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17:28 martedì 25 agosto 2026
La tv di Stato iraniana ha messo una taglia di 10 milioni di dollari sulla testa di Barron Trump Dando anche dei consigli pratici e logistici su come uccidere il più piccolo dei figli del Presidente degli Stati Uniti.
Un tizio ha creato una mappa di tutti i musei più strani e di nicchia del mondo Volete sapere dov'è che si trova il museo delle pompe di benzina, quello delle archeoplastiche o degli spazzacamini? Questo è lo strumento che fa per voi. E sì, questi musei esistono tutti e si trovano tutti in Italia.
Tra i film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia si è aggiunto all’ultimo NAZA, il nuovo documentario dei registi di No Other Land Yuval Abraham e Rachel Szor Prodotto (tra gli altri) dal Guardian e da Jonathan Glazer, e il titolo è l'acronimo con cui l'intelligence israeliana conta i civili palestinesi che muoiono nei raid.
C’è un film d’animazione così brutto che sta diventando campione d’incassi perché le persone vanno a vederlo per accertarsi che sia davvero così brutto Niu Lai è il film del momento in Cina, prodotto dell'ingegno di una madre e un figlio senza nessuna esperienza e formazione in cinema d'animazione. E si vede.
Le donne iraniane si stanno togliendo il velo e stavolta il regime è troppo impegnato nella guerra con gli Usa per farci qualcosa La repressione non si ferma, ma ormai le donne che semplicemente rifiutano di mettere l'hijab sono troppe per perseguirle e condannarle tutte.
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.

Cosa si sa del nuovo smartphone di Facebook

02 Aprile 2013

«Vieni a vedere la nostra nuova casa su Facebook», recita un invito inviato la settimana scorsa dal social network ai reporter americani. L’appuntamento è per il prossimo 4 aprile a Menlo Park, in California, a due passi da Palo Alto, sede storica della società di Mark Zuckerberg: qui si terrà una conferenza stampa che, come riportato dal New York Times, svelerà al mondo il primo telefono targato Facebook.

L’annuncio dovrebbe articolarsi in alcuni punti essenziali, rivelati da due “talpe” interne all’azienda: una versione ad hoc del sistema operativo Android (punto di forza dei rivali di Google) installata su uno smartphone costruito da HTC. Il nome in codice del progetto sarebbe, come suggerito dal testo del laconico e stuzzicante invito, “Facebook Home”.

La maggior parte degli utenti attivi mensilmente sul social network (più di un miliardo a livello globale) si collega da dispositivi mobili. L’introduzione di uno smartphone Facebook-centrico si adegua a questo trend, presentando un prodotto ideale per gli amanti dei “mi piace” on the go.

Non è tutto: negli ultimi tempi molte applicazioni nate per il mobile messaging (pensiamo a Whatsapp, Kik e WeChat) hanno prosperato nel mercato del settore, raggiungendo cifre di utenza di tutto rispetto – 200 milioni di utenti attivi al mese per Whatsapp, 40 milioni per Kik. Per quanto il primato del colosso di Zuckerberg sia lungi dall’essere intaccato, la compagnia ha optato per irrobustire la sua presenza nella divisione della messaggistica istantanea (già in incremento col lancio di Facebook Messenger, datato agosto 2011), anche per far fronte ad eventuali periodi di vacche magre futuri.

Dalle parti di Menlo Park si tenta di realizzare un progetto simile da almeno un anno: nel maggio scorso l’azienda assunse una dozzina di sviluppatori di Apple, inaugurando un’iniziativa di sbarco nella telefonia mobile allora nota come “Buffy”, poi prematuramente abbandonata per via del mancato accordo tra le mozioni “creiamo il nostro telefono da zero” e “collaboriamo con un produttore esistente”. A quanto pare, alla fine è stata la seconda a prevalere.

C’è chi non è persuaso dall’utilità della mossa: Jan Dawson, un analista delle telecomunicazioni della compagnia Ovum, l’ha definita «la soluzione a un problema che non esiste». Dawson dubita che l’utenza di Facebook, anche la più fedele, voglia un telefono organizzato attorno al social network. I carrier poi saranno probabilmente restii a supportare il nuovo prodotto oltre un certo limite, sentendo già oltremodo minacciata la loro posizione privilegiata di provider di servizi di comunicazione.


Il sito Android Police ha pubblicato in anteprima alcuni screenshot del dump di sistema del nuovo HTC. Si possono vedere qui, e con essi alcuni bottoni e loghi che troveranno spazio nel telefono che verrà annunciato giovedì prossimo. I Facebook-maniac non devono far altro che aspettare.

(via)
Nelle foto, alcuni degli screenshot e delle icone pubblicate da Android Police

Davide Piacenza, @Davide

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