Hype ↓
15:29 giovedì 29 ottobre 2026
È stato presentato il primo report sulle librerie italiane, in cui si scopre che nell’83 per cento dei Comuni italiani non c’è nemmeno una libreria Il settore vale 1,8 miliardi, conta 4.451 punti vendita ma otto Comuni su dieci non ne hanno neanche uno. I librai chiedono, per l'ennesima volta, una politica nazionale.
Gli studenti serbi hanno festeggiato la vittoria alle elezioni con un gigantesco rave di 24 ore nella piazza simbolo delle proteste La festa in piazza Slavija è durata quasi 24 ore, con decine di migliaia di persone che cantavano «Freed from Regime».
Dopo 100 anni è stata ritrovata la “Bibbia” perduta in cui F.W. Murnau mise tutte le foto e i disegni dal set che raccontano le leggendarie (e misteriosissime) riprese del suo Faust MUBI Editions e la Cinémathèque française pubblicano il diario di scena che per anni si credeva fosse andato perduto, e che oggi mostra come il più riservato dei registi del cinema muto costruiva le sue immagini.
Nel Mediterraneo ci sono così tanti yacht che i miliardari non trovano più posti in cui parcheggiarli Nel mondo ci sono circa 210 mila yacht più lunghi di 12 metri e 160 mila posti barca per ormeggiarli. Per i proprietari è diventata una gara, per i fondi d'investimento uno degli affari più promettenti del momento.
I Calibro 35 hanno fatto un album interamente ispirato ai romanzi di James Ellroy e alla Los Angeles dei noir Nato come colonna sonora del documentario di Francesco Zippel premiato con il Nastro d’Argento, Ellroy vs L.A. è il nuovo disco dei Calibro 35: 12 brani di funk noir ispirati al maestro del crime americano.
In Cina la bolla dell’AI è già scoppiata, anticipando quello che potrebbe succedere anche negli Stati Uniti e in Europa In quattro mesi i titoli cinesi dell'intelligenza artificiale e dei chip hanno perso 480 miliardi di dollari. La bolla è già scoppiata, e quello che succede a Pechino potrebbe anticipare quello che succederà in Occidente.
A giudicare dal trailer finale, Dune – Parte 3 di Denis Villeneuve è completamente diverso da Dune Messiah di Frank Herbert, tranne che per un fondamentale dettaglio Dettaglio che ovviamente riguarda il personaggio di Paul e che fu la ragione che spinse Herbert a scrivere un secondo libro con lui protagonista.
In India è uscito un videogioco ispirato alle proteste del “Partito degli Scarafaggi” in cui bisogna organizzare una manifestazione scansando i manganelli, i lacrimogeni e gli idranti della polizia Si parte da soli in una strada di Delhi, si raccolgono manifestanti e si scappa dalla polizia per arrivare a Jantar Mantar, luogo simbolo delle proteste nella capitale.

Il crowdfunding immobiliare sbarca alle Colonne di San Lorenzo

In una delle zone più conosciute di Milano, la raccolta record di Concrete Investing dà il via a un progetto edilizio firmato Viel & Citterio che intende arricchire la città con design e innovazione.

di Studio
03 Novembre 2020

Le Colonne di San Lorenzo per i milanesi hanno un significato particolare, sicuramente perché in esse è facile notare la tempra della città, per il loro essere resistite a millenni di vita, signorie, dominazioni, invasioni, bombardamenti. Si tratta infatti di un’antica costruzione di epoca tardo romana che cinge la Basilica di San Lorenzo, appunto, datata attorno al II e III secolo dopo Cristo. Praticamente un millenario punto di riferimento, una costruzione che fa da contrappunto a una città che da sempre è stata considerata la più moderna d’Italia, la più avveniristica, con i suoi grattacieli, la sua operosità, lo skyline in continua evoluzione. Un punto di riferimento che quasi tutti conoscono come “Colonne” e basta, non serve aggiungere altro. Ci siamo capiti.

Se si decide di contribuire a questa evoluzione e di colmare il cosiddetto “buco” urbanistico, beh, significa in qualche modo volere dare qualcosa alla città, riempiendola di nuovo, di futuro. È con il progetto “Colonne di San Lorenzo – Gate Central”, firmato dallo studio di architettura tra i più celebri di Milano, quello di Citterio-Viel&Partners e lo sponsor Building SpA, che Concrete Investing ha chiuso in pochi giorni una raccolta record per quello che è il crowdfunding immobiliare: 2,5 milioni di euro. «In un contesto complicato sia nazionale che internazionale, il successo di questa raccolta conferma l’apprezzamento della nostra strategia incentrata da sempre su operazioni immobiliari di sviluppo e riqualificazione urbana di alto livello proposte da operatori di grande esperienza e solidità, con strutture adeguate ad aprirsi al mercato. Una così ampia partecipazione è la dimostrazione che l’attenzione che riponiamo nelle condizioni riservate agli investitori, e in generale nelle strutture dei prodotti finanziari che presentiamo, è di grande interesse sia per gli investitori professionali che per quelli retail, anche in un momento di incertezza come questo. Abbiamo sempre applicato una selezione rigorosa delle proposte, per gli aspetti finanziari ma anche sugli elementi di valorizzazione urbanistica  e continueremo su questa linea anche nei progetti in cui siamo già impegnati e che presenteremo nel prossimo periodo», ha commentato Lorenzo Pedotti, Ceo di Concrete Investing, piattaforma autorizzata da Consob specializzata nella raccolta di capitali destinati a investimenti in progetti immobiliari in aree di primario interesse e ad alto potenziale, che in un anno e mezzo di attività ha raccolto quasi 15 milioni di euro a favore di 9 diversi progetti immobiliari, partecipando tra le altre alla realizzazione di Torre Milano, una moderna torre residenziale firmata da Impresa Rusconi, Washington Building di DFA e il recupero residenziale di un convento del 1200 con Immobiliare Percassi.          

In qualche modo forse era prevedibile, che il cuore di Milano potesse meritare un record, a maggior ragione se si tratta di dare un senso e di bonificare una zona per lungo tempo inutilizzata, senza però snaturare quello che appunto si diceva in apertura: un luogo simbolico per i milanesi e per i tantissimi turisti che ogni anno passeggiano per Porta Ticinese, attratti dal brulichio tipico delle città italiane. La facciata dell’edificio infatti è stata pensata per fondersi perfettamente con il contesto circostante, mentre il progetto si articolerà su sei piani: due interrati e quattro fuori terra. Il piano terra e il primo interrato avranno un uso commerciale, oltre a un piano interrato di box, e le 14 unità abitative saranno suddivise in 3 monolocali, 5 bilocali, 5 trilocali e un attico, tutte con finiture di pregio e attenzione alla sostenibilità. Sarà inoltre fondamentale il rispetto del tessuto storico circostante che, come racconta Sara Busnelli dello studio Citterio-Viel&Partners, sta al centro del progetto architettonico: «Ci sarà una nuova accessibilità pedonale attraverso la creazione di una piazzetta a uso pubblico che collegherà il corso di Porta Ticinese a via dei Fabbri. Grazie a questo attraversamento, una serie di spazi tornerà a disposizione del quartiere. Sarà un’integrazione dello spazio urbano secondo la nostra concezione della città-borgo». Le opere di bonifica sono state da poco completate e a breve partiranno le attività di costruzione la cui conclusione è prevista per la prima parte del 2022.

Sponsor dell’operazione è Building SpA, azienda nata nel 1983 a Torino, specializzata in luxury real estate e innovazione immobiliare, in Italia e nel mondo. «Questa operazione è il primo importante tassello di una più ampia azione di investimento del nostro gruppo su Milano, pensato per dare un segnale positivo alla città e favorirne ancora di più la ripartenza. Un segnale che è stato accolto in maniera decisamente favorevole, considerata l’attenzione che il progetto ha attirato fin da subito» ha dichiarato Piero Boffa, fondatore e presidente di Building SpA, che aggiunge: «Il crowdfunding è ormai un fenomeno consolidato a livello globale e Concrete Investing è stata un supporto fondamentale per il nostro progetto».

Articoli Suggeriti
L’arte di improvvisare si impara a Pesaro

Dalla pizza Rossini ad un mezzo camparizzato targato C4MP4R1N1: com’è andata «Camparini a caso», la festa di Campari Soda in terra pesarese.

Una Nuvola in città

Nella Torino multietnica c’è un’architettura che sa ascoltare e restituire spazio di comunità. La sua storia è al centro del docufilm che racconta una sede (quella di Lavazza) ma anche un intero quartiere.