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Il video dell’orsetto che non riesce a risalire poteva finire molto peggio

Se non l’avete ancora visto – difficile, perché negli ultimi giorni ha circolato su tutti i social – lo trovate qui: è il video, della durata di due minuti e mezzo, di un piccolo orso bruno che cerca di scalare una parete molto ripida ricoperta di neve. All’inizio vediamo il cucciolo muoversi insieme alla madre, che però presto lo distacca, raggiungendo rapidamente la cima. Lui, fragile e piccolino in mezzo alla distesa bianca accecante, scivola diversi metri, poi riprova e scivola di nuovo. Dopo un’estenuante scalata finalmente raggiunge la madre che, ferma sulla cima, sembra molto inquieta e con una zampata, inspiegabilmente, lo spinge di nuovo giù. Dopo un’eternità, il piccolo raggiunge di nuovo la mamma e i due se ne vanno insieme: un lieto fine che ha commosso il web. Il video, condiviso dai più come contenuto motivazionale, un invito a «guardare sempre verso l’alto e mai arrendersi», come fa il tenerissimo ma tenace orsetto, ha ricevuto milioni di visualizzazioni.

Come ha sottolineato l’Atlantic, basta osservarlo con più attenzione per accorgersi che non c’è proprio niente di tenero, anzi. Tutta la scena che stiamo osservando è stata catturata da un drone. Ma quello che non abbiamo notato è che la situazione di difficoltà in cui si trova l’orsetto è causata proprio dal drone che sta effettuando le riprese. L’hanno notato ecologisti, biologi ma anche diversi piloti di droni professionisti, che hanno sottolineato come l’operatore che ha girato questo video abbia messo a repentaglio la vita del cucciolo. Questo spiega anche il nervosismo della madre e la sua strana reazione quando il piccolo la raggiunge: il drone arriva troppo vicino a loro e lei si trova nella situazione di decidere in pochi istanti come salvare il piccolo dal pericolo di quello strano oggetto volante. È questo il motivo per cui lo allontana, costringendolo a scivolare di nuovo lungo la parete.

Non è solo il comportamento nervoso degli orsi a svelare che il drone è troppo vicino: «quello che succede nel video è molto strano», ha spiegato Clayton Lamb, uno studioso che ha utilizzato i droni per condurre ricerche sulle abitudini degli orsi delle Montagne Rocciose canadesi, «non c’è nessuna ragione per cui una mamma orsa accetterebbe di mettere a rischio il suo cucciolo nella scalata di una parete così ripida, se non per fuggire da un grosso pericolo».

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