Nel primo weekend di programmazione il film sulla fondatrice di Theranos condannata per frode nel 2022 ha incassato circa 15 milioni di dollari e potrebbe entrare nella storia degli Oscar.
Ci sono delle mappe online che raccolgono tutte le proteste in programma in Italia e in Francia
Sul sito francese Mobilisation Gilets Jaunes e su quello italiano Mappa delle mobilitazioni ci sono tutte le azioni in programma nelle prossime settimane, giorno per giorno e divise per tipo tra cortei, presidi, scioperi, blocchi e assemblee.
Le manifestazioni francesi delle ultime settimane passeranno sicuramente alla storia, e lo faranno anche per la capillarità dell’organizzazione che sta permettendo al movimento di continuare a proliferare. Per esempio, sul sito Mobilisation Gilets Jaunes c’è una mappa interattiva della Francia con tutte le azioni in programma, giorno per giorno e divise per tipo tra manifestazioni, presidi alle rotonde, blocchi, licei, stazioni, assemblee. Chi non riesce a usarla può cercare la propria città in un elenco di luoghi e orari. In cima ci sono le prossime date: Acte II il 24 ottobre, Acte III il 31 ottobre e poi il 5 novembre. Una mappa simile l’aveva pubblicata prima del 17 ottobre la coordinazione che ha lanciato la giornata, sul sito 17octobregiletjaune.net. Contava 653 manifestazioni, 164 rotonde, 340 distributori di benzina, 5 raffinerie, 102 stazioni e 100 caselli autostradali. Quel sabato (17 ottobre), secondo il ministero dell’Interno, sono scese in piazza 550 mila persone, 800 mila secondo gli organizzatori. Lunedì la coordinazione ha annunciato l’Acte II, e sulla sua mappa c’erano già diverse decine di azioni. «C’è chiaramente una spinta enorme perché ci sia un Acte II» ha detto all’AFP Benjamin Ball, che cura il sito.
Anche i nomi vengono dal passato. Nel 2018 i gilet gialli avevano cominciato a numerare i loro sabati di protesta come gli atti di uno spettacolo, Acte I, Acte II e avanti così per mesi, e adesso la numerazione è ripartita da capo. La data del 17 ottobre invece non l’ha scelta nessuna organizzazione. Sui canali Telegram regionali i ragazzi venivano invitati a unirsi ai «Gilets jaunes ET génération Z». L’appello della coordinazione si intitolava «Jaunes et jeunes, nos luttes se rencontrent», gialli e giovani, le nostre lotte si incontrano, e tra i firmatari c’erano gruppi come Indignons-nous Bloquons tout e Peuple Révolté. «Bloquons tout», blocchiamo tutto, era lo slogan del movimento nato nel settembre del 2025 contro i tagli annunciati dall’allora primo ministro François Bayrou, e questa volta è tornato.
Una mappa così esiste anche in Italia. L’indirizzo è mappadellarivolta.org, ma il sito si presenta con un nome più prudente, Mappa delle mobilitazioni, e raccoglie cortei, presidi, scioperi e assemblee in tutto il paese, aggiornati dagli utenti. Chiunque può segnalare un evento senza registrarsi, purché indichi una fonte, e dei moderatori volontari lo verificano. Le regole chiedono iniziative pacifiche e annunciate pubblicamente, vietano violenze e danneggiamenti, e i blocchi compaiono solo come avvisi, alla voce «possibili disagi». Le sezioni sono dedicate a salari e carovita, sicurezza sul lavoro, contratti e pace, e segnalano una manifestazione nazionale a Roma per il 24 ottobre, lo stesso giorno dell’Acte II, con lo slogan «Fuori l’Italia dalla guerra».
Le prossime date sulla mappa cadranno in un Paese con i coprifuoco. Il fine settimana è finito con più di 2.500 persone fermate, quasi mille agenti feriti, almeno tremila negozi danneggiati e il municipio ottocentesco di Limoges quasi distrutto da un incendio. Lunedì il primo ministro Sébastien Lecornu ha chiesto ai prefetti coprifuoco «parziali e localizzati» per proteggere i commercianti, senza escludere lo stato d’emergenza. A Parigi, dalle undici di sera alle sei del mattino, non si può stare a place de la République e nella zona di Châtelet-Les Halles, dove già dalle otto erano vietati gli assembramenti. A Lione il coprifuoco comincia alle nove di sera e copre il centro, dove sabato è stato incendiato l’ufficio del turismo. A Lille, Douai, Wattignies, Denain e Nizza vale solo per i minorenni non accompagnati, come a Coulaines, vicino a Le Mans, e in due comuni della Guadalupa. Il primo è entrato in vigore lunedì sera, cinque giorni prima dell’Acte II.