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Julian Barnes ha annunciato che il suo prossimo libro, Partenze, sarà anche l’ultimo Il romanzo uscirà il 20 gennaio anche in Italia per Einaudi. Dopo questo non ce ne saranno altri, come confermato dallo stesso scrittore.
È morto Valentino Garavani «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota stampa della fondazione Valentino.
Il regime iraniano avrebbe intenzione di “scollegare” definitivamente il Paese da internet e farsi la sua Rete nazionale Il modello sarebbe l'internet della Corea del Nord e sistemi simili sperimentati in Russia e Cina: chiusi, inaccessibili, efficacissimi strumenti di censura.
Britney Spears si è chiesta «da dove ca**o salta fuori» la mela di Pistoletto in Stazione Centrale a Milano L'ha scritto sotto la foto di uno sconosciuto che, senza alcun apparente motivo, Britney ha voluto postare sul suo profilo Instagram.
Era dal 2013 che non si verificava un incidente ferroviario grave come quello in Andalusia Al momento sono 39 le vittime e 150 i feriti accertati nell'incidente, numeri che, purtroppo, quasi sicuramente saliranno.
Si è scoperto che a difendere la Groenlandia in caso di un attacco americano dovrebbe essere un viceammiraglio americano Doug Perry, 58 anni, veterano della navigazione sottomarina, è l'uomo che i Paesi membri della Nato hanno scelto per proteggere l'Artico.
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.

In Corea del Nord è stata inaugurata una città utopica

03 Dicembre 2019

È stata inaugurata lunedì 2 dicembre con solenni celebrazioni, fuochi d’artificio e l’immancabile taglio del nastro: Kim Jong-un si è anche messo un trench di pelle nera per l’occasione. Parliamo di Samjiyon, la nuova cittadina definita dalla Korean Central News Agency (KCNA) «l’epitome della moderna civilizzazione» e che ospiterà all’incirca 4000 famiglie. Samjiyon sorge ai piedi del monte Paektu, il luogo dove la mitologia-propaganda fa affondare le radici della famiglia del leader supremo.

Come riporta il Guardian, la piccola cittadina sarebbe fornita di appartamenti nuovi di zecca, negozi e centri commerciali, hotel e addirittura uno ski resort dei più moderni. Costruita nel bel mezzo di una vasta area naturale, viene considerata come «una delle maggiori iniziative economiche che Kim ha lanciato come parte della sua spinta verso un’economia autosufficiente», ma la sua realizzazione è stata tutt’altro che semplice. I lavori hanno subito ritardi e intoppi, dovuti principalmente alla scarsità dei materiali di costruzione e di manodopera specializzata, conseguenza diretta delle sanzioni internazionali imposte al Paese per frenare il programma nucleare lanciato dal governo di Pyongyang.

Mentre si riaccendono le tensioni con l’America di Trump – a fine dicembre scade l’ultimatum lanciato dalla Corea del Nord per ritirare le sanzioni – molti attivisti per i diritti umani si sono mobilitati per sensibilizzare sul tema dei lavoratori che hanno costruito la città utopica di Samjiyon. Si tratterebbe di “brigate” di giovani operai mobilitati con la forza dal regime che, stando alle testimonianze dei disertori e delle associazioni umanitarie, non hanno ricevuto nessun compenso. Secondo quanto segnala il Guardian, infatti, avrebbero lavorato per 12 ore di fila al giorno, impegnandosi in contratti che li terranno legati a Samjiyon anche per 10 anni, nella speranza di poter accedere all’università o di entrare nel potente Partito del Lavoro di Corea, guidato da Kim Jong-un.

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