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Il “concerto perduto” di David Bowie è stato ritrovato e diventerà uno spettacolo itinerante, un po’ film, un po’ tour, un po’ mostra immersiva Le riprese di due concerti all’Earls Court, ritrovate da Brett Morgen negli archivi del musicista, diventano uno spettacolo su schermi LED trasparenti. Debutto a Berlino durante la Berlinale, poi un tour nelle arene.
In un modo molto herzoghiano, Werner Herzog ha rivelato che il suo prossimo film è un documentario su Karl Bushby, l’uomo che ha impiegato 28 anni per fare il giro del mondo a piedi Il regista lo ha detto a Hull, nel giorno del ritorno a casa di Karl Bushby dopo 50mila chilometri a piedi: «Questa è la fine del mio nuovo film», ha detto, che si intitolerà Walk of Life.
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Dopo le polemiche per aver scelto il tema più controverso di tutti (John Galliano), il Met Gala ha provato a rimediare scegliendo quello più noioso di tutti Il tema del prossimo Met Gala sarà “extraORDINARY: Fashion and the Poetics of the Everyday”, una mostra sugli abiti di tutti i giorni che prende il posto di quella su Galliano.
Le nuove assunte del Comune di Tokyo sono due capre a cui è stato affidato il campito di “curare” il prato attorno alla stazione Cioè, di brucare il prato attorno alla stazione di Yotsuya. Lavoro in cui Nagi e Pokke si sono fin qui dimostrate impeccabili.
Dopo che Trump l’ha definita «un cesso di Paese», la Norvegia ha risposto pubblicando una lista dei suoi bagni pubblici più belli L'Agenzia nazionale del Turismo norvegese ha pubblicato un articolo intitolato «Questi sono i cessi migliori del mondo?». E, in effetti, nel Paese ci sono davvero dei bellissimi bagni pubblici.
Rob Sand faceva il modello per Prada, ora è il primo democratico dopo vent’anni a diventare governatore dell’Iowa A lui, però, non piace che si parli del suo passato sulle passerelle di Milano e Parigi. Anche perché i suoi avversari lo hanno usato e lo usano contro di lui.

Come una macchina

@Horse_ebooks e Pronunciation Book, due "misteri" del web svelati: sono collegati come un'opera d'arte unica e fanno da apripista a un nuovo gioco. Una vicenda molto particolare di cui si è parlato pressoché ovunque.

26 Settembre 2013

Secondo alcuni commentatori, tra qualche anno la metà delle professioni potrebbero essere svolte da robot e computer, creando non pochi problemi per l’occupazione mondiale. È quindi una magra consolazione sapere che uno dei più famosi bot (un programma che compie azioni programmate su internet) della rete fosse gestito da esseri umani in carne ed ossa. Di certo, però, confonde un po’ realizzare che si trattava di un esperimento artistico-mediatico creato da Jacob Bakkila, direttore creativo di BuzzFeed, e Thomas Bender, ex responsabile dello sviluppo del prodotto per Howcast.

Questa è una storia che riguarda due fra le più misteriose entità di internet, un conto alla rovescia inquietante e un’esibizione artistica che si è tenuta martedì 24 settembre a New York. Oh, c’entra anche un videogame. Lo scoop è stato dato in esclusiva dal New Yorker con un post che ha monopolizzato il dibattito culturale su Twitter, a riprova del successo di pubblico e di critica dei due account “falsi”.

Partiamo dal primo, quindi, quello rivelatosi “umano”: @Horse_ebooks è un profilo Twitter usato come mezzo promozionale per un sito, horse-ebooks.com(ora chiuso), che vendeva per l’appunto ebook sui cavalli. Nato come bot programmato per pescare citazioni a casa dalle opere in catalogo e pubblicare sul social network, è finito per pubblicare online tweet senza senso e irresistibili, pieni di errori grammaticali ‒ perle che, per sbaglio, contenevano pillole di saggezza, DELIRI IN CAPS LOCK o pensieri metafisici, a seconda dei casi.

Nel corso dei suoi tre anni di vita, @Horse_ebooks è stato nominato «uno dei 140 migliori profili di Twitter» dal Time e ha scatenato la curiosità di migliaia di persone. Tra questi, Adrian Chen di Gawker, la cui ricerca del creatore dell’account, nel febbraio 2012, è culminata in un lungo racconto in cui sembrava aver scoperto il responsabile ‒ un russo, tale Alexei Kouznetsov Kouznetsov, ignaro del successo avuto dal suo account e restio a parlare con la stampa.

Ed è qui che il mistero si infittisce. Perché la fine di @Horse_ebooks consumatasi ieri è diventata un caso mondiale. Perché a questo punto il suo destino si unisce a quello di un altro enigma del web: un canale YouTube “didattico” fatto di clip inquietanti, fitte di silenzi e voci robotiche. Un canale YouTube che un un bel giorno, il 9 luglio scorso, ha cominciato un conto alla rovescia.

L’account Pronunciation Book è nato il 14 aprile 2010 come canale didattico che, video dopo video, insegnava a pronunciare alcune parole in inglese: in ogni clip, il lemma in esame compariva in corpo nero su fondo bianco ed era letto da una voce robotica. Volete un esempio? Provate con “Megan Fox”. Più di 500 video, tutti uguali nel formato. Il giorno del suo secondo compleanno, il 14/04/2012, Pronunciation Book pubblica un video anomalo intitolato “How to Ask for Help in English“, nel quale la voce robotica “esce dal personaggio” e ripete per tre volte le frasi: “Please help me escape from this place” (Per piacere, aiutami a scappare da questo posto) e “I need your help with something, Chief” (Ho bisogno che tu mi aiuti in qualcosa, Capo).

Una richiesta d’aiuto. Più di 70 mila persona l’hanno ascoltata. Nessuno c’ha capito niente.

Il 9 luglio 2013, tutto cambia. O tutto comincia, a dire il vero. Il canale pubblica “How to Pronounce 77″ in cui la voce non si dilunga sulla pronuncia del numero e si limita a dire: «Something is going to happen in 77 days». Seguono 15 secondi di silenzio. Fine del comunicato. Il giorno dopo, stessa cosa con il numero 76; il giorno dopo ancora, con il 75. In questo caso, però, il messaggio aggiunge qualcosa: «Ora sono sveglio e tutto è molto più chiaro. Non ripeterò più parole. Tra 75 giorni succederà qualcosa». E così via fino al numero 1 di lunedì scorso, 23 settembre. Eccoli di seguito.

 


 

Fermiamoci per un riassunto parziale: un account Twitter si guadagna un seguito tra il culto e il mainstream con i suoi tweet involontariamente demenzial-filosofici; nel frattempo, un canale Youtube “lavora” per anni seguendo un compito semplice e creandosi un pubblico; ottenuta l’attenzione necessaria, comincia un conto alla rovescia. Ciò scatena un’indagine che da 4Chan arriva a Reddit e su un Google Doc su cui la mente collettiva annota idee, cerca indizi, invoca un pattern. “Cosa succederà il 24 settembre, giorno della fine del countdown?” ci si chiede. Qualcuno pensa alla fine del mondo, ovviamente; altri sono invece convinti si tratti di una nuova stagione di Battlestar Galactica.

Martedì 24 settembre. Il giorno “indicato” dal countdown di Pronunciation Book. Una data come un’altra. Ma sapete quando è stata rivelata la vera natura di @Horse_ebooks? Martedì 24 settembre. Quel giorno @Horse_ebooks posta un tweet bizzarro, as usual, che recita: «I m going to outline 14 different ways that I ve found you» (sic). E pochi minuti dopo ne pubblica un altro:

Non ha testo. È solo un link a un video di Youtube. «Strano», ha pensato il vostro reporter scorrendo il proprio feed di Twitter (il vostro reporter è un grosso fan di @Horse_ebooks e a certe cose sta attento). Il link in questione rimandava all’ultima clip di Pronunciation Book, dal titolo “How to Pronounce Horse_ebooks” (vedi tweet precedente).

Nel frattempo Susan Orlean del New Yorker svela la verità: non solo Horse_ebooks è “umano” ma i suoi autori sono gli stessi del canale YouTube. E c’è di più: questa non è la fine di uno scherzo. Pare che i due abbiano appena cominciato.

Tutte le domande troveranno risposta oggi, dalle 10 di mattina, alla Fitzroy Gallery, nel Lower East Side. Qui i creatori dei due profili, Jacob Bakkila e Thomas Bender, proveranno di essere davvero umani in una performance che è l’ultimo atto della suite d’opere concettuali che tengono assieme Horse_ebooks e Pronunciation Book. Inaugureranno anche l’ultima parte del progetto, un video-interattivo-a-bivi chiamato “Bear Stearn Bravo”.

Max Read di Gawker si precipita all’evento, portando a casa foto e video della performance: tre persone (tra cui Jacob Bakkila, in centro, e la stessa giornalista Orlean, a destra) sedute a un tavolo intente a rispondere con parole senza senso a moltissime telefonate (il cui numero era stato appena comunicato da @Horse_ebooks).

Ma che cos’è Bear Stearn Bravo? È un buffo gioco interattivo organizzato “a bivi” a cui potete cominciare a giocare fin da subito. La perfomance artistica ne era il “lancio” ufficiale. Il tutto diventa più chiaro riguardando il finale di “How to Pronounce Horse_ebooks” in cui una donna misteriosa apre le danze per la prossima sfida:

C’è un uomo, si chiama Dalton. Dalton è pericoloso. È ricco, forte e sta per affossare la borsa. Tu sei pronto. Tu e il regolatore potrete vedere i dati luminosi tra le stelle di Bear Stearns Bravo. Bear Stearns Bravo.

Ricordate la voce robotica che diceva d’essersi svegliata e avere bisogno d’aiuto, che parlava di missioni e pericoli all’ignaro pubblico? Ci stava in realtà preparando a questo gioco, Bear Stearns Bravo. Questo è di sicuro il teaser più lungo del mondo.

Nel corso delle ultime ore sono stati svelati gli ultimi dettagli foschi della faccenda: l’account @Horse_ebooks è stato veramente aperto da un misterioso russo e acquistato (pare) da Bakkila e Bender il 14 settembre 2011. I due erano stati quasi scoperti qualche mese fa, quando un anonimo utente pubblicò la sua “folle” ipotesi, poi rivelatasi vera, mettendo a nudo la relazione tra le due menti (tutti i dettagli qui). BuzzFeed, infine, ha dichiarato di non essere mai stata a conoscenza dell’iniziativa e di aver assunto Bakkila dopo l’inizio dell’esperimento.
«L’idea» ha dichiarato ieri lo stesso al New York Times, «era di agire come una macchina». Imitandola. Senza però inseguire la precisione e la perfezione che spesso vengono associate all’intelligenza artificiale ma sposandone i difetti, i limiti, replicandoli analogicamente. Una simulazione analogica di uncanny valley, insomma.

Temevamo che i cyborg che si spacciassero per esseri umani conquistando la Terra. Ci siamo fatti gabbare da due tizi che si sono finti computer. Something is going to happen.

***

Ma dopotutto è colpa nostra, dovevamo capirlo. La risposta era davanti ai nostri occhi:

Immagini: le immagini dalla perfomance live sono tratte da questo post di Gawker

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