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07:36 giovedì 16 luglio 2026
Nel Regno Unito si sono accorti che 9 bestseller su 10 hanno una cosa in comune: una donna che viene uccisa da un uomo Per la precisione, l'84 per cento dei libri più acquistati racconta una storia che comprende una donna che viene uccisa da un uomo.
Peppa Pig ha rivelato a Pitchfork cosa pensa delle popstar e una popstar in particolare non l’ha presa bene È la stessa popstar che sette anni fa espresse una controversa opinione su Peppa Pig. Evidentemente, i maiali hanno la memoria lunga.
Qualcuno sta lasciando dei campioni di droga “omaggio” nelle cassette della posta di Berlino Se hai una casa a Berlino potresti trovarti recapitato un pacchetto contenente cocaina, ketamina, ecstasy, erba o hashish. Che tu lo voglia o meno.
Nel primo trailer The Shards c’è tutto quello che ci si aspetta da una serie di Ryan Murphy tratta da un romanzo di Bret Easton Ellis: giovani bellocci, sesso, droga e «una bella storia di formazione» La serie arriverà in Italia il 6 agosto, sarà disponibile su Disney+, avrà dieci episodi che usciranno uno alla settimana, il giovedì.
È stato creato un archivio online che raccoglie e fa ascoltare le radio digitali indipendenti di tutto il mondo Si chiama Community Radio Index, per il momento raccoglie 300 stazioni e ce ne sono anche un bel po' italiane.
Tende improvvisate, alberi finti, giungle mobili e tutte le altre stranezze contenute nel piano nazionale anticaldo in Olanda L'unica vera soluzione a lungo termine presente nel piano, però, resta investire negli spazi verdi, in parchi e giardini pubblici.
Gli scienziati hanno trovato un nuovo tipo di zucchero nello spazio profondo e questa scoperta potrebbe aiutarci a capire l’origine della vita sulla Terra Si chiama eritrulosio ed è lo stesso zucchero che si trova nei lamponi, nel mais e negli autoabbronzanti.
Dal primo trailer di Digger, una cosa si capisce chiaramente: anche Alejandro González Iñárritu non ne può più dei miliardari Nel film Tom Cruise interpreta anziano miliardario egocentrico e scurrile la cui compagnia petrolifera provoca "accidentalmente" un'eco-catastrofe. Più chiaro di così.

La nascita dell’avant-mondo: ricordi dai primi vent’anni di C2C Festival

Un estratto da We Call It Avant Pop, libro che racconta la storia del C2C Festival dalla nascita a oggi, in immagini e parole.

05 Dicembre 2023

Pubblichiamo qui il saggioAvant-pop da pensionato” di Carlo Antonelli, uno degli autori che hanno firmato We Call It Avant Pop, libro fotografico che, tra materiale d’archivio e contributi inediti, racconta vent’anni di storia del C2C Festival dall’esordio del marzo del 2002 a oggi. Da mercoledì 6 dicembre la pubblicazione sarà in vendita sullo shop online di C2C Festival, alla Libreria Verso di Milano e alla Libreria Luxemburg di Torino, da fine gennaio nel resto d’Italia e Europa.

È stato molto difficile in questi mesi comunicare con mia madre, che ha l’Alzheimer a uno stadio avanzato. A un certo punto ho capito che c’era un varco possibile dentro quel muro di demenza: le canzoni pop italiane della sua epoca. E così ho scoperto che se le ricordava tutte, almeno le grandi hit. È stato bellissimo, davvero. L’ho vista ridere, dopo anni di melanconia e preoccupazione. E poi me li sono risentiti tutti anch’io – i grandi capolavori senza tempo, specie se arrangiati da Morricone o Reverberi, o Rota ovviamente – e ho capito quanto avant fossero. Non solo. Ho capito che non esiste grande suono pop che, appena uscito, non sia avant. Altrimenti non sarebbe clamoroso. Non sarebbe un piccolo organismo vivente in grado di entrare per sempre nel nostro bioma, di farsi spazio tra i migliaia già esistenti, di rigenerarsi mettendo foglie verdi ogni volta che lo si risente. Com’è successo a mia madre, facendola risbocciare per un secondo. Soltanto strutture molto complesse e insieme molto semplici – come batteri appunto – sono in grado di fare questo, fino a nascondersi dentro i punti più nascosti del tessuto neurale, provocando l’inaspettato, la fioritura nel deserto. Lo stesso accadrà a me (avendo familiarità con le malattie degenerative), soltanto con altre melodie di avanguardia pop.

Quelle che ho sentito durante vent’anni di Club To Club, per esempio. Sulla carrozzella, mi sveglierò di botta sentendo i bassi gommosi di “Windowlicker” di Aphex Twin e mi ricorderò, per un nanosecondo, di quel suo strano megashow multischermo al Lingotto. O certi giri di Jamie xx, con le mani di tutti in aria, e così farò di nuovo anch’io, se sarò in grado. O il momento in cui riparte il treno ritmico classico di Jeff Mills, il flash dei laser nell’occhio, la luce nel buio. In tal senso, sarebbe una grande idea aprire in quella parte di Torino che da sempre abita la Riviera Ligure di Ponente una struttura sanitaria residenziale C2C nella quale poterci ritrovare tutti quanti – noi che al festival siamo andati anche da sessantenni – a evocare playlist di tutte queste meraviglie. Ecco una grande idea, gente. Parlando di storia, poi, se per “pop” intendiamo banalmente lo specifico segmento di mercato nato a fine anni Cinquanta con l’invenzione dei giovani come consumatori, è impensabile non interconnettere questa lunga cavalcata d’innovazione sonora con il crescere mozzafiato della tecnologia e il suo impatto sul lavoro umano e le sue creazioni, anche musicali. Il secondo salto in tal senso – l’invenzione dell’elettronica di consumo – produce un ulteriore avanzamento dalla metà degli anni Settanta in poi, completato all’inizio dei Novanta con l’avvento definitivo dell’economia digitale.

Solo pochi sprovveduti non hanno capito ancora che tutta l’abstract art e la parallela pop art americana altro non sono che il frutto del trauma della megabomba Enola Gay (a proposito di avant-pop…) su Hiroshima, e dello scoprirsi disumani del tutto. Lo stesso accade per l’elettronica tedesca e italiana, postnazi e postfascista. Perché dunque fare tante moine nel godere degli stravolgimenti vocali – trattati con Auto-Tune o meno – di molte superstar C2C quando ben sappiamo come siano uno dei frutti naturali dell’impatto definitivo sulla sensibilità generale e individuale di reti neurali e sociali e microorganismi immateriali quali i benedetti algoritmi e le intelligenze che auto-imparano? E se diventeremo immortali grazie a terapie geniche di sostituzione graduale di parti danneggiate, beh (pensateci) vorrà dire che ci saremo trasformati in quello che le canzoncine di pop d’avanguardia sono da sempre. Saremo melodie eterne. E vivremo finalmente nell’avant-mondo.

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