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21:34 venerdì 17 aprile 2026
Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
Torneremo a usare i contanti, per colpa delle guerre in Medio Oriente Ma non è luddismo monetario: in un panorama segnato da minacce di blackout, attacchi informatici e tensioni internazionali, la scorta di contante domestico viene oggi promossa come il solo bunker finanziario.
Il Segretario della Guerra Pete Hegseth si rifiuta di ammettere di aver citato Pulp Fiction in una preghiera per i soldati americani in Iran, nonostante la sua preghiera fosse identica al monologo “Ezechiele 25:17” di Pulp Fiction E nonostante il fatto che tutti si siano accorti subito che stava citando il monologo "Ezechiele 25:17" di Pulp Fiction. Anche perché l'unica altra spiegazione possibile è che Hegseth non conosca i versetti della Bibbia che cita.
La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

Il Centre Pompidou resterà chiuso per più di 3 anni

26 Gennaio 2021

Se non ci siete mai stati, vi conviene organizzare una visita al più presto, pandemia permettendo. Magari tra un anno, sperando che il museo possa riaprire: c’è tempo fino alla fine del 2023. È stato infatti annunciato che il Centre Pompidou, una delle principali attrazioni culturali di Parigi e sede della più grande collezione d’arte moderna d’Europa, chiuderà per più di tre anni a partire dagli ultimi mesi del 2023. Progettato dagli architetti Renzo Piano e Richard Rogers, l’edificio in Rue Beaubourg 19 è stato inaugurato nel 1977 e inizia a mostrare evidenti segnali di vecchiaia. «C’erano due opzioni», ha detto lunedì il ministro della Cultura Roselyne Bachelot al quotidiano Le Figaro. «Una era rinnovare il museo tenendolo aperto, l’altra chiudendolo completamente. Ho scelto la seconda perché dovrebbe essere il modo più rapido ed economico».

Il design radicale dell’edificio posiziona all’esterno quasi tutti i suoi elementi strutturali e meccanici, liberando ampi spazi espositivi all’interno. Un labirinto di condutture blu per l’aria condizionata, tubi dell’acqua verdi, involucri elettrici gialli e ascensori rossi. Negli anni ’70 il coraggiosissimo progetto, posizionato proprio nel centro storico della capitale francese, dovette affrontare una forte opposizione, comprese una serie cause legali, ma da allora è diventato un punto di riferimento molto amato. Oggi è considerato “un monumento moderno“, luogo di ritrovo per studenti, artisti, turisti e parigini. Come tutte le attrazioni culturali di Parigi, il Centro Pompidou, detto anche Beaubourg, ha chiuso da marzo a giugno dello scorso anno durante la prima ondata della pandemia di Coronavirus ed è stato chiuso di nuovo a partire dalla fine di ottobre.

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