Hype ↓
23:43 martedì 12 maggio 2026
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.
Amsterdam è la prima capitale del mondo a vietare la pubblicità sia della carne che dei combustibili fossili negli spazi pubblici La misura è entrata in vigore dall'1 maggio. Secondo il Comune, è necessaria per «allineare il paesaggio urbano agli obiettivi ambientali».
Un festival cinematografico in Canada ha iniziato a proiettare film a velocità 1.5x per attirare la Gen Z L'esperimento è iniziato con Amour Apocalypse di Anne Émond, che a velocità x1.5 dura 66 minuti invece di 100. Ben 34 minuti risparmiati.
Alla donna francese ricoverata in condizioni gravissime a causa dell’hantavirus era stato detto che i suoi sintomi erano dovuti all’ansia Nonostante i sintomi e il fatto che fosse letteralmente appena scesa dalla MV Hondius, la diagnosi dei medici è stata questa: stress misto ad ansia.
Jean Michel Jarre ha scritto il libro definitivo sulla storia della musica elettronica Si intitola Machines: A History of Electronic Music e racconta la storia del genere attraverso 80 ritratti. Non di persone, però: di strumenti musicali.
In quasi nessuna delle capitali europee un mese di salario minimo è sufficiente a pagare un mese di affitto L'Italia in questo studio non è menzionata, perché in Italia c'è la crisi abitativa ma il salario minimo no.

Se vi è piaciuto Aftersun su Mubi si può vedere il primo corto di Charlotte Wells

31 Gennaio 2023

Si chiama Tuesday, è del 2015 e dura soltanto 11 minuti. È il primo cortometraggio di Charlotte Wells, la regista di cui si sta parlando ormai da mesi per l’inaspettato successo di Aftersun, il film che ha fatto meritare a Paul Mescal la nomination all’Oscar come migliore attore. Ambientato negli anni Novanta, Aftersun è il racconto dell’ultima vacanza di un papà giovanissimo (Mescal) e la sua figlia undicenne Sophie (Frankie Corio), un film tanto delicato quanto doloroso (ne avevamo parlato qui). Come ha spiegato Wells in una bellissima lettera scritta per accompagnare la visione (con tanto di fotografie di lei e suo padre in vacanza), le atmosfere e le emozioni descritte in Aftersun derivano direttamente dalla sua vita. Non sorprende quindi scoprire che già a ventotto anni – ora ne ha trentacinque – la regista avesse girato un corto che raccontava il rapporto tra un padre e una figlia, o meglio, la brusca interruzione di quel rapporto.

La trama di Tuesday è molto semplice: è martedì, e come ogni martedì, la sedicenne Allie (interpretata dalla bellissima Megan McGill) dice che passerà la serata con suo padre. Però questo martedì non è come gli altri, lo capiamo dalla reazione della mamma di Allie (stupita, preoccupata, sconvolta) quando la figlia le dice, come se niente fosse, che dopo la scuola andrà da papà. Seguiamo quindi Allie nella sua giornata a scuola e poi, alla fine, nell’appartamento di suo padre, dove lui però non c’è. Se avete amato Aftersun riconoscerete lo stesso stile iperrealista che sembra più vero della vita vera, e la delicatezza che contraddistingue lo sguardo di Charlotte Wells, quella capacità di trasmettere con estrema precisione una serie di emozioni dolcissime e dolorose, difficilmente descrivibili a parole. Come si leggeva nella recensione di Aftersun del New York Times: «È difficile trovare un linguaggio critico per spiegare la delicatezza e l’intimità di questo film». Vale anche per questo bellissimo corto. E se non vi basta, su YouTube c’è anche Laps, del 2017, ancora più breve (quasi 6 minuti).

Articoli Suggeriti
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain

Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.

Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli

E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.

Leggi anche ↓
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain

Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.

Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli

E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.

Se la letteratura diventa un feticcio non ci guadagna nessuno

L’industria della moda è sempre più attratta dal mondo dei libri: come si può creare un rapporto che crei valore, e non sia soltanto estetico?

Jean Michel Jarre ha scritto il libro definitivo sulla storia della musica elettronica

Si intitola Machines: A History of Electronic Music e racconta la storia del genere attraverso 80 ritratti. Non di persone, però: di strumenti musicali.

Dio benedica il Padiglione della Santa Sede alla Biennale di Venezia

Per la seconda volta consecutiva, la Santa Sede ha allestito uno dei padiglioni più belli della Biennale: Alexander Kluge, Brian Eno,, Caterina Barbieri, Devonté Hynes, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Kali Malone, Patti Smith (tra gli altri) espongono tutti qui.

Werner Herzog si è rifiutato di presentare il suo nuovo film al Festival di Cannes perché non gli è stato permesso di competere per la Palma d’oro

In particolare, il regista voleva che le protagoniste del suo Bucking Fastard, Rooney e Kate Mara, potessero vincere il premio per la Miglior attrice.