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In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.
C’è un’app per inviare messaggi che viaggiano alla velocità di un piccione viaggiatore Si chiama Roost e si presenta come un servizio di messaggistica "anti istantanea" per riscoprire il piacere (e la frustrazione) dell'attesa.
Ai colloqui di pace tra Usa e Iran c’è un problema: J.D. Vance continua a essere ignorato da diverse delegazioni diplomatiche Tanto che la Casa Bianca è stata costretta a diffondere un comunicato stampa per dire che non è affatto vero che Vance viene ignorato.
Secondo i climatologi, la colpa dell’ondata di caldo in Europa non è affatto del Super El Niño ma tutta degli esseri umani Stiamo pagando il prezzo di anni di crisi climatica, non basta un singolo evento climatico a spiegare l'incredibile caldo di queste settimane.
Criterion Collection farà un lussuosissimo box set di 30 DVD con tutti i film restaurati di Stanley Kubrick Conterrà tutti i suoi corti e lungometraggi in versione restaurata, più 25 ore di contenuti speciali, molti dei quali inediti e assai sfiziosi.
Per colpa di Sam Altman e OpenAI nessuno vuole distribuire Artificial, il film di Luca Guadagnino su Sam Altman e OpenAI Doveva distribuirlo Amazon, che però ha cambiato idea all'ultimo momento. Warner Bros. e Paramount lo hanno già rifiutato. E adesso del film non si sa che ne sarà.
L’Inghilterra sarà anche senza Primo Ministro, ma si è innamorata dell’hot podium guy che sistema il leggio e prova i microfoni prima delle conferenze stampa davanti a Downing Street Tradotto in italiano sarebbe "il bono del podio", unica figura stabile nella politica inglese, tanto che molti sui social lo propongono come Premier.
Olivia Rodrigo ha annunciato un festival musicale con una line up di sole artiste donne per raccogliere fondi a sostegno delle donne Si chiama Daisy Chain Fields: sul palco si esibiranno Stevie Nicks, Karen O, Chappell Roan, Mitski, Doechii, le Katseye e tante altre.

Perché il Cristo di Leonardo ha quell’aria strafatta?

23 Aprile 2018

Il “Salvator Mundi” è un quadro di Leonardo da Vinci che rappresenta il Cristo con la mano alzata in segno di benedizione. È stato riscoperto soltanto qualche anno fa, quando, nel 2011, il privato che lo possedeva decise di farlo valutare da alcuni esperti che lo identificarono come un quadro di Leonardo. Poco dopo il dipinto fu esposto alla National Gallery di Londra e nel 2017 fu acquistato da un principe saudita per 450 milioni di dollari: non male, se si pensa che la famiglia del proprietario precedente lo aveva acquistato negli anni Cinquanta per una quarantina di sterline! Al di là della sua storia inusuale, il “Salvator Mundi” ha anche un’altra particolarità: con gli occhi arrossati e lo sguardo fisso nel vuoto, in quel dipinto Gesù ha l’aria un po’ strafatta.

Allora, perché il Cristo di Leonardo ha quell’aria da fattone? Se l’è domandato Mike Lankford, l’autore della biografia Becoming Leonardo, su LitHub. Lankford parte dal prendere atto del fatto che, effettivamente, «Gesù sembra piuttosto fatto, dire che ha gli occhi rossi è dire poco», inoltre «potremmo dire che ha l’aria, per usare un eufemismo, un po’ rapita». Ovviamente, prosegue lo studioso, se Leonardo ha rappresentato il Cristo così, probabilmente era per trasmettere un’idea di rapimento religioso: «È il modo in cui Leonardo mette in scena un essere spirituale in un momento di connessione totale, gli occhi che guardano all’interno in un attimo di visione mistica. Come se Gesù stesse vedendo Dio».

La questione meno scontata, aggiunge però Lankford, è provare a capire da dov’è che Leonardo ha preso l’ispirazione: «Per la mia esperienza, posso dire di avere visto quell’espressione sulle facce dei musicisti jazz, ma mai in un dipinto di Gesù». Il Da Vinci, naturalmente, non ha mai conosciuto un musicista jazz. Però, come nota Lankford, è assai probabile che abbia visto gente strafatta: nell’Italia del Rinascimento, infatti, fumare marijuana non era una cosa poi così inusuale. Infatti, nota lo studioso, c’è un’ordinanza di Papa Innocenzo VIII che, nel 1484, dichiarava fuorilegge il consumo di cannabis. Il solo fatto che il pontefice si sia dovuto esprimere a riguardo è una conferma del fatto che il suo popolo ne facesse uso. L’intero articolo di Lankford potete leggerlo qui.

Foto Getty
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