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13:14 martedì 10 febbraio 2026
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.
Per i brand di moda, farsi pubblicità durante il Super Bowl non è mai stato così importante Spot che sembrano corti cinematografici, collaborazioni e persino sfilate: il pubblico del Super Bowl sta cambiando – anche grazie a Taylor Swift – e la moda prende nota.
Emerald Fennell ha consigliato 13 film stilosi da vedere per prepararsi alla visione del suo Cime Tempestose Film memorabili per l'estetica audace, i costumi bellissimi e anche per "l'infedeltà" rispetto ai romanzi da cui erano tratti.
L’uscita dell’album di Lana Del Rey è stata rimandata di tre mesi e mezzo per colpa della versione in vinile Il nuovo singolo, invece, creato insieme a Jack Antonoff e scritto insieme alla sorella, il cognato e il marito Jeremy Dufrene, uscirà il 17 febbraio.
Il Segretario generale dell’Onu ha detto che se non la smetteremo di preoccuparci solo del Pil andremo incontro al disastro planetario Per Antonio Guterres, nell'epoca delle crisi climatica il Pil non può più essere l'unico strumento per misurare il progresso e il benessere.

In difesa del compleanno estivo

Ci hanno sempre detto che compiere gli anni a luglio o agosto è una sciagura, ma quello d'estate è il miglior compleanno possibile.

25 Luglio 2017

Se siete del club, sapete di cosa parlo: irritanti ma tanto aspirate festicciole per bambini disertate, regali ridotti al lumicino, ancor più esecrabili compleanni adolescenziali con notabili e deprimenti defezioni, sogni di gloria che diventano birrette intime e ambiziosi piani ridotti a dopocena nobilitati. I nati in quel periodo dell’anno compreso tra il 10 luglio e il 1 settembre vivono una vita a metà, o almeno così vuole la vulgata: è possibile fermarsi a festeggiare collettivamente se stessi nel momento dei Grandi Esodi, fatto di weekend, spiagge, montagne, insondabili tormentoni latino-americani, post su Instagram e, genericamente, vita fuori città? Molti dicono che il compleanno estivo è un non-compleanno, che è fallito in partenza, che è inutile sperare nella convivialità quando gli amici e i conoscenti, di norma, sono in Montenegro, Islanda o Salento. Ma la realtà è che il tanto vituperato compleanno estivo non è solo il migliore, ma l’unico auspicabile.

Pensateci un attimo: cosa rende un genetliaco di metà novembre ontologicamente migliore di uno che cade a luglio? Il clima? Non credo. Le location dei festeggiamenti? Andiamo. Gli amici? Ce ne sono sempre di stoicamente rimasti a lavorare al progetto vattelapesca in città, a meno che non siate Montezemolo o, che so, Bobo Vieri. Oppure, con un po’ di volontà, potete trovarli direttamente in vacanza con voi, il che non può che giocare a favore della riuscita finale della festa. Da nato alla fine di luglio, la mia opinione è ovviamente di parte, biased, ma è necessario riscrivere la narrazione che circonda i nostri compleanni: nati a luglio e agosto di tutto il mondo, unitevi! Dalla nostra parte possiamo vantare una schiera di celebrità che va da Selena Gomez a Conor McGregor, e da Stanley Kubrick a Jennifer Lawrence, passando per Barack Obama, il testimonial naturale di un’ipotetica campagna volta a riabilitare la reputazione del compleanno estivo.

PALESTINIAN-GAZA-RELIGION-ISLAM-RAMADAN

In tempi recenti abbiamo appreso inermi ogni genere di dato sconfortante sulle nostre date di nascita: uno studio americano del 2012 aveva trovato che, viste le regole d’ammissione scolastica degli Stati Uniti d’America – che rendono i bimbi nati d’estate i più giovani della classe – un fenomeno ribattezzato “birth date effect” faceva sì che la percentuale di dirigenti d’azienda americani “summer-born” fosse significativamente minore rispetto ai nati negli altri mesi dell’anno; in un altro caso, del 2014, ricercatori di Budapest avevano rincarato la dose, dichiarando che gli influssi della stagione sulla produzione di serotonina e dopamina ci rendono adulti più irritabili e tendenti agli sbalzi d’umore. Ma non possiamo che ripartire da qui, con la lotta sindacale pro-festeggiamenti vacanzieri: nello stesso studio ungherese i nati d’estate erano risultati più tendenti al temperamento ipertimico, che ha tanti problemi, ma di sicuro non quello della mancanza di energia e positività. E siccome com’è noto esiste uno studio scientifico per tutti i gusti appena un anno dopo, nel 2015, qualcuno all’Università di Cambridge dimostrava con cornucopia di dati a supporto che i bambini di luglio e agosto crescono più sani e forti degli altri, diventando poi uomini e donne più in salute.

Certo, nessuno ci risarcirà di quelle date di nascita dimenticate – piaga solo attenuata dalle fastidiose notifiche di Facebook contemporanee – di quei regali non ricevuti, di quelle speranze tradite sull’asfalto rovente di città post-apocalittiche. Ma che importa? Niente dice “libertà” quanto un compleanno in maglietta e bermuda, su una spiaggia o con la mente a una prossima partenza che ha ancora il fascino esotico delle aspettative, con un anno appena finito e un nuovo periodo forse sorprendente. E poi, se tutti quei luoghi comuni maldicenti intorno alle nostre data di nascita nascondessero un’impensabile e inconfessabile invidia? Una ricerca di YouGov dell’anno scorso ha stabilito che più di sei britannici su dieci preferirebbero essere nati d’estate, potendo scegliere. E fu lo stesso Edoardo VII a spostare ufficialmente la data di nascita regale da novembre a giugno, per godere del bel tempo e delle temperature miti, elementi più adatti ai fasti di una monarchia ambiziosa. Camus per trovare dentro di sé quell’«invincibile estate» che ha reso celebre ci ha messo anni: a noi basta tirare fuori la carta d’identità.

Immagini Getty Images
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