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11:00 domenica 8 novembre 2026
Gli Stati Uniti vogliono la Luna e anche tutto lo spazio che c’è tra la Terra e la Luna Il Pentagono definisce lo spazio tra la Terra e la Luna un «dominio di combattimento» e prepara fino a cinque satelliti per il 2029. A preoccupare Washington sono i piani lunari della Cina.
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In un modo molto herzoghiano, Werner Herzog ha rivelato che il suo prossimo film è un documentario su Karl Bushby, l’uomo che ha impiegato 28 anni per fare il giro del mondo a piedi Il regista lo ha detto a Hull, nel giorno del ritorno a casa di Karl Bushby dopo 50mila chilometri a piedi: «Questa è la fine del mio nuovo film», ha detto, che si intitolerà Walk of Life.
Un romanzo di 700 pagine scritto nell’Ottocento sta facendo litigare furiosamente i polacchi progressisti coi polacchi tradizionalisti Una miniserie Netflix e un film campione d’incassi hanno riportato al centro del dibattito La bambola di Bolesław Prus, il classico che generazioni di polacchi hanno letto a scuola
Dopo le polemiche per aver scelto il tema più controverso di tutti (John Galliano), il Met Gala ha provato a rimediare scegliendo quello più noioso di tutti Il tema del prossimo Met Gala sarà “extraORDINARY: Fashion and the Poetics of the Everyday”, una mostra sugli abiti di tutti i giorni che prende il posto di quella su Galliano.
Le nuove assunte del Comune di Tokyo sono due capre a cui è stato affidato il campito di “curare” il prato attorno alla stazione Cioè, di brucare il prato attorno alla stazione di Yotsuya. Lavoro in cui Nagi e Pokke si sono fin qui dimostrate impeccabili.
Dopo che Trump l’ha definita «un cesso di Paese», la Norvegia ha risposto pubblicando una lista dei suoi bagni pubblici più belli L'Agenzia nazionale del Turismo norvegese ha pubblicato un articolo intitolato «Questi sono i cessi migliori del mondo?». E, in effetti, nel Paese ci sono davvero dei bellissimi bagni pubblici.
Rob Sand faceva il modello per Prada, ora è il primo democratico dopo vent’anni a diventare governatore dell’Iowa A lui, però, non piace che si parli del suo passato sulle passerelle di Milano e Parigi. Anche perché i suoi avversari lo hanno usato e lo usano contro di lui.

Gli Stati Uniti vogliono la Luna e anche tutto lo spazio che c’è tra la Terra e la Luna

Il Pentagono definisce lo spazio tra la Terra e la Luna un «dominio di combattimento» e prepara fino a cinque satelliti per il 2029. A preoccupare Washington sono i piani lunari della Cina.

08 Novembre 2026

Non si parla ancora di guerre stellari, ma poco ci manca, vista la tendenza americana a esportare la democrazia. Un’esportazione che sembra voler superare sempre di più i confini del nostro globo terracqueo. Fino a gennaio il generale di divisione Stephen Purdy, che nella Space Force americana segue i programmi di acquisizione più avanzati, aveva l’ordine di non parlare dei piani militari per lo spazio cislunare, cioè la regione che si trova tra la Terra e la Luna. Ora i vertici del Pentagono la definiscono un «dominio di combattimento». A inizio novembre la Space Force ha comunicato alle aziende del settore di essere «in linea di principio interessata» a lanciare fino a cinque satelliti, pronti per la fine del 2029 e operativi dal 2031. Serviranno a definire la strategia per una futura costellazione militare cislunare, e la Space Force chiede alle aziende soluzioni rapide e a basso rischio: potrebbe assegnare fino a cinque contratti e finanziare i primi progetti già nel 2027.

La corsa con la Cina verso la Luna

Come scrive Futurism, a spingere il Pentagono è soprattutto la Cina, che vuole atterrare sulla Luna entro il 2030 e ha in programma una presenza militare, una stazione di ricerca lunare internazionale e, entro dieci anni, un sistema per la navigazione nello spazio intorno alla Luna. Secondo Purdy, i documenti strategici di Pechino non prevedono un’operazione isolata ma un’attività continua, con investimenti in ricerca e operazioni già avviati. Per questo gli Stati Uniti vogliono muoversi in fretta, con tecnologie commerciali già disponibili, hardware collaudato e software che non richieda anni di lavoro, invece di avviare progetti di ricerca dai tempi lunghi. «Non è un progetto scientifico di quattro o cinque anni», ha detto Purdy.

Perché lo spazio cislunare è così difficile

Lo spazio cislunare, però, è un ambiente molto più difficile delle orbite intorno alla Terra. Si estende per centinaia di migliaia di chilometri e ha un volume 1.728 volte quello dell’orbita terrestre. Chi ci opera deve fare i conti con la gravità combinata della Terra e della Luna e con orbite imprevedibili, da correggere di continuo. Manca anche un sistema di posizionamento e navigazione, a cui sta lavorando la National Geospatial-Intelligence Agency, l’agenzia statunitense che si occupa di raccogliere, analizzare e distribuire informazioni di intelligence geospaziale. Il bando non dice cosa porteranno i satelliti, ma la Space Force ha spiegato di essere interessata soprattutto alla sorveglianza dello spazio, alla navigazione e alle comunicazioni. Chiede veicoli con una propulsione capace di mantenerli in posizione e di spostarli da un’orbita all’altra, e sistemi di intelligenza artificiale in grado di gestirli in autonomia per lunghi periodi.

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