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05:40 giovedì 5 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

Le migliori copertine di riviste del 2018 secondo Coverjunkie

14 Dicembre 2018

Coverjunkie è un sito che colleziona le migliori copertine di riviste americane e europee e celebra, come afferma nella sua “bio”, «la dipendenza dalle copertine di riviste». Lanciato nel novembre 2010, da Jaap Biemans, un art director olandese, Coverjunkie ha anche un profilo Instagram che fino ad oggi ha pubblicato 4325 post (e quindi più di 4000 copertine). Le cover selezionate da Coverjunkie sono quelle più originali, le più sofisticate o innovative dal punto di vista grafico, le più intelligenti, spiritose, aggressive o molto semplicemente le più belle.

Stylist Magazine, Regno Unito

Ogni dicembre il sito pubblica una selezione delle 35 cover più interessanti dell’anno, una lista ormai che è diventata una tradizione, un bel modo per rivivere le tendenze e gli eventi più importanti dell’anno appena passato (ad esempio il ritorno dell’animalier: cfr la cover di Sylist Magazine) e per scoprire magazine meno conosciuti. Tra i personaggi più raffigurati c’è, ovviamente, Donald Trump: come presidente ha fatto molti danni, ma la sua cattiva politica ha ispirato ottime copertine.

Come ogni anno, siamo tutti invitati a votare le 3 copertine più creative (qui). Stranamente, nella selezione del 2018, c’è poco New Yorker (che di solito abbonda) e niente T Magazine, che sotto la guida della bravissima scrittrice Hanya Yanagihara è diventato ancora più bello (ne parlavamo qui). Troviamo invece diversi magazine decisamente meno pop, ad esempio Frieze, specializzato in arte contemporanea, e il bellissimo California Sunday Magazine (splendido anche il sito)Segnaliamo la presenza di due riviste italiane: Icon DesignRolling Stone.

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