In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.
Ci sono degli personaggi creati con l’AI che fanno gli influencer e vendono cryptovalute
Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre uguale e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.
Completo marrone pied de poule, caschetto biondo e vaporoso, baffi arricciati all’insù. Si fa chiamare Jean Philanthrope, per tutti Jean Phil, e il copione dei suoi video è sempre lo stesso: arriva in un posto qualunque – può essere una strada di Parigi, un parco, il dehors di un caffè, la sala di un museo – e a un certo punto, senza dire una parola, comincia a tirare pugni all’aria. Il primo video risulta pubblicato su Instagram il 17 settembre. Due giorni dopo è arrivato su TikTok con una clip in cui boxa per strada sulle note del rapper francese La Fève: un milione e mezzo di visualizzazioni in tre giorni. Un altro video, girato sotto un albero in un parco con ogni probabilità parigino e con Dilemma di Nelly in sottofondo, ha raggiunto invece 5,6 milioni di visualizzazioni. Oggi l’«uomo barboncino», come lo chiama qualcuno (altri lo paragonano a Lord Farquaad di Shrek), conta su TikTok quasi cinquantamila follower e due milioni di like, su Instagram quasi centocinquantamila follower. Tra le sue ultime apparizioni c’è anche la Paris Fashion Week 2026: in un post su Instagram è alla sfilata di Stella McCartney, dove, ovviamente, prende a pugni l’aria.
Poi sono arrivate le domande. Nessuna traccia online prima di settembre, un’apparizione improvvisa, un aspetto a dir poco peculiare: su Reddit e su X gli utenti hanno cominciato a chiedersi se Jean Phil esista davvero o se sia stato generato con l’intelligenza artificiale. Lui, com’era prevedibile, non ha mai risposto. A sciogliere il dubbio ci ha provato @jeremyfindsai, un creator che si occupa proprio di smascherare i contenuti artificiali: e dopo aver analizzato il caso, ha concluso che quella persona, semplicemente, non esiste.
Il 20 settembre, intanto, su X l’account «JeanPhilanthrope» (@JeanPhilMadame) aveva annunciato il lancio del token JEANPHIL sulla blockchain Solana, con un link alla piattaforma pump.fun, e lo stesso link era spuntato nella biografia Instagram del personaggio. Un post di quel giorno sosteneva che il token avesse già raggiunto i 4,6 milioni di dollari. Era solo l’inizio: a una settimana dal lancio la capitalizzazione è arrivata a toccare i 12,3 milioni di dollari, per poi crollare del 70% intorno al 28 settembre. Il sospetto, a questo punto, è che il personaggio sia stato ideato fin dall’inizio per spingere la criptovaluta. È la stessa conclusione di jeremyfindsai, che segnala anche i primi cloni. Il più riuscito è l’inglese Archibald Brown, che si presenta come un lottatore – in un post si vede lui con Mike Tyson con scritto «Mike met the man himself today» in cerca del suo rivale francese e, manco a dirlo, ha la sua moneta: il suo token è stato valutato oltre 450 mila dollari. Ma non è l’unico. Nella famiglia di Jean Phil ci sono anche Benjamin Stachio, un uomo senza mento e dal collo taurino con dei baffi al posto dei capelli, Leopold Delarue, che somiglia parecchio a Snoop Dogg, e una schiera di altri pugili dell’aria e ballerini che ricalcano più o meno la stessa messinscena.
Secondo uno studio citato dal magazine francese L’ADN, il meccanismo è semplice e si è già visto molte volte. Si crea un personaggio artificiale strano e simpatico con degli elementi che attivano il meccanismo di viralità: il collo lungo, i baffi, i capelli, gesti senza senso. Quando il profilo raggiunge determinati numeri, lo stesso personaggio lancia una moneta virtuale con il suo nome. E viene comprata da tanti per motivazioni diverse: c’è chi la compra per gioco, chi perché spera di fare soldi in fretta, e più gente compra, ovviamente più il prezzo sale. Per non far calare l’entusiasmo e l’interesse, si aggiunge un po’ di trama, come il finto rivale Archibald Brown. Alla fine, però, guadagna solo chi è arrivato per primo, quando la moneta non valeva quasi niente. Infatti appena questa viene venduta, il prezzo crolla e chi è entrato dopo perde tutto.