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20:59 martedì 15 settembre 2026
A quanto pare, il nuovo ayatollah Mojtaba Khamenei ha due grandi passioni: i film di Christopher Nolan e le startup tech Lo hanno detto il cognato e la suocera, parenti della moglie Zahra Haddad-Adel, uccisa nello stesso attacco in cui è morto il padre Ali, a diversi media vicini al regime.
Per la prima volta nella storia, e “grazie” agli Stati Uniti, ci sono armi anche nello spazio aperto Non esistono dettagli sul tipo di armi ma la US Space Force ha detto che «possono essere impiegate sia a scopo difensivo che offensivo».
Non contento di stare girando già una dozzina di film contemporaneamente, Luca Guadagnino ha pure disegnato una collezione di arredamento e abbigliamento di 140 pezzi per Zara 65 pezzi tra mobili e oggetti per la casa, a cui si affiancano 75 capi tra abbigliamento e accessori. Realizzati nei ritagli di tempo tra un set e un red carpet, si capisce.
La colonna sonora più incredibile dell’anno è quella di un documentario sulla scena rave ucraina in cui suonano Fred Again, Brian Eno, Aphex Twin, Sega Bodega e gli Idles Si intitola Black Sunflowers, ha debuttato al Toronto International Film Festival l'11 settembre e, anche e soprattutto grazie alla musica, è già uno dei documentari più chiaccherati dell'anno.
Secondo una ricerca pubblicata su Lancet, basterebbe una patrimoniale del 3 per cento sulla ricchezza dei miliardari per salvare la vita a 30 milioni di persone Un minuscolo contributo dei 3 mila miliardari che vivono nel nostro mondo, che collettivamente possiedono un patrimonio di 17 mila miliardi.
Bernie Sanders ha proposto una legge per punire chi sviluppa una “super AI” con la stessa pena di chi sviluppa un’arma nucleare illegale Proposta di legge (che difficilmente verrà approvata) a cui ha dato l'esplicativo titolo di Ban Artificial Superintelligence Act.
Sulle Dolomiti quest’anno ci sono davvero tutti, pure Timothée Chalamet Assieme a suo padre Marc, compagno di un'escursione che l'attore ha dettagliatamente raccontato in un post Instagram.
Il governo israeliano vuole revocare la cittadinanza ai registi di NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor, per alto tradimento Vincitori del Premio speciale della giuria a Venezia, i due si sono ritrovati accusati dal Ministro della Cultura Miki Zohar.

Perché tutti i cigni dell’Inghilterra appartengono alla Regina?

16 Maggio 2018

C’è una regola curiosa dalla storia secolare che vige ancora oggi in Inghilterra: ogni cigno non contrassegnato che nuota in acque inglesi è di proprietà della Regina. Atlas Obscura ha raccontato l’origine di questa usanza: si tratta di una questione in parte culinaria e legata allo status sociale simboleggiato dall’animale. Un tempo, infatti, mangiare il cigno era considerato uno dei privilegi più alti tra gli inglesi, i quali per farlo dovevano pagare un franchigia alla monarchia. Le regole che governano il monopolio dei cigni risalgono al 1300, quando la corona inglese cominciò ad avere un vero e proprio stormo reale di cigni e commissari ufficiali che ne curassero la proprietà.

Già a partire dal 1400, però, i cigni persero la prerogativa reale per diventare possesso di tutti quei nobili che potevano permettersi la franchigia. A renderli riconoscibili c’era un marchio, che i cigni acquistati dalla monarchia recavano inciso sul becco. Questi stemmi, che tutt’ora sono uno dei più antichi segni di proprietà privata in Inghilterra, cominciarono a diffondersi nella forma di linee e forme semplici e finirono per diventare ricami, simboli e persino lettere. Ci sono libri che ne raccolgono centinaia, usati per tener traccia di chi possedeva quali cigni. Ogni anno, i commissari delegati controllavano tutti i cigni nelle acque reali, e quelli che non presentavano alcun marchio venivano registrati come proprietà della Regina.

Questo sistema durò per secoli, finché il cigno perse la caratteristica di carne pregiata intorno al 1700. Nei secoli successivi c’era ancora chi segnava i cigni con il proprio marchio, ma la pratica si fermò verso la fine del 1800, quando alcuni animalisti protestarono contro la tortura superflua e la Regina Alessandra, moglie di Edoardo VII, ne sancì la fine. Negli anni ‘80 divenne illegale anche cacciarli. Ad oggi, tuttavia, il sistema di proprietà è ancora in vigore: c’è ancora una compagnia che censisce annualmente i cigni senza marchio, durante la celebrazione dello Swan Upping. Durante il censimento, i cigni vengono contati, visitati e infine rimessi in acqua.

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