La crescita iniziata durante la pandemia si è fermata, l'aumento dei costi, la crisi delle edicole e il perenne cambiamento delle abitudini dei lettori stanno riscrivendo le regole del mercato per l'ennesima volta negli ultimi anni. Ne abbiamo parlato con chi i fumetti li fa di mestiere.
Copertine di Natale
Una raccolta di cover natalizie di riviste, dagli anni Trenta a oggi.
Qualche giorno fa abbiamo parlato delle cover di magazine più creative del 2018 secondo Coverjunkie (se non l’avete ancora fatto, andate a votare le vostre 3 preferite: in testa, per ora, ci sono Vogue Spagna e Vogue Portogallo). Ogni dicembre il sito dedicato alle copertine pubblica un elenco delle 35 cover più interessanti dell’anno, un bel modo per rivivere le tendenze e gli eventi più importanti dell’anno appena passato. A breve anche noi inizieremo a pubblicare le tradizionali liste di fine anno. Ma dicembre non porta con sé soltanto classifiche e bilanci. Per celebrare lo spirito natalizio che già da un po’ ha invaso le strade e le vetrine dei negozi delle nostre città, e che presto approderà sulle nostre tavole, abbiamo raccolto 25 copertine di riviste a tema Natale, dagli anni Trenta fino a oggi.
La crescita iniziata durante la pandemia si è fermata, l'aumento dei costi, la crisi delle edicole e il perenne cambiamento delle abitudini dei lettori stanno riscrivendo le regole del mercato per l'ennesima volta negli ultimi anni. Ne abbiamo parlato con chi i fumetti li fa di mestiere.
Hanno firmato una lettera aperta per boicottare la manifestazione, chiedendo l’esclusione immediata di Israele.
Per il momento si tratta di 3 canzoni: Il passo successivo da Frozen II, Oltre l'orizzonte da Moana 2 e Non si parla di Bruno di Encanto, disponibili su Disney+ dal 27 aprile.
Per la Milano Design Week, Secolo e TABLEAU presentano la loro prima collaborazione, Soft Matters. Un progetto che nasce dal prodotto ma si espande fino a diventare spazio, gesto e immaginario condiviso. Tra divani oversize, schiume di scarto e fiori disegnati a occhi chiusi.
Gli scrittori, 230 per la precisione, hanno anche annunciato che faranno causa all'editore per riprendersi i diritti di tutti i loro libri già pubblicati.
A lungo si è pensato non esistessero affatto o fossero andati perduti. Ora un ex collega universitario di Stevens ha rivelato di averli conservati per anni.