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19:54 lunedì 4 maggio 2026
In Inghilterra vogliono costruire nuove case popolari per risolvere la crisi abitativa ma c’è un problema: molti dei terreni su cui costruire sono occupati dai campi da golf Il governo Starmer vuole costruire un milione e mezzo di case nei prossimi cinque anni. Ma lo spazio è poco e da qui l'idea di usare i campi da golf.
Quest’estate arriveranno nei cinema italiani quattro film inediti di Hirokazu Kore-eda Dal 14 maggio all'1 luglio BIM porterà in sala quattro opere giovanili del regista, mai distribuite prima nel nostro Paese.
Un tribunale cinese ha stabilito che le aziende non possono licenziare i lavoratori per sostituirli con l’AI «L’intelligenza artificiale dovrebbe essere utilizzata per creare lavoro, promuovere l’occupazione e migliorare i salari», si legge nella sentenza.
Palantir ha lanciato la sua giacca da lavoro anche se nessuno l’ha chiesta e nessuno la vuole Anche perché non costa neanche poco: 239 dollari per un oggetto brandizzato da una delle aziende più controverse e criticate del mondo.
Fred Again ha messo tutti i pezzi che ha suonato nel suo USB002 tour in un video lungo 108 ore e l’ha pubblicato su YouTube Secondo gli storici di YouTube, è il video più lungo mai pubblicato dalla piattaforma. Anche uno dei più belli, ci permettiamo di aggiungere.
Costruirsi un cyberdeck è diventata l’ultima forma di protesta contro la prepotenza di Big Tech Sono piccoli computer "artigianali", costruiti con pezzi vecchi, economici e di seconda mano, e personalizzati in ogni modo possibile e immaginabile.
Tolti gli Stati Uniti, l’Italia è il Paese in cui Il diavolo veste Prada 2 sta incassando di più in tutto il mondo Il film sta infrangendo record su record al botteghino italiano: ha già superato il milione di presenze in un solo fine settimana di programmazione.
Si è svolta in Colombia la prima conferenza dei Paesi che vogliono abbandonare per sempre i combustibili fossili Vi hanno preso parte 57 Paesi (compresa, a sorpresa, l'Italia). L'obiettivo è liberarsi della dipendenza dal fossile immediatamente.

Banksy e Del Naja dei Massive Attack sono la stessa persona?

02 Settembre 2016

L’artista-attivista-writer-celebrità Banksy è uno dei fenomeni culturali che ossessionano la nostra epoca. Le sue opere da anni ormai attirano l’interesse dell’opinione pubblica mondiale, e hanno praticamente generato un mercato artistico a sé stante, per la sua bravura, ma anche per il mistero che circonda la sua identità (come succede anche per le ossessioni generate da Pynchon o Elena Ferrante, ad esempio). La fama di Banksy è tale che quando, nel 2007, l’artista ha gettato un cartone di pizza in un cestino a Los Angeles, quest’ultimo è finito all’asta su eBay, perché il cimelio avrebbe potuto contenere tracce di Dna utili a risolvere un mistero: chi è Banksy?

Quasi dieci anni dopo, l’ultima teoria riguardante l’identità dell’artista è il risultato dell’indagine di un trentunenne laureato in giornalismo, Craig Williams, che sul suo blog ha rilanciato voci provenienti dall’Italia: l’ipercelebrato artista sarebbe in realtà Robert “3D” Del Naja, un terzo del trio trip-hop Massive Attack. Williams ha saputo dimostrare che i graffiti di Banksy appaiono in luoghi molto lontani fra loro senza alcun criterio apparente, tranne che trovarsi a poca distanza da un luogo in cui i Massive Attack si trovano in tour.

Del Naja, che ha origini napoletane ed è anche legato alla squadra di calcio della sua terra d’origine, era noto nell’ambito della street art ben prima di diventare “creative director” del suo gruppo. Le prove a corredo dello scoop del giornalista sono alcune date del tour del trio che combaciano con l’apparizione di nuove opere di Banksy, si diceva: nel 2006, ad esempio, la band si è esibita all’Hollywood Bowl di Los Angeles, e nemmeno dieci giorni dopo nella vicina Disneyland è apparsa una figura che rappresentava un prigioniero del carcere di Guantanamo, mentre nel 2013 a New York, nelle ore di un’esibizione dei Massive Attack, è spuntato The Street is in Play (sotto).

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Negli ultimi giorni – il 28 agosto, per la precisione – Craig Williams ha ampliato la portata delle sue indagini e parzialmente riveduto la sua tesi, stabilendo in un nuovo post che dietro Banksy si celerebbe in realtà un collettivo di artisti in cui Del Naja occuperebbe un ruolo di primo piano. Lo stesso Williams si è già detto «abbastanza seccato» che la notizia sia uscita in tutto il mondo come equivalenza tra Banksy e “3D” dei Massive Attack: «Volevo concentrarmi di più sull’idea che c’è un gruppo di artisti che condivide temi comuni che rispecchiano l’idea che circola negli ambienti degli studi shakespeariani: un corpus di opere così vasto è stato prodotto da più mani», ha detto Williams al Sidney Morning Herald.

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