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16:42 mercoledì 21 gennaio 2026
È stato indetto in Italia il primo sciopero generale dei meme per protestare contro un mondo ormai troppo assurdo anche per i meme Un giorno intero senza meme, perché a cosa servono questi in una realtà che è diventata più estrema pure della sua caricatura?
Michelangelo Pistoletto ha risposto a Britney Spears con un post Instagram, invitandola a Biella Qualche giorno fa la popstar aveva postato un'immagine della sua famosa Mela Reintegrata in Stazione Centrale a Milano, chiedendosi da dove saltasse fuori.
Il regime iraniano sta facendo causa e confiscando i beni di tutte le celebrity che hanno sostenuto le proteste Attori, sportivi, imprenditori, figure pubbliche in generale: il regime sta punendo chiunque si sia espresso a favore dei manifestanti.
Su internet è in corso un’affannosa ricerca per scoprire di che marca sono gli occhiali da sole indossati da Macron a Davos Gli aviator sfoggiati dal Presidente sono diventati allo stesso tempo meme e oggetto del desiderio: sono Louis Vuitton? Ray-Ban? Baijo?
I monaci benedettini tedeschi sono stati costretti a vendere il più antico birrificio del mondo perché anche in Germania si beve sempre meno birra In attività da 975 anni, il birrificio Weltenburger vive una crisi talmente profonda da aver costretto i monaci benedettini a metterlo in vendita.
Aphex Twin ha superato Taylor Swift per numero di ascoltatori mensili su YouTube Music Merito soprattutto di una canzone, "QKThr", diventata una delle più usate come colonna sonora di video su YouTube.
C’è un sito in cui si possono leggere e scaricare centinaia di fanzine punk italiane degli anni ’80 Si chiama FanziNet e lo cura Paolo Palmacci, che da anni si dedica a questo progetto di recupero della memoria underground italiana.
Jonathan Ross, l’agente dell’ICE che ha ucciso Renee Good, è diventato milionario grazie alle raccolte fondi in suo favore I militanti Maga hanno raccolto la cospicua cifra convinti che Ross non abbia fatto nulla di male e che la sua vittima fosse una terrorista.

E se a votare sulla Brexit fossero gli altri Paesi europei?

23 Giugno 2016

Oggi i cittadini del Regno Unito decideranno con un referendum se restare nell’Unione europea oppure se lasciarla. Il fronte pro-Brexit e quello anti-Brexit sono vicinissimi nei sondaggi, dunque gli analisti sono molto cauti nel fare previsioni. Qualcuno però ha provato a domandarsi che cosa succederebbe se, oltre ai britannici, a votare sull’uscita dalla Ue fossero anche gli altri europei.

Il Pew center, centro di studi americano noto soprattutto per le sue ricerche statistiche internazionali, ha condotto un sondaggio sulla popolarità dell’Unione europea in 10 Paesi membri: Polonia, Ungheria, Italia, Svezia, Olanda, Germania, Spagna, Regno Unito, Francia e Grecia (in ordine di eurofilia). Come si può vedere da questa tabella, una campagna per uscire dall’Unione europea fallirebbe miseramente in Polonia, Italia e Ungheria, mentre avrebbe buone possibilità di successo in Grecia e Francia.

UE Pew

La rilevazione del Pew ha anche analizzato alcune varianti specifiche, come orientamento politico ed età, nel loro rapporto con le opinioni sull’Unione europea. Nella maggior parte dei Paesi presi in esame, la destra tende ad essere più euroscettica della sinistra. Varia però molto il divario tra destra e sinistra sull’argomento, a seconda del luogo: la nazione dove il gap è più forte è proprio il Regno Unito (31 per cento) seguito dall’Italia (23). Fanno eccezione Grecia, Svezia e Spagna, dove gli euroscettici sembrano stare a sinistra.

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In tutti e i dieci Paesi presi in considerazione i giovani sono più pro-europei degli anziani (in Francia il gap di eurofilia tra giovani e vecchi è di 25 punti, in Gran Bretagna è di 19). L’unica eccezione è l’Italia, dove i giovani sono più euroscettici degli anziani, ma soltanto di poco (un punto percentuale).

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