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23:27 venerdì 15 maggio 2026
Un gruppo di scienziati era vicinissimo a sviluppare un vaccino per l’hantavirus ma si è dovuto fermare all’ultimo momento perché avevano finito i soldi Servivano 7 milioni di dollari per concludere la sperimentazione, ma il Covid ha interrotto tutto. Ci vorranno tra 12 e 24 mesi per tornare al punto in cui lo studio era stato lasciato.
Israele vuole fare causa al New York Times per un’inchiesta che racconta le violenze sessuali dei soldati dell’IDF sui prigionieri palestinesi L'inchiesta l'ha firmata il giornalista premio Pulitzer Nicholas Kristof e il giornale ha definito tutto ciò che racconta come «ampiamente verificato».
Sono bastati i primi tre mesi dell’anno perché quasi tutte le città della Pianura Padana superassero i livelli annui di inquinamento da polveri sottili Praticamente tutti i centri urbani della Val Padana, a marzo, hanno già violato le raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
L’ultima assurdità in fatto di cibo uscita da internet è il biblical eating, cioè mangiare come si mangia nella Bibbia Una dieta basata solo sugli ingredienti, le preparazioni e le ricette menzionate nella Bibbia. Serve a tenersi in forma e a scacciare il Diavolo, dicono i sostenitori.
A giugno arriveranno in streaming i primi quattro film di Sean Baker, mai distribuiti fino a ora in Italia Sono Four Letter Words, Take Out, Prince of Broadway, Starlet e saranno disponibili a partire da giugno, in lingua originale con sottotitoli.
C’è una copia di Wikipedia in cui tutti gli articoli sono deliri sconnessi e sconclusionati scritti da una AI Si chiama Halupedia e contiene tutte le informazioni su eventi storici come il Grande Censimento dei Piccioni del 1887 e approfondimenti sul mandato gnomico del ragionamento circolare.
Un’operazione segreta dell’Onu ha salvato dalle macerie di Gaza milioni di documenti che ricostruiscono la storia del popolo palestinese dalla Nakba a oggi In 10 mesi, gli operatori hanno salvato milioni di documenti che permetteranno di ricostruire gli alberi genealogici dei palestinesi e di raccontare il loro legame con quella terra.
La lunghissima, tesissima, imbarazzatissima stretta di mano tra Donald Trump e Xi Jinping È durata 14 secondi, nessuno sembrava voler mollare la presa per primo, ovviamente su internet si sono fatte scommesse e meme a riguardo.

Cosa si sa del nuovo smartphone di Facebook

02 Aprile 2013

«Vieni a vedere la nostra nuova casa su Facebook», recita un invito inviato la settimana scorsa dal social network ai reporter americani. L’appuntamento è per il prossimo 4 aprile a Menlo Park, in California, a due passi da Palo Alto, sede storica della società di Mark Zuckerberg: qui si terrà una conferenza stampa che, come riportato dal New York Times, svelerà al mondo il primo telefono targato Facebook.

L’annuncio dovrebbe articolarsi in alcuni punti essenziali, rivelati da due “talpe” interne all’azienda: una versione ad hoc del sistema operativo Android (punto di forza dei rivali di Google) installata su uno smartphone costruito da HTC. Il nome in codice del progetto sarebbe, come suggerito dal testo del laconico e stuzzicante invito, “Facebook Home”.

La maggior parte degli utenti attivi mensilmente sul social network (più di un miliardo a livello globale) si collega da dispositivi mobili. L’introduzione di uno smartphone Facebook-centrico si adegua a questo trend, presentando un prodotto ideale per gli amanti dei “mi piace” on the go.

Non è tutto: negli ultimi tempi molte applicazioni nate per il mobile messaging (pensiamo a Whatsapp, Kik e WeChat) hanno prosperato nel mercato del settore, raggiungendo cifre di utenza di tutto rispetto – 200 milioni di utenti attivi al mese per Whatsapp, 40 milioni per Kik. Per quanto il primato del colosso di Zuckerberg sia lungi dall’essere intaccato, la compagnia ha optato per irrobustire la sua presenza nella divisione della messaggistica istantanea (già in incremento col lancio di Facebook Messenger, datato agosto 2011), anche per far fronte ad eventuali periodi di vacche magre futuri.

Dalle parti di Menlo Park si tenta di realizzare un progetto simile da almeno un anno: nel maggio scorso l’azienda assunse una dozzina di sviluppatori di Apple, inaugurando un’iniziativa di sbarco nella telefonia mobile allora nota come “Buffy”, poi prematuramente abbandonata per via del mancato accordo tra le mozioni “creiamo il nostro telefono da zero” e “collaboriamo con un produttore esistente”. A quanto pare, alla fine è stata la seconda a prevalere.

C’è chi non è persuaso dall’utilità della mossa: Jan Dawson, un analista delle telecomunicazioni della compagnia Ovum, l’ha definita «la soluzione a un problema che non esiste». Dawson dubita che l’utenza di Facebook, anche la più fedele, voglia un telefono organizzato attorno al social network. I carrier poi saranno probabilmente restii a supportare il nuovo prodotto oltre un certo limite, sentendo già oltremodo minacciata la loro posizione privilegiata di provider di servizi di comunicazione.


Il sito Android Police ha pubblicato in anteprima alcuni screenshot del dump di sistema del nuovo HTC. Si possono vedere qui, e con essi alcuni bottoni e loghi che troveranno spazio nel telefono che verrà annunciato giovedì prossimo. I Facebook-maniac non devono far altro che aspettare.

(via)
Nelle foto, alcuni degli screenshot e delle icone pubblicate da Android Police

Davide Piacenza, @Davide

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