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10:49 mercoledì 13 maggio 2026
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.
Amsterdam è la prima capitale del mondo a vietare la pubblicità sia della carne che dei combustibili fossili negli spazi pubblici La misura è entrata in vigore dall'1 maggio. Secondo il Comune, è necessaria per «allineare il paesaggio urbano agli obiettivi ambientali».
Un festival cinematografico in Canada ha iniziato a proiettare film a velocità 1.5x per attirare la Gen Z L'esperimento è iniziato con Amour Apocalypse di Anne Émond, che a velocità x1.5 dura 66 minuti invece di 100. Ben 34 minuti risparmiati.
Alla donna francese ricoverata in condizioni gravissime a causa dell’hantavirus era stato detto che i suoi sintomi erano dovuti all’ansia Nonostante i sintomi e il fatto che fosse letteralmente appena scesa dalla MV Hondius, la diagnosi dei medici è stata questa: stress misto ad ansia.
Jean Michel Jarre ha scritto il libro definitivo sulla storia della musica elettronica Si intitola Machines: A History of Electronic Music e racconta la storia del genere attraverso 80 ritratti. Non di persone, però: di strumenti musicali.
In quasi nessuna delle capitali europee un mese di salario minimo è sufficiente a pagare un mese di affitto L'Italia in questo studio non è menzionata, perché in Italia c'è la crisi abitativa ma il salario minimo no.

C’è un problema con la collezione d’arte di Silvio Berlusconi

20 Ottobre 2023

Con la morte di Silvio Berlusconi, avvenuta lo scorso giugno, si è aperto il dibattito sulla sua eredità, divenuto in larga parte di dominio pubblico, ma c’è una questione di cui fino a ieri non si era parlato granché: quella riguardante la sua vastissima e a quanto pare scadentissima collezione d’arte. Secondo il GuardianBerlusconi possedeva 25 mila opere, che acquistò dapprima tramite commercianti d’arte e gallerie, per poi passare alle aste televisive, soprattutto notturne. Vittorio Sgarbi, critico d’arte e amico di Berlusconi, ha spiegato che per il leader di Forza Italia comprare opere d’arte era più che altro un divertimento, infatti raramente andava in cerca di pezzi di valore, si affidava al suo gusto personale. Ad esempio, il proprietario di una galleria napoletana ha raccontato a Report di quella volta in cui Berlusconi lo chiamò entusiasta per avere informazioni su un quadro che valeva appena 150 euro. La trasmissione ha stimato che Berlusconi abbia speso intorno a 20 milioni di euro per l’intera collezione, che comprende soprattutto raffigurazioni di madonne, donne nude e paesaggi urbani. Sempre secondo Sgarbi, in tutto il magazzino ci sarebbero solo sei o sette opere di grande valore artistico.

L’intera collezione è custodita in un deposito di oltre 3 mila metri quadrati alle porte di Milano, dove i tarli avrebbero già distrutto buona parte dei quadri, rendendo necessarie delle periodiche disinfestazioni. A complicare ulteriormente quello che per gli eredi starebbe diventando un vero dilemma, i costi di mantenimento del deposito, che ammonterebbero a 800 mila euro all’anno: una cifra spropositata, se confrontata al valore di ciò che ospita. Il leader avrebbe riservato i quadri più preziosi per la sua residenza ufficiale, Villa San Martino, dove erano appese opere di artisti del calibro di Tiziano e Rembrandt. Il Guardian ha riportato che in un primo momento la famiglia Berlusconi aveva annunciato di voler demolire il deposito, ma non ci sono stati aggiornamenti, e in ogni caso, non sarebbe un crimine, ha concluso Sgarbi.

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