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Il governo inglese ha esortato la popolazione a iniziare a far scorte di cibo e acqua per prepararsi agli eventi climatici estremi causati dal Super El Niño «Chi avrà delle scorte se la caverà molto meglio di chi non ne ha», ha detto la Ministra dell'Ambiente Angela Eagle.
È valsa la pena seguire tutti gli Emmy solo per vedere Rob Reiner vincerne uno storico, da record Ha vinto il premio per Outstanding guest actor in a comedy series per la sua interpretazione nella quarta stagione di The Bear.
L’ultima volta che un partito di estrema destra ha governato in Germania era QUEL partito di estrema destra Con la vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt il Brandmauer, il muro che ha tenuto l'estrema destra fuori dai governi dal dopoguerra a oggi, potrebbe crollare.
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.
Anne Carson ha scritto un bellissimo saggio per dire che ama follemente Rosalía È così innamorata che ne perdona anche i difetti: ad esempio non sembra del tutto convinta dei testi delle sue canzoni, ma, ci tiene a specificare, lei «non è certo la giudice migliore».
La strana, stranissima storia che ha portato un collettivo antifascista italiano nella lista delle organizzazioni terroristiche degli Stati Uniti L'A/I Collective, che fornisce servizi internet anonimi, da adesso è considerata un'organizzazione terroristica di sinistra, accusata di sostenere la cosiddetta "rete antifa".
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.

Nel 2026 OpenAI lancerà una modalità di ChatGPT per fare sexting

Sarà una funzione opzionale e disattivata di default, che rimuoverà i limiti attualmente imposti al chatbot sui prompt con contenuti sessuali.

12 Dicembre 2025

OpenAI sta lavorando a una modalità “per adulti” di ChatGPT che, stando alle indiscrezioni, verrà lanciata nel corso del 2026. Lo scrive Gizmodo, che cita documenti interni all’azienda il cui contenuto è stato parzialmente confermato da dichiarazioni pubbliche di Sam Altman e altri dirigenti dell’azienda. Questa nuova funzione consentirebbe agli utenti di accedere, ovviamente su base volontaria, a conversazioni in cui il chatbot rimuove i limiti attualmente imposta sui contenuti sessuali consensuali. Non sarebbe un cambiamento dell’esperienza standard, ma un’opzione separata, pensata per un pubblico adulto e soggetta a specifiche condizioni di utilizzo.

Negli ultimi anni OpenAI ha già rivisto più volte le proprie policy, allentando alcuni divieti su temi come intimità, relazioni e sessualità, pur mantenendo un sistema di filtri che blocca soprattutto (e ovviamente) materiali riguardanti i minori. L’ipotesi di una modalità dedicata risponde a un uso che esiste da tempo ma è attualmente molto limitato, cioè quello relativo alla scrittura narrativa a sfondo erotico, a giochi erotici, sexting, role play e altre applicazioni creative. Oggi queste funzioni, seppur possibili, sono parzialmente bloccate o penalizzate dai controlli automatici che “bloccano” l’output dell’intelligenza artificiale. Secondo Gizmodo, la separazione tra ChatGPT “standard” e una versione per adulti servirebbe anche a ridurre ambiguità e segnalazioni errate, senza compromettere le regole generali su sicurezza e legalità.

Un altro elemento citato riguarda la concorrenza. L’apertura a una modalità per adulti va letta anche nel contesto della pressione esercitata da altri modelli generativi, in particolare quelli sviluppati da Google e da piattaforme concorrenti percepite, in queste circostanze, come più permissive. L’introduzione di un’opzione separata consentirebbe a OpenAI di rispondere a questa competizione senza modificare l’impostazione generale del prodotto, evitando che gli utenti interessati a questo utilizzo del chatbot si spostino verso alternative considerate più “libertine”.

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E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.