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19:14 mercoledì 17 giugno 2026
Un videogioco in cui si gioca a nascondino ha venduto tre milioni di copie in appena una settimana Si intitola Meccha Chameleon e, oltre ad aver venduto tre milioni di copie, è diventato popolarissimo anche su TikTok, Twitch e YouTube.
Ormai gli affitti a New York sono così alti che diverse donne, pur di non lasciare la città, stanno andando a vivere in convento con le suore D'altronde, in una città in cui l'affitto medio è di 3600 dollari, se non ci si affida alla Divina Provvidenza è difficile davvero sopravvivere.
In Corea del Sud sono sempre più diffusi i “siti dopaminici”, cioè siti in cui fingi di comprare cose solo per far provare al cervello il piacere dell’acquisto Siti in cui si ordina cibo da ristoranti inesistenti o vestiti da negozi inventati. Tutto per avere quella scarica dopaminica senza spendere soldi.
In Antartide non ha mai fatto tanto caldo come nell’ultimo mese e gli scienziati dicono che la situazione ormai è «assolutamente pazzesca» Ci sono due gradi in più del precedente massimo registrato. La neve che copre il terreno si scioglie. In cima ai ghiacciai piove invece di nevicare.
La FIFA vuole coprire tutti i loghi dei brand con cui non ha accordi commerciali negli stadi del Mondiale, ma di questi loghi ce ne sono troppi e non ci sta riuscendo E dove ci è riuscita ha ottenuto un discreto effetto comico, come nel caso del telo bianco messo a coprire il logo Levi's al Levi’s Stadium di Santa Clara.
Nel loro concerto a Bologna i Kneecap hanno fatto salire sul palco Jose Nivoi del Calp per parlare del blocco con cui i portuali vogliono fermare le armi dirette in Israele Il sindacalista e attivista del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali ha anche annunciato un grande sciopero internazionale per ottobre, «a sostegno del popolo palestinese. A sostegno del popolo libanese. A sostegno di Cuba. Contro gli oppressori e contro gli imperialisti».
Le maglie da calcio più desiderate di questi Mondiali costano soltanto 50 dollari, raccontano New York e sono un’idea di Mamdani Sono state disegnate da un'artista di Brooklyn e realizzate da una piccola azienda famigliare di Bed Stuy. Una risposta al costosissimo merchandise ufficiale del Mondiale.
Un regista ha deciso di distribuire il suo primo film esclusivamente in videocassetta per protestare contro l’AI È la prima volta che succede in 22 anni. Il film si intitola This is How the World Ends e lo ha diretto Robert dos Santos.

Di cosa si è parlato questa settimana

Per Chiara Valerio la shitstorm sembra non finire mai: questa settimana ci si è messo anche Zerocalcare, e all'inaugurazione di Più Libri Più Liberi mancano ancora quattro giorni.

di Studio
30 Novembre 2024

Medio Oriente – Exbollah
La situazione in Medio Oriente è tale che bastano 24 ore a far invecchiare delle dichiarazioni. Per esempio quelle del ministro Tajani, che giovedì 27 si era detto ottimista sia su Gaza che sul Libano. Avremmo tanto voluto dirci d’accordo con lui, ma mentre scriviamo non siamo nemmeno alla sera di venerdì 29, a Gaza si continua come da un anno a questa parte e il cessate il fuoco in Libano vacilla fortissimo. Si conta già un raid dell’Idf, Ben Gvir ha accusato Hezbollah di «decine di violazioni» della tregua, nella prima intervista dopo il cessate il fuoco Netanyahu si è premurato di far sapere che se i patti non venissero rispettati, in Libano sarà «guerra intensa».

Editoria – Io, Chiara e lo scuro
A tenere banco nel mondo editoriale italiano sono state questa settimana le polemiche legate alla presenza di Leonardo Caffo, filosofo antispecista a processo con l’accusa di maltrattamenti alla sua ex compagna, alla fiera Più Libri Più Liberi di Roma, dedicata quest’anno alla memoria di Giulia Cecchettin. Prima la shitstorm che ha portato lo stesso Caffo a rinunciare alla partecipazione, poi due interventi della direttrice della fiera Chiara Valerio su Instagram e al programma Propaganda Live, che sono stati molto criticati o giudicati insufficienti, quindi le scuse ufficiali, che però non sono bastate. Diversi invitati hanno rinunciato a partecipare (tra cui Carlotta Vagnoli, Giulia Siviero e Zerocalcare, che ha cancellato l’evento che doveva tenere con la stessa Chiara Valerio, ma non il firmacopie presso lo stand della sua casa editrice Bao). Insomma un gran casino, che ha tirato in ballo da un lato il garantismo, dall’altro il femminismo, con in mezzo l’amichettisimo, nuova parola, copyright di Fulvio Abbate, che indica un’attitudine per la verità molto vecchia dell’editoria italiana.

Cronaca – Corvetto negletto
Ramy Elgaml è morto da una settimana, aveva 19 anni ed era il passeggero su uno scooter inseguito da un’auto dei Carabinieri che si è rovesciato in strada – oppure è stato speronato dagli stessi Carabinieri, dicono gli amici di Ramy. Sia il guidatore dello scooter sia il carabiniere della volante sono indagati. Aspettiamo verità e giustizia, ma intanto la tragedia sta attizzando le ceneri di un quartiere dimenticato da decenni. Ci sono state proteste, anche violente. La stampa, non solo quella di destra, usa termini implicitamente razzisti: souk, banlieu, casbah. Quello che sta succedendo a Corvetto, Milano sud-est, è l’ulteriore dimostrazione che qualcosa in questa città si è rotto e va urgentemente ricalibrato.

Esteri – Famolo australiano
Il Parlamento australiano ha approvato una legge che vieta ai minori di 16 anni di usare i social – finirà come l’autodichiarazione di maggiore età prima di accedere a un sito porno? – e Big Tech, Meta in primis, si è offesa. Ma come, dopo tutto quello che abbiamo fatto per voi, hanno detto le aziende. Appunto, hanno risposto i parlamentari australiani. Se la legge sarà efficace lo scopriremo, resta il fatto che l’Australia è il primo Paese a prendere un’iniziativa come questa. Ma di sicuro non sarà l’ultimo, e forse è così che si spiegano i commenti acidi di Big Tech: i governi di Regno Unito e Francia hanno già detto di voler prendere esempio.

Nell’immagine di copertina: un meme di @filosofia_coatta

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