un’amica dicendo “she stay da kine”, sta soltanto dicendo che è incinta.

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