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Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

Cosa significa veramente Allah Akbar

14 Marzo 2016

Domenica un gruppo di uomini armati hanno aperto il fuoco su una spiaggia della Costa D’Avorio, a circa 40 chilometri dalla città di Abidjan, uccidendo almeno 16 persone tra turisti stranieri, bagnanti locali e altre persone disarmate in spiaggia. L’attentato è stato rivendicato dalla presenza di al-Qaeda nel Paese africano. Un testimone oculare intervistato dalla BBC (vedere questo video, intorno al minuto 1:25) ha descritto i terroristi come tre uomini mascherati che gridavano “Allahu Akbar”.

Su alcuni giornali italiani è comparsa la notizia secondo cui i terroristi avrebbero gridato “Allah Akbar” e persino obbligato alcune vittime a urlare lo stesso slogan prima di essere uccise, anche se non si trovano conferme ufficiali e l’unico sito internazionale che riporta questa versione è Breitbart News.

World's Oldest Fragments Of The Koran Found By University of Birmingham

In ogni caso, cosa significa esattamente? Si dice Allahu Akbar o Allah Akbar? E che rilevanza ha in questo contesto?

Allahu Akbar significa “Dio è grande” in arabo classico. Allah-u è la forma nominativa di Allah, Dio, mentre akbar significa “grande”. In arabo, come nelle altre lingue semite, il verbo essere al presente non esiste dunque è sottinteso. È più corretto dire Allahu Akbar, perché l’arabo classico segue le declinazioni come il latino e il greco antico, ergo il soggetto vuole il nominativo. Tuttavia non è del tutto sbagliato scrivere Allah Akbar, senza declinare la parola “Allah”.

La frase “Allahu Akbar” è anche nota come takbīr, termine che deriva dalla stessa radice di “akbar” (KBR) e che indica una professione della grandezza (di Dio). Il takbīr è una generica espressione di fede islamica, in astratto non diversa da frasi ricorrenti in altre religioni come “sia lodato Gesù Cristo, sempre sia lodato” tra i cristiani, oppure “sia benedetto il suo santo nome” tra gli ebrei, o hallelujah (usato da entrambi). In pratica, e soprattutto di recente, però la frase “Allahu Akbar” è stata spesso associata al terrorismo jihadista. La sua valenza dipende dal contesto. La formula “Allahu Akbar” si usa comunemente prima delle preghiere, senza necessariamente avere una valenza politica o terrorista.

Immagine: il più antico frammento del Corano mai scoperto. (Dan Kitwood/Getty Images)
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