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08:53 domenica 1 febbraio 2026
TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.
È uscita la prima immagine di Paul Mescal, Barry Keoghan, Harris Dickinson e Joseph Quinn nei panni dei Beatles e in tanti li trovano piuttosto buffi Hanno colpito molto soprattutto la scodella e i baffoni sfoggiati da Barry Keoghan, che nella saga diretta da Sam Mendes sarà Ringo Starr.
L’IDF ha confermato che i morti a Gaza sono almeno 70 mila, la stessa cifra riportata dal ministero della Salute della Striscia Finora, il numero di 71,667 non era stato considerato credibile da alcuni perché fornito da Hamas. Adesso anche l'esercito israeliano lo conferma.
Yung Lean, Robyn, Arca, Oklou, Kelela e tutte le altre buone ragioni per festeggiare i 25 anni di C2C Festival Sono finalmente stati annunciati i primi artisti che suoneranno a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
Il documentario su Melania Trump è appena uscito ma è già uno dei peggiori flop dell’anno Sostanzialmente, finora nessuno ha prenotato né comprato i biglietti. E quindi sarà difficile rientrare dei 70 milioni spesi tra produzione e distribuzione.
Nel sottosuolo di Niscemi c’è un sistema di rilevamento delle frane di cui tutti si sarebbero “dimenticati” per 20 anni Lo si è scoperto grazie a un'inchiesta della Stampa, secondo la quale gli strumenti di rilevamento sarebbero stati installati e poi abbandonati.
Un uomo ha tentato di far evadere dal carcere Luigi Mangione usando un forchettone da barbecue e una rotella tagliapizza L'improbabile colpo tentato da un ex pizzaiolo noto alle autorità si è concluso con la sua incarcerazione nella stessa prigione di Mangione.
Dopo due mesi di silenzio, Paul Dano ha risposto ai commenti offensivi che Quentin Tarantino ha fatto su di lui Al Sundance Film Festival, Dano ha raccontato di essere estremamente grato alle persone che lo hanno difeso

Perché le clean influencer sono una cosa seria

07 Agosto 2019

Il mondo è nel caos, ma le clean influencer sono lì per aiutarti, scrive l’Atlantic. C’è ben poca ironia in questa affermazione, come rivela la lettura dell’approfondimento. L’analisi vuole dimostrare l’importanza sociale di una community social (prevalentemente femminile), fatta di star di Youtube e Instagram diventate famose (e ricche) grazie a video tutorial su come fare le pulizie di casa. Diversamente che in altri tutorial, dal make up alla tecnologia, in cui i follower sono in cerca di consigli pratici, ai fan delle clean influencer piace anche solo guardare qualcuno mettere in ordine la propria abitazione.

Un fenomeno dai rivolti sociologici secondo Stephanie Baker professoressa di sociologia della City University of London e autrice di un libro sui guru del lifestyle: «C’è qualcosa di più di avere una casa pulita. Si tratta di creare un ambiente strutturato in cui prosperare», spiega Baker.

A chi le accusa di aver rispolverato un vecchio stereotipo di donna, queste influencer rispondono convinte di essere femministe e facendo rientrare il compiti domestici nella più ampia sfera del lavoro indipendente. Un lavoro che fa bene alla salute mentale e fisica. Gli studi dimostrano che le donne disordinate hanno più alti livelli di cortisolo, il cosiddetto “ormone dello stress”, spiega la testate. E che generalmente chi ha una casa pulita tende a essere più sano. La psicologa Reid Wilson ha spiegato in un libro che le persone possono trovare sollievo dall’ansia semplicemente osservando gli altri pulire.

Nella community delle clean influencer, però, succede molto di più. E c’è chi, dopo aver guardato per ore le altre persone mettere in ordine, decide di passare all’azione. Emblematica la storia di Shelly Hendy, che racconta di essere guarita dalla depressione post aborto grazie ai video di una delle guru più famose, forse la più celebre in assoluto, Sophie Hinchcliffe, che ha circa 2 milioni di follower su Instagram. Ora Shelly ha un suo profilo Instagram @MissHendyHome e «ha trovato un modo per rifugiarsi dal caos del mondo, attraverso il semplice e universale gesto di svolgere dei compiti», racconta l’Atlantic. Inoltre, sulla scia di altri account, come @Mancleany e @cleaning_my_anxiety_away, è riuscita a parlare apertamente dei suoi problemi di salute mentale.

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