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00:09 domenica 25 gennaio 2026
Kim Jong-un che fissa le persone mentre fanno il bagno alle terme è già il miglior meme del 2026 Il leader supremo della Corea della Nord ha festeggiato l'inaugurazione di un nuovo Centro vacanze fissando le persone che facevano il bagno e la sauna.
Un giornale portoghese ha scambiato Dario Ballantini, l’imitatore di Valentino, per il vero Valentino Lo ha fatto Jornal Expresso, che ha poi rimosso il post, anche se lo stesso Ballantini ha ammesso che «la nostra somiglianza in passato ha confuso pure Calvin Klein».
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.

Cosa pensano gli studiosi di linguistica delle Reactions di Facebook?

29 Febbraio 2016

La recente introduzione delle Reactions su Facebook, le cinque alternative al classico Like, è un evento anche (per non dire soprattutto) linguistico, vista la diffusione del social network. La versione statunitense di Wired ha chiesto ad alcuni studiosi accademici della disciplina di commentare la modifica più recente del social di Mark Zuckerberg, trovando anche che il fastidio all’update potrebbe venire da una particolare condizione patologica.

Geoff Pullum, linguista all’università di Edinburgo, si è lamentato dicendo: «Sembra che la sintassi sia stata cestinata e rimpiazzata da grugniti animaleschi». «Love», «Ahah», «Wow», «Sigh», «Grr» sono infatti lemmi che, uniti ai segni grafici, «chiedono al cervello di svolgere un’operazione leggermente complicata», ossia unire una frase implicita, o predicato, al binomio parola-e-faccina corrispondente. La cosa diventa problematica in particolare per «Wow» e «Ahah», che essendo interiezioni non permettono di inferire predicati, e ulteriormente fastidiosa per chi è affetto da una condizione chiamata “purismo grammaticale”. Chi ne soffre arriva a sentire il bisogno impellente di correggere i menu dei ristoranti o amici che usano espressioni colloquiali ma grammaticalmente scorrette.

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Wired spiega che «diversamente dalle emoticon comuni, che sono puramente grafiche, Facebook ha scelto di etichettare ogni Reaction con una parola, eliminando l’ambiguità che rende le emoji così fantastiche». La scelta del social di Palo Alto in sostanza da una parte forza l’interpretazione sintattica, dall’altro non permette al cervello di processare in modo coerente i segni disponibili, dato che la mente non riesce ad associarli a predicati in modo univoco. Tra le altre cose, è prevedibile che la presenza delle Reactions diminuirà la frequenza dei commenti e la sfumatura delle reazioni, quelle vere: cosa positiva per le aziende che investono in pubblicità, certamente.

Eppure quella attuale è soltanto una situazione temporanea. Presto le Reactions assumeranno significati stabiliti da codici che andranno man mano a consolidarsi, come nel caso del decano Like, e non è escluso che saranno diversi da quelli per cui sono stati originariamente concepiti.

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