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02:23 domenica 30 novembre 2025
I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Columbus Day

Siamo andati tra gli italoamericani di New York a festeggiare il giorno in cui il navigatore genovese è sbarcato (un po' per sbaglio) in America.

16 Ottobre 2012

Il 12 ottobre 1942 Cristoforo Colombo sbarcò nell’isola di San Salvador, ora parte dell’arcipelago delle Bahamas. In quel momento, l’esploratore genovese non aveva ancora capito l’entità della sua scoperta – un nuovo Continente inesplorato dagli europei. Ciò nonostante, la giornata è ovviamente considerata molto importante soprattutto per le Americhe e la Spagna, il cui ex Impero finanziò l’avventuroso viaggio delle tre caravelle.

La data è diventata festa ufficiale nel 1906 negli Usa col nome di Columbus Day, e da lì si è diffusa nelle Bahamas (Día de la Hispanidad), in Spagna (Fiesta Nacional) e in Uruguay (Día de las Américas). Una festa che a New York si trasforma nella Columbus Day Parade, sfilata folkloristica che per un giorno paralizza la Quinta Avenue con un mare di persone, carri e musica.

C’è un pezzo d’Italia volata Oltreoceano, in queste foto: facce familiari che parlano però un italiano stentato, sono al 100% americani e tifano Yankees. E che però un giorno all’anno tirano fuori il sigaro e ricordano il loro connazionale Cristoforo, che era convinto di essere arrivato in India e invece era inciampato nel nuovo mondo. Non manca anche il lato religioso, con la processione di un grande carro sopra al quale c’è la statua di un santo, che viene trasportato dai partecipanti alla parade.

Questo è il resoconto del nostro fotografo Lele Saveri:

«La cosa piu forte, oltre alla musica napoletana suonata ad altissimo volume dalle casse inserite dentro la “macchina” del santo, era l’odore di sigaro mischiato alla colonia sulle giacche di pelle  (è un odore molto specifico, che mi ricorda moltissimo mio nonno). I ragazzi che portavano il santo facevano praticamente avanti e indietro per questo unico blocco mentre i genitori erano ad osservarli fuori dal Club del Giglio a mangiare, bere birra e fumare sigari cubani. Il block era chiuso ai due estremi da coni arancioni, ma all’arrivo di un autobus, la parata si è spostata sul marciapiede con la tutta macchina del santo, per farlo passare.

«Va detto che la zona è uno dei più antichi avamposti italiani a Brooklyn, anche se ora invasa da giovani e hipster (per intenderci, è la stessa zona in cui si riuniva la gang principale di brooklyn negli anni ’70 e quella del film Donnie Brasco). Oggi quasi tutti gli italiani si sono ora trasferiti a Long Island e affittano le loro case ai figli di papà che vogliono diventare artisti a New York.

«Tutti i presenti erano molto incuriositi della mia presenza e mi chiedevano per chi lavorassi. Quando dicevo che era per un giornale italiano, mi hanno offerto di tutto. Purtroppo non mangio carne, ma non sapevo come spiegarlo, quindi ho rifiutato dicendo di aver gia cenato.»
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