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20:33 martedì 30 giugno 2026
L’ondata di caldo è stata una catastrofe per i festival musicali indipendenti, che già se la passavano piuttosto male Solo nello scorso fine settimana ci sono state una mezza dozzina di cancellazioni di concerti e festival annullati. Alcuni rischiano di non tornare più.
A Balenciaga piace così tanto Substack che è diventata la prima maison di moda a farci una partnership La maison utilizza la piattaforma da tempo: lì ha annunciato l'arrivo di Piccioli e fa anche le dirette streaming delle sfilate
Oltre a quella di Nolan, quest’anno uscirà anche un’altra Odissea: un audiolibro lungo 13 ore narrato dalla voce di Michael Caine clonata con l’AI L'ha fatto l'azienda AI ElevenLabs e sì, Michael Caine ha dato il consenso a clonare la sua voce e no, l'audiolibro non c'entra niente con il film.
Quella per trovare l’ombra, quella per cercare le fontanelle, quella per lamentarsi del caldo e tutte le app di cui abbiamo scoperto di avere un disperato bisogno per colpa dell’ondata di caldo E si chiamano rispettivamente shademaps.app, fontanelle.org e troppocaldo.it. Difficilmente potremo farne a meno nel futuro.
La Filmoteca Española, la Cineteca Nazionale italiana, la Cinémathèque Française e il Filmmuseum di Monaco lavoreranno assieme per ricostruire il leggendario Don Chisciotte di Orson Welles Un'"alleanza" per compiere un'impresa considerata impossibile: portare finalmente a termine il sogno che Welles inseguì per tutta la vita.
Mamdani è riuscito a bloccare per almeno un anno l’aumento dell’affitto di quasi metà delle case di New York «Una vittoria storica per gli inquilini di New York», così il sindaco ha commentato la decisione, ufficializzata dal voto del Rent Guidelines Board.
Dua Lipa ha aperto in Portogallo una biblioteca tutta dedicata a libri censurati o vietati Si chiama Manifesto Library e raccoglie cento libri, divisi in quattro sezioni: potere, controllo, voce e memoria.
Senza il “contributo” degli esseri umani l’ondata di caldo in Europa ci sarebbe stata lo stesso ma la temperatura sarebbe stata di almeno 3,5 gradi più bassa Lo dimostra una ricerca del World Weather Attribution, che ha analizzato i dati climatici di 854 città in 30 Paesi europei.

La nascita dell’avant-mondo: ricordi dai primi vent’anni di C2C Festival

Un estratto da We Call It Avant Pop, libro che racconta la storia del C2C Festival dalla nascita a oggi, in immagini e parole.

05 Dicembre 2023

Pubblichiamo qui il saggioAvant-pop da pensionato” di Carlo Antonelli, uno degli autori che hanno firmato We Call It Avant Pop, libro fotografico che, tra materiale d’archivio e contributi inediti, racconta vent’anni di storia del C2C Festival dall’esordio del marzo del 2002 a oggi. Da mercoledì 6 dicembre la pubblicazione sarà in vendita sullo shop online di C2C Festival, alla Libreria Verso di Milano e alla Libreria Luxemburg di Torino, da fine gennaio nel resto d’Italia e Europa.

È stato molto difficile in questi mesi comunicare con mia madre, che ha l’Alzheimer a uno stadio avanzato. A un certo punto ho capito che c’era un varco possibile dentro quel muro di demenza: le canzoni pop italiane della sua epoca. E così ho scoperto che se le ricordava tutte, almeno le grandi hit. È stato bellissimo, davvero. L’ho vista ridere, dopo anni di melanconia e preoccupazione. E poi me li sono risentiti tutti anch’io – i grandi capolavori senza tempo, specie se arrangiati da Morricone o Reverberi, o Rota ovviamente – e ho capito quanto avant fossero. Non solo. Ho capito che non esiste grande suono pop che, appena uscito, non sia avant. Altrimenti non sarebbe clamoroso. Non sarebbe un piccolo organismo vivente in grado di entrare per sempre nel nostro bioma, di farsi spazio tra i migliaia già esistenti, di rigenerarsi mettendo foglie verdi ogni volta che lo si risente. Com’è successo a mia madre, facendola risbocciare per un secondo. Soltanto strutture molto complesse e insieme molto semplici – come batteri appunto – sono in grado di fare questo, fino a nascondersi dentro i punti più nascosti del tessuto neurale, provocando l’inaspettato, la fioritura nel deserto. Lo stesso accadrà a me (avendo familiarità con le malattie degenerative), soltanto con altre melodie di avanguardia pop.

Quelle che ho sentito durante vent’anni di Club To Club, per esempio. Sulla carrozzella, mi sveglierò di botta sentendo i bassi gommosi di “Windowlicker” di Aphex Twin e mi ricorderò, per un nanosecondo, di quel suo strano megashow multischermo al Lingotto. O certi giri di Jamie xx, con le mani di tutti in aria, e così farò di nuovo anch’io, se sarò in grado. O il momento in cui riparte il treno ritmico classico di Jeff Mills, il flash dei laser nell’occhio, la luce nel buio. In tal senso, sarebbe una grande idea aprire in quella parte di Torino che da sempre abita la Riviera Ligure di Ponente una struttura sanitaria residenziale C2C nella quale poterci ritrovare tutti quanti – noi che al festival siamo andati anche da sessantenni – a evocare playlist di tutte queste meraviglie. Ecco una grande idea, gente. Parlando di storia, poi, se per “pop” intendiamo banalmente lo specifico segmento di mercato nato a fine anni Cinquanta con l’invenzione dei giovani come consumatori, è impensabile non interconnettere questa lunga cavalcata d’innovazione sonora con il crescere mozzafiato della tecnologia e il suo impatto sul lavoro umano e le sue creazioni, anche musicali. Il secondo salto in tal senso – l’invenzione dell’elettronica di consumo – produce un ulteriore avanzamento dalla metà degli anni Settanta in poi, completato all’inizio dei Novanta con l’avvento definitivo dell’economia digitale.

Solo pochi sprovveduti non hanno capito ancora che tutta l’abstract art e la parallela pop art americana altro non sono che il frutto del trauma della megabomba Enola Gay (a proposito di avant-pop…) su Hiroshima, e dello scoprirsi disumani del tutto. Lo stesso accade per l’elettronica tedesca e italiana, postnazi e postfascista. Perché dunque fare tante moine nel godere degli stravolgimenti vocali – trattati con Auto-Tune o meno – di molte superstar C2C quando ben sappiamo come siano uno dei frutti naturali dell’impatto definitivo sulla sensibilità generale e individuale di reti neurali e sociali e microorganismi immateriali quali i benedetti algoritmi e le intelligenze che auto-imparano? E se diventeremo immortali grazie a terapie geniche di sostituzione graduale di parti danneggiate, beh (pensateci) vorrà dire che ci saremo trasformati in quello che le canzoncine di pop d’avanguardia sono da sempre. Saremo melodie eterne. E vivremo finalmente nell’avant-mondo.

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