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01:29 mercoledì 18 marzo 2026
La foto di un giornalista ha mostrato cosa resta al Dolby Theatre dopo la cerimonia degli Oscar: una montagna di spazzatura Cibo, cartacce, bottiglie vuote: la foto ha fatto arrabbiare molti per l'inciviltà mostrata dai partecipanti alla cerimonia. La colpa, però, non è delle celebrity.
Una ricerca ha scoperto che, contrariamente a quanto si credeva, la cannabis non ha nessuna efficacia nella cura di ansia e depressione Si tratta della più grande ricerca di questo tipo mai fatta. Secondo i risultati, usare i cannabinoidi per curare ansia, anoressia nervosa, Ptsd o altre dipendenze non serve a nulla.
C’è una petizione per fare della Hoepli una bottega storica di Milano e provare così a salvarla dalla chiusura Petizione che ha già raccolto più di 48 mila firme, tra cui quelle di Eleonora Marangoni, Mario Calabresi, Alessandro Cattelan e Vinicio Capossela.
Tutti aspettavano il ritorno di John Galliano nella moda, ma nessuno si aspettava sarebbe stato una collezione per Zara La collaborazione tra il brand del gruppo Inditex e lo stilista di Gibilterra durerà due anni, e la prima collezione arriverà nei negozi a settembre.
Israele ha detto che agli sfollati libanesi non sarà consentito tornare a casa Secondo le autorità libanesi più di 1 milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, a quanto pare definitivamente.
Dal 20 marzo torneranno al cinema, in versione restaurata, i film di Béla Tarr Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.
Sempre più persone vanno dallo psicologo dicendo di essersi ammalate di depressione per colpa della politica Stress cronico, spaesamento, ansia. La cura più efficace, al momento, sarebbe l'attivismo, quello vero.
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.

La prima sfilata di moda a Cuba

04 Maggio 2016

Dopo la storica visita di Barack Obama e il mega concerto dei Rolling Stones, ieri sera Cuba ha ospitato per la prima volta una sfilata di moda. Karl Lagerfeld ha infatti portato la collezione Cruise 2017 di Chanel a L’Havana, e con essa tutto il carrozzone di modelle, celebrity in prima fila, tra cui Vin Diesel e Tilda Swinton, giornalisti e addetti ai lavori che siamo abituati a vedere durante le fashion week. La passerella è stata allestita nel Paseo del Prado, mentre gli ospiti, dopo una tre giorni di tour culturale provvista di visita alla casa di Ernest Hemingway, sono stati accompagnati alla location in macchine d’epoca colorate.

La collezione era un «omaggio alla ricchezza culturale di Cuba», come hanno spiegato da Chanel, e si è conclusa con danze tradizionali, mentre il lungomare dove si è tenuta la sfilata è stato “tirato a lucido” per l’occasione, tra la curiosità dei residenti. La cosa più interessante dell’evento, comunque, rimane il tema dell’apertura dell’isola a usi e costumi totalmente estranei, con tutti i pro e i contro del caso. La scelta del marchio è stata infatti ampiamente criticata, ma Mariela Castro, figlia del presidente Raul, ritiene sia la strada giusta da perseguire: «Il mondo si sta finalmente aprendo a Cuba. Tutti vogliono venire qui e assaggiare il frutto proibito. Tutti vogliono scoprirlo, gustarlo, goderne».

Cuba Chanel ADALBERTO ROQUE_AFP_Getty Images

Intevistata dal Guardian, la designer locale Idania del Rio ha commentato: «Credo che questa sfilata significhi più per Chanel che per Cuba, non credo che la gente del posto sia pronta per questo tipo di cose (…) Ma sono curiosa di vedere da vicino come sono degli abiti che possono costare fino a 40.000 dollari». A evento concluso, del Rio ha definito la collezione «interessante ma fin troppo nostalgica. Sigari, colori e cappelli di un’altra era. Rappresenta una Cuba che non mi interessa, molto diversa da quella contemporanea».

Le collezioni Cruise, o Resort, sono state pensate per accontentare quei facoltosi clienti che partono per le vacanze molto presto e vogliono rinnovare il guardaroba, oppure vivono a latitudini diverse da quelle delle capitali della moda. Negli ultimi anni sono diventate l’occasione per i marchi del lusso per sfilare in località diverse dalle solite (Dior aveva sfilato a Cannes e Louis Vuitton a Palm Springs, per esempio) e per allestire grandi eventi mediatici incentrati su di loro, senza la normale competizione della settimana della moda.

Karl Lagerfeld, direttore creativo di Chanel, alla fine della sfilata tenutasi a Cuba il 3 maggio 2016 (Adalberto Roque/AFP/Getty Images).
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