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23:31 lunedì 17 agosto 2026
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.

La parola hawaiana che può assumere qualunque significato

08 Marzo 2017

Alle Hawaii, accanto all’inglese, c’è una seconda lingua nazionale: il pidgin hawaiano. Il pidgin, di per sé, è un idioma “di servizio”, risultante dalla mescolanza di lingue di persone di origini differenti, che se ne servono per comunicare in maniera più o meno rudimentale. Nell’arcipelago del Pacifico, però, gli immigrati cinesi, giapponesi, filippini e coreani che si sono trovati a lavorare nelle piantagioni col passare degli anni hanno creato uno strano ibrido linguistico: il pidgin hawaiano, passato da forma di comunicazione semplice a sistema linguistico propriamente detto, un creolo che i nuovi nati iniziavano a parlare, e si andava quindi sviluppando di generazione in generazione.

Oggi il pidgin delle Hawaii, come detto, coesiste con l’inglese americano come lingua parlata dalla popolazione locale, nonostante le spinte ad adottare la lingua statunitense come standard unico. Per quanto le basi linguistiche di inglese e pidgin hawaiano siano simili (quest’ultimo è nato proprio assorbendo lessico e costrutti dall’inglese), esistono parecchie differenze tra i due linguaggi, e molte hanno a che vedere con l’utilizzo delle parole: Atlas Obscura, elencandone diverse, racconta la storia dell’espressione “da kine”, mutuata dal “the kind” (o “kind of”) degli anglofoni.

Pearl Harbour

Nell’evoluzione linguistica delle isole, “da kine” è diventato un sostitutivo di qualunque elemento linguistico: può valere i nostri “tipo” o “affare”, usati come rimpiazzi per parole che al momento non ci vengono in mente, o preferiamo non usare. Kent Sakoda, che insegna pidgin hawaiano alla locale università di Manoa, sostiene che «quando le persone usano “da kine”, si aspettano che l’interlocutore sappia risalire a ciò a cui fanno riferimento. L’implicazione è che due persone si conoscono abbastanza bene da non dover spiegare il determinato uso di “da kine”». Così, alle Hawaii dire “she’s so da kine” può significare un giudizio negativo su una ragazza che rientra nelle conoscenze di entrambi, e per cui non si vogliono spendere parole più negative. Definire una persona “a smart kine people” è lodare la sua intelligenza, mentre “stop, before I da kine you” è una minaccia generica. Quando invece una hawaiana indica un’amica dicendo “she stay da kine”, sta soltanto dicendo che è incinta.

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