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03:38 martedì 10 marzo 2026
L’Unione europea ha scorte di petrolio sufficienti per tre mesi e c’è chi inizia a essere seriamente preoccupato Con il petrolio che ha superato i 100 dollari al barile e lo Stretto di Hormuz chiuso, l'Europa inizia a guardare con una certa inquietudine alle sue riserve energetiche.
Un bambino di 9 nove anni ha presentato la sua collezione couture alla fashion week di Parigi Si chiama Max Alexander, ha quasi 6 milioni di follower su Instagram, Sharon Stone come cliente, e in sogno ha scoperto di essere la reincarnazione di Guccio Gucci.
Tutti i teatri dell’opera del mondo stanno massacrando Timothée Chalamet, compresa la Scala di Milano L'attore ha detto che «a nessuno importa del balletto e dell'opera». Il teatro ha risposto con un video piuttosto piccato.
L’Iran ha fatto un altro cortometraggio in stile Lego The Movie per dare tutta la colpa della guerra a Usa e Israele Era già successo nello scorso giugno, durante i precedenti attacchi di Usa e Israele. Anche in quel caso, i protagonisti era Trump, Netanyahu e Satana.
Il video del nuovo singolo di Olivia Rodrigo è un montaggio di video fatti dai bambini di Gaza, del Sudan, dell’Ucraina e dello Yemen Lo ha pubblicato su Instagram per promuover l'uscita del disco di beneficienza Help(2), per il quale ha realizzato una cover di "The Book of Love".
I creator assoldati per fare propaganda a favore di Israele stanno facendo causa a Israele perché non sono stati pagati Diversi enti governativi israeliani avrebbero debiti per milioni con studi di produzione e creator assunti per influenzare l'opinione pubblica.
Polymarket è stata costretta a chiudere la pagina in cui faceva scommettere sull’imminente apocalisse nucleare Si poteva fare una di due scelte: la bomba esploderà entro la fine di marzo? Oppure entro giugno dell'anno prossimo?
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.

C’è un litigio tra la Commissione europea e X che va avanti da giorni

13 Ottobre 2023

In seguito a un primo battibecco avvenuto nei giorni scorsi tra Thierry Breton, membro della Commissione europea, ed Elon Musk, attuale proprietario di Twitter (qui potete trovare la puntata precedente di questo scambio), giovedì 12 ottobre la Commissione ha inoltrato a Musk una richiesta questa volta in via ufficiale. I rappresentanti di Twitter, scrive Euronews, dovranno dimostrare che la piattaforma sia in grado di moderare hate speech, disinformazione e contenuti legati al terrorismo, in particolare ad Hamas. Quest’azione da parte della Commissione europea potrebbe essere solo la prima di una lunga serie prevista dal Digital Services Act (Dsa), il programma di regolamentazione per la sicurezza dei contenuti digitali introdotta dall’Unione europea lo scorso anno. Per una volta, non sono arrivate le solite risposte affrettate e insolenti di Musk, che è stato preceduto dall’amministratrice delegata della piattaforma Linda Yaccarino.

Yaccarino ha fatto sapere che Twitter aveva già provveduto a rimuovere centinaia di profili riconducibili ad Hamas e moderare o eliminare migliaia di tweet sugli attacchi terroristici dell’organizzazione. Martedì 10 ottobre il profilo Safety di X pubblicava un messaggio, ripostato da Yaccarino, in cui assicurava la volontà da parte del team di X di proteggere le comunicazioni sul social, annunciando anche le azioni che avrebbero intrapreso successivamente. Nel comunicato ufficiale della Commissione europea si legge che in questo caso specifico il Dsa riguarda i provvedimenti presi da X in merito a contenuti illegali, la gestione di segnalazioni, la valutazione dei rischi e le misure previste per attenuare questi ultimi. I rappresentanti di Twitter hanno tempo fino a mercoledì 18 ottobre per presentare le informazioni richieste, che determineranno i prossimi passi della Commissione.

Nella risposta pubblicata da Yaccarino ieri su Twitter, la Ceo sostiene che il social si stia già occupando di contrastare la disinformazione, malgrado i contenuti riguardino uno scenario in continuo mutamento. Ha aggiunto che Twitter avrebbe implementato i team interni che si occupano proprio della moderazione dei contenuti che vengono pubblicati, ricordando che il social prevede «chiare regole che proibiscono l’utilizzo a soggetti violenti e che fomentano l’odio, i responsabili di attacchi violenti e vietano discorsi d’odio, contenuti sensibili e la manipolazione delle informazioni».

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