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20:17 mercoledì 13 maggio 2026
Helen Mirren ha esordito come testimonial di Stella McCartney facendo una “cover” di Come Together dei Beatles In realtà si tratta di un bis: Mirren quel testo lo aveva già enunciato alla sfilata di Stella McCartney per la primavera/estate 2026.
Uno studio ha dimostrato che interessarsi all’arte e alla cultura rallenta l’invecchiamento e migliora la salute Addirittura più dell'esercizio fisico: dedicarsi alle arti almeno una volta alla settimana riduce l'invecchiamento biologico di un anno.
L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
È in lavorazione un film sulla storia di C’era una volta in America di Sergio Leone «È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.

Esiste una cosa chiamata “amnesia etica” e la conosciamo tutti

17 Maggio 2016

Uno studio della National Academy of Sciences, pubblicato il 16 maggio e riportato da Quartz, ha tentato di dimostrare una correlazione tra etica e memoria, indicando che quando ci comportiamo in modo meno etico tendiamo a dimenticarci di quei comportamenti. Le due ricercatrici (una, Maryam Kouchaki, proveniente dalla Northwestern University e l’altra, Francesca Gino, da Harvard) ha coniato anche un termine per definire il fenomeno: quello di “amnesia etica”.

Durante lo studio, composto in realtà da nove sotto-studi, e condotto su oltre duemila partecipanti, le ricercatrici hanno riscontrato che i volontari ricordavano in modo più chiaro le volte in cui si erano comportati eticamente, rispetto a comportamenti come non pagare il biglietto sui mezzi pubblici, rubare nel luogo di lavoro o evadere le tasse. Il punto, confermato dallo studio, è che l’essere umano tendenzialmente pensa a se stesso come individuo dotato appunto di un’etica e di una morale e quindi è portato a non considerare tutti i comportamenti che potrebbero provare il contrario.

Non tutte le azioni sono facilmente dimenticabili, specie quelle che hanno poi dato corso a conseguenze particolarmente rilevanti sulle nostre vite. Conseguenze molto importanti possono ridurre l’amnesia etica grazie alla logica, ma allo stesso tempo, sostiene lo studio, la sofferenze emotiva legata a quelle conseguenze tende a farci dimenticare che l’origine del trauma è innanzitutto un comportamento non etico.

«L’amnesia etica è causata dal bisogno di ridurre lo stress emotivo che può originare da un comportamento non etico e quindi dalla volontà di conservare un’immagine positiva di noi stessi come soggetti morali», si legge nel paper.

Nell’immagine il neuropatologo Clive Burton del  mostra uno degli 8 mila cervelli conservati al Runwell Psychiatric Hospital in Essexnella, la più grande “banca di cervelli” del mondo (ANDREW WINNING/AFP/Getty Images).
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