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17:34 mercoledì 22 aprile 2026
La giunta militare del Myanmar ha messo al bando gli assorbenti perché convinta che i ribelli li usino per fasciarsi le ferite Secondo le organizzazioni umanitarie, i militari pensano davvero che gli assorbenti vengano usati così perché probabilmente non ne hanno mai visto uno.
Pedro Pascal ha fatto causa a un liquore perché si chiama Pedro Piscal Il liquore in questione è un pisco, la più popolare bevanda alcolica del Cile, paese Natale di Pascal.
In Russia adesso le biografie di Bulgakov vengono vendute con un’etichetta che le definisce propaganda a favore della droga Sorte che però non è toccata solo a lui: l'etichetta verrà apposta anche sui libri di Pelevin, King, Palahniuk, Murakami e Steinbeck
La Cnn ha scoperto una vera e propria “accademia dello stupro” su internet, ma nonostante la denuncia nessuno l’ha chiusa Il sito contiene migliaia di video e foto di violenze, oltre a consigli e tutorial su come eseguirle e nasconderle. Ma, a quanto pare, le autorità non possono chiuderlo a causa di un cavillo.
Massive Attack, Kneecap, Brian Eno, Sigur Rós, Nadine Shah e altri mille artisti hanno chiesto di boicottare l’Eurovision se anche quest’anno a Israele sarà permesso di partecipare Hanno firmato una lettera aperta per boicottare la manifestazione, chiedendo l’esclusione immediata di Israele.
Disney sta realizzando per la comunità sorda nuove versioni delle canzoni dei suoi film in cui i personaggi usano la lingua dei segni Per il momento si tratta di 3 canzoni: Il passo successivo da Frozen II, Oltre l'orizzonte da Moana 2 e Non si parla di Bruno di Encanto, disponibili su Disney+ dal 27 aprile.
La nuova campagna di Valentino è un omaggio al ’68, ma non a quel ’68 La campagna pre-fall 2026 (con protagonista il cantante Sombr) è ispirata a un anno molto particolare e sorprendente della lunga storia del brand.
Il nuovo Presidente ungherese Péter Magyar ha detto che se Netanyahu metterà piede nel suo Paese lo farà arrestare e consegnare alla Corte Penale Internazionale Magyar annulla così la decisione dal suo predecessore Viktor Orbán, che si era sempre rifiutato di eseguire il mandato d'arresto che la Corte Penale Internazionale che pende su Netanyahu.

Vox ha tracciato la cronistoria della cavigliera di conchiglie che abbiamo visto per tutta l’estate

20 Settembre 2019

Instancabili, dopo l’estate 2018 e 2019 hanno continuato a mietere le proprie vittime fino a pochi giorni fa. Anche se è possibile vederle ancora adesso, in metro, mentre sbucano da sotto l’orlo stracciato dei jeans. Perché tutti, o quasi, hanno indossato le cavigliere con le conchiglie, seguendo un trend che star e influencer hanno riportato al culmine della fama. Come racconta Vox, infatti, le cavigliere e le collane realizzate con “conchiglie di puka” furono l’emblema della «cultura del surfista», sfoggiate negli anni ’70 e ’80 dalle ragazze californiane. Spingendosi lontano dalle motivazioni della nuova tendenza, (ovvero, ambire allo stile di Marissa Cooper di OC), Vox ha tracciato una storia della cavigliera puka attraverso gli anni, dalla nascita della parola usata per definirle sino ai giorni nostri. “Puka”, oggi utilizzata per fare riferimento a «qualsiasi cosa che richiama le Hawaii», indicherebbe in realtà un “buco”, suggerendo l’idea di un ciondolo o un accessorio che si possa indossare utilizzando un filo o una catenina.

Prima che la mania delle collane e cavigliere puka invadesse l’Occidente, simili conchiglie avevano tutt’altro valore. Addirittura sacro. «Erano gioielli che gli hawaiani destinavano ai re e alle regine che, da tutto il mondo, venivano a visitare le loro terre. Si trattava di uno scambio reciproco di doni», racconta Janelle Kienow, che ha collezionato e realizzato collane di conchiglie per oltre 15 anni. Nel suo negozio alle Hawaii si occupa della vendita dei gioielli, impegnandosi a diffonderne il reale significato. È lo stesso compito che si prefigge Clifford Nae’ole, nativo hawaiano e consigliere culturale per il Ritz-Carlton a Kapalua. «Le Hawaii non erano un posto dove si potevano trovare rubini, gemme, diamanti e oro», afferma. «I nostri gioielli erano conchiglie, fiori, semi, noci, piume. Da questi doni della natura, abbiamo creato il nostro stile di gioielli, e li abbiamo trasformati in merce di scambio». Stando a quanto riportano i più esperti, la moda negli anni ’70 sarebbe esplosa grazie a una foto. «Credo che sia stato nel numero di settembre del 1974 del Modern Screen Magazine, in cui Elizabeth Taylor appariva in copertina indossando una collana di conchiglie hawaiane», dice Kienow. «Da lì è iniziato tutto». Al resto ci ha pensato Marissa.

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