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Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
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Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.

A scrivere la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi sarà la creatrice di Call My Agent

16 Luglio 2024

Tolta la pausa che il Paese si è preso per tenere le elezioni parlamentari ed evitare per l’ennesima volta la vittoria delle destra lepenista, da mesi in Francia si parla soltanto di una cosa: delle Olimpiadi estive, in programma dal 26 luglio all’11 agosto. Si è parlato tantissimo della Senna, di quanto sporche siano le acque del fiume e di come questo potrebbe causare problemi grossi, molto grossi allo svolgimento dell’evento. Si è parlato dell’aumento (ulteriore, ennesimo) degli affitti parigini e dei turisti che quest’estate eviteranno la capitale proprio per non trovarsi intrappolati nel marasma olimpico. Si è parlato della brutale operazione con la quale a Parigi è stato imposto il famigerato “decoro”: tutti i senzatetto della città sono stati scacciati dalle zone in cui si terranno le gare. Adesso, delle Olimpiadi si sta parlando anche per un altro motivo: un’intervista a Le Monde nella quale Fanny Herrero, la creatrice della popolarissima serie tv Dix pour cent, conosciuta nel resto del mondo – Italia compresa – con il titolo di Call My Agent.

Nell’intervista concessa a Le Monde, Herrero ha detto di essere stata contattata dal regista della cerimonia d’apertura, Thomas Jolly, e che davanti alla proposta la sua prima reazione è stata «spaventarmi. Ho pensato si trattasse di un lavoro troppo grosso e troppo bello per una come me». Poi Herrero ci ha ripensato e ha accettato: «È un’avventura che capita una volta nella vita», ha spiegato. Della cerimonia si sa ancora pochissimo, ovviamente, a parte il fatto che prevede la discesa degli atleti lungo la Senna a bordo di un flottiglia di circa 7 mila imbarcazioni (forse serviranno in parte anche per i 3 mila ballerini che si esibiranno? O i ballerini andranno a piedi? O saranno lì a destinazione ad accogliere la flottiglia? Non possiamo saperlo). Herrero non ha concesso nessuna indiscrezione sulla cerimonia, ha solo confermato che sarà una celebrazione della Francia, della sua storia e dell’importanza che in questa storia hanno avuto i diritti umani. Ma ha aggiunto anche che «abbiamo voluto evitare quella naturale tendenza di noi francesi a dare lezioni agli altri».

Assieme a Herrero, a scrivere la cerimonia ci saranno anche Leïla Slimani, l’autrice franco-marocchina, vincitrice nel 2016 del Premio Goncourt con Ninna Nanna (edito in Italia da Rizzoli), il drammaturgo Damien Gabriac e lo storico Patrick Boucheron. Tutti hanno detto che questa cerimonia d’apertura non sarà una lezione di storia del Paese organizzatore né una dimostrazione di potere: «ci saranno gioia, movimento, emozione e brillantezza, non soltanto quei noti ideali filosofici che la Francia espone talvolta con un po’ troppa sicumera».

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