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Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
In una maniera molto da Zerocalcare, Zerocalcare ha più o meno annunciato che il suo prossimo libro sta per uscire e parlerà di cultura punk Potrebbe chiamarsi Se ne valeva la pena e potrebbe uscire nei primi mesi del 2027 ma solo «se io sto chiuso a casa come sto a fa' adesso».
Un festival del ginseng in Corea del Sud ha fatto uno spot strepitoso riprendendo il video di Storm di Gener8ion e Yung Lean
In appena tre giorni Naza ha incassato quanto Avengers: Endgame, Resident Evil e Brad Pitt Più di tre milioni di euro in un fine settimana, la stessa cifra che gli altri film hanno incassato in una o due settimane di programmazione.
Bernie Sanders che “apre” il concerto degli Strokes a New York è certamente uno dei crossover più strani e divertenti di sempre È successo venerdì 2 ottobre, a Flushing Meadows. Sanders si era pure proposto per cantare un paio di canzoni, ma poi ci ha ripensato.
Pedro Sanchez è il primo Presidente del Consiglio al mondo che si dimette e fa cadere il suo stesso governo a causa della crisi abitativa L'ormai ex Primo Ministro ha convocato elezioni anticipate per il 29 novembre e ha ammesso che il suo governo non è riuscito a fare tutto ciò che avrebbe voluto e dovuto.
Per smaltire dei robot umanoidi ormai vecchi e obsoleti, un’azienda li ha addestrati a buttarsi nell’acciaio fuso Se state pensando a quella scena di Terminator 2, è perché l'idea è tratta proprio da quella scena di Terminator 2.

Chi è il nuovo re dell’Arabia Saudita

23 Gennaio 2015


L’Arabia Saudita ha un nuovo re. L’annuncio dell’incoronazione del nuovo sovrano, l’ottantenne Salman bin Abdulaziz, è giunta a poche ore da quello della morte del re precedente, Abdullah bin Abdulaziz, 91 anni, che era ricoverato in ospedale dall’inizio di gennaio.

Il nuovo sovrano assumerà anche il titolo di «Custode delle Due Moschee», tra i luoghi più santi per l’Islam, e regnerà su una delle poche monarchie assolute rimaste, che provvede al 15 per cento della produzione petrolifera mondiale.

Viste le condizioni di salute e l’età di re Abdullah, la sucessione era in programma da tempo e dunque la rapidità con cui la nomina di re Salman è stata annunciata non deve stupire. A differenza delle monarchie europee, dove la linea di successione è sempre chiara (es: in Gran Bretagna il principe Charles è il primo nella linea di successione al trono, William secondo, il principino George è il terzo) il regno saudita ha un sistema più complesso. La famiglia regnante è enorme (complice il fatto che molti principi hanno diverse mogli) e ogni “Principe Ereditario”, o Crown Prince, teoricamente potrebbe salire al trono.

Il fatto che la scelta sia ricaduta su un ottantenne, che stando al Daily Beast avrebbe inoltre problemi di salute, farebbe pensare che la casa regnante starebbe lavorando anche alla scelta di un altro successore, per il medio termine.

In ogni caso il nome di Salman come futuro re era già noto da tempo, e pare fosse stato designato erede al trono già nel 2012. Lo scorso 4 gennaio al-Monitor,  sito d’informazione panarabo con forti legami in Arabia Saudita, aveva pubblicato un suo ritratto.

«Nato nel 1935, il Principe Salman è anche ministro della Difesa, negli ultimi mesi ha presieduto le riunioni di gabinetto [di governo] e gestito le principali visite diplomatiche della monarchia, da quando è diventato l’erede nel 2012. È stato in Cina, in Giappone, India, Pakistan, Maldive e in Francia», si legge.

«Salman è stato governatore della provincia di Riyadh per 48 anni. Quando divenne governatore nel 1963, Riyadh aveva 200.000 abitanti; oggi, ha più di 7 milioni. […] Poiché la maggior parte dei principi e principesse vivono a Riyadh, Salman ha anche svolto il ruolo di “lo sceriffo di famiglia”, garantendo che eventuali trasgressioni da parte dei reali fossero gestite tranquillamente, senza pubblicità», prosegue al-Monitor. Che rivela anche un dettaglio interessante del passato di Salman: «Ha anche curato la raccolta di fondi privati per sostenere i mujahidin afgani nel 1980, lavorando a stretto contatto con wahhabita establishment clericale del regno».

Salman ha già aggiornato il suo account Twitter. @KingSalman ha 1,2 millioni di follower. Non segue nessuno.

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