Libri per l'estate ↓
23:36 mercoledì 29 luglio 2026
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate in tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccoglie centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.
La traduttrice dell’Odissea alla cui opera Nolan si è ispirato per il suo film ha detto che Odissea di Nolan è orribile da ogni punto di vista Emily Wilson, autrice della più recente traduzione del poema in inglese, ha firmato una delle più brutali stroncature del film: «Se la sceneggiatura l'avessi scritta io, me ne vergognerei», ha detto.
Le prime stime dicono che la devastazione causata dagli incendi in Francia e Spagna è seconda solo a quella causata dalla Seconda guerra mondiale Macron ha parlato di tempeste di fuoco e della situazione più difficile dal '45. Sánchez ha detto che questa ormai «non è più un'eccezione. È la regola».
Un uomo di New York è stato sfrattato dal suo appartamento perché aveva troppi libri Lui si chiama Mendel Uminer, libri posseduti: 10 mila. Sfratti subiti: 1, perché il suo ex padrone di casa considerava tutta quella carta una violazione delle norme antincendio del condominio.
Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.
L’annuncio di una sua terza e incostituzionale candidatura alla presidenza degli Usa non è nemmeno lontanamente la cosa più assurda fatta da Trump alla Cena dei Corrispondenti Faccette, sfottò, insulti a giornalisti, attori e politici, aneddoti su mucche investite e poi, alla fine, il "grande annuncio".

Cosa significa veramente Allah Akbar

14 Marzo 2016

Domenica un gruppo di uomini armati hanno aperto il fuoco su una spiaggia della Costa D’Avorio, a circa 40 chilometri dalla città di Abidjan, uccidendo almeno 16 persone tra turisti stranieri, bagnanti locali e altre persone disarmate in spiaggia. L’attentato è stato rivendicato dalla presenza di al-Qaeda nel Paese africano. Un testimone oculare intervistato dalla BBC (vedere questo video, intorno al minuto 1:25) ha descritto i terroristi come tre uomini mascherati che gridavano “Allahu Akbar”.

Su alcuni giornali italiani è comparsa la notizia secondo cui i terroristi avrebbero gridato “Allah Akbar” e persino obbligato alcune vittime a urlare lo stesso slogan prima di essere uccise, anche se non si trovano conferme ufficiali e l’unico sito internazionale che riporta questa versione è Breitbart News.

World's Oldest Fragments Of The Koran Found By University of Birmingham

In ogni caso, cosa significa esattamente? Si dice Allahu Akbar o Allah Akbar? E che rilevanza ha in questo contesto?

Allahu Akbar significa “Dio è grande” in arabo classico. Allah-u è la forma nominativa di Allah, Dio, mentre akbar significa “grande”. In arabo, come nelle altre lingue semite, il verbo essere al presente non esiste dunque è sottinteso. È più corretto dire Allahu Akbar, perché l’arabo classico segue le declinazioni come il latino e il greco antico, ergo il soggetto vuole il nominativo. Tuttavia non è del tutto sbagliato scrivere Allah Akbar, senza declinare la parola “Allah”.

La frase “Allahu Akbar” è anche nota come takbīr, termine che deriva dalla stessa radice di “akbar” (KBR) e che indica una professione della grandezza (di Dio). Il takbīr è una generica espressione di fede islamica, in astratto non diversa da frasi ricorrenti in altre religioni come “sia lodato Gesù Cristo, sempre sia lodato” tra i cristiani, oppure “sia benedetto il suo santo nome” tra gli ebrei, o hallelujah (usato da entrambi). In pratica, e soprattutto di recente, però la frase “Allahu Akbar” è stata spesso associata al terrorismo jihadista. La sua valenza dipende dal contesto. La formula “Allahu Akbar” si usa comunemente prima delle preghiere, senza necessariamente avere una valenza politica o terrorista.

Immagine: il più antico frammento del Corano mai scoperto. (Dan Kitwood/Getty Images)
Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.