Libri per l'estate ↓
20:40 martedì 28 luglio 2026
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate i tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccogliere centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.
La traduttrice dell’Odissea alla cui opera Nolan si è ispirato per il suo film ha detto che Odissea di Nolan è orribile da ogni punto di vista Emily Wilson, autrice della più recente traduzione del poema in inglese, ha firmato una delle più brutali stroncature del film: «Se la sceneggiatura l'avessi scritta io, me ne vergognerei», ha detto.
Le prime stime dicono che la devastazione causata dagli incendi in Francia e Spagna è seconda solo a quella causata dalla Seconda guerra mondiale Macron ha parlato di tempeste di fuoco e della situazione più difficile dal '45. Sánchez ha detto che questa ormai «non è più un'eccezione. È la regola».
Un uomo di New York è stato sfrattato dal suo appartamento perché aveva troppi libri Lui si chiama Mendel Uminer, libri posseduti: 10 mila. Sfratti subiti: 1, perché il suo ex padrone di casa considerava tutta quella carta una violazione delle norme antincendio del condominio.
Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.
L’annuncio di una sua terza e incostituzionale candidatura alla presidenza degli Usa non è nemmeno lontanamente la cosa più assurda fatta da Trump alla Cena dei Corrispondenti Faccette, sfottò, insulti a giornalisti, attori e politici, aneddoti su mucche investite e poi, alla fine, il "grande annuncio".
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.

Vox ha tracciato la cronistoria della cavigliera di conchiglie che abbiamo visto per tutta l’estate

20 Settembre 2019

Instancabili, dopo l’estate 2018 e 2019 hanno continuato a mietere le proprie vittime fino a pochi giorni fa. Anche se è possibile vederle ancora adesso, in metro, mentre sbucano da sotto l’orlo stracciato dei jeans. Perché tutti, o quasi, hanno indossato le cavigliere con le conchiglie, seguendo un trend che star e influencer hanno riportato al culmine della fama. Come racconta Vox, infatti, le cavigliere e le collane realizzate con “conchiglie di puka” furono l’emblema della «cultura del surfista», sfoggiate negli anni ’70 e ’80 dalle ragazze californiane. Spingendosi lontano dalle motivazioni della nuova tendenza, (ovvero, ambire allo stile di Marissa Cooper di OC), Vox ha tracciato una storia della cavigliera puka attraverso gli anni, dalla nascita della parola usata per definirle sino ai giorni nostri. “Puka”, oggi utilizzata per fare riferimento a «qualsiasi cosa che richiama le Hawaii», indicherebbe in realtà un “buco”, suggerendo l’idea di un ciondolo o un accessorio che si possa indossare utilizzando un filo o una catenina.

Prima che la mania delle collane e cavigliere puka invadesse l’Occidente, simili conchiglie avevano tutt’altro valore. Addirittura sacro. «Erano gioielli che gli hawaiani destinavano ai re e alle regine che, da tutto il mondo, venivano a visitare le loro terre. Si trattava di uno scambio reciproco di doni», racconta Janelle Kienow, che ha collezionato e realizzato collane di conchiglie per oltre 15 anni. Nel suo negozio alle Hawaii si occupa della vendita dei gioielli, impegnandosi a diffonderne il reale significato. È lo stesso compito che si prefigge Clifford Nae’ole, nativo hawaiano e consigliere culturale per il Ritz-Carlton a Kapalua. «Le Hawaii non erano un posto dove si potevano trovare rubini, gemme, diamanti e oro», afferma. «I nostri gioielli erano conchiglie, fiori, semi, noci, piume. Da questi doni della natura, abbiamo creato il nostro stile di gioielli, e li abbiamo trasformati in merce di scambio». Stando a quanto riportano i più esperti, la moda negli anni ’70 sarebbe esplosa grazie a una foto. «Credo che sia stato nel numero di settembre del 1974 del Modern Screen Magazine, in cui Elizabeth Taylor appariva in copertina indossando una collana di conchiglie hawaiane», dice Kienow. «Da lì è iniziato tutto». Al resto ci ha pensato Marissa.

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