«È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
Su Airbnb puoi trovare la prima casa disegnata da Antoni Gaudí
Scordate le solite ricerche su Airbnb, “casa luminosa”, “ampio soggiorno”, “vista mare Adriatico”. Airbnb ha appena aggiunto una nuova casa nel catalogo, la Casa Vicens di Gaudí a Barcellona: fate riferimento piuttosto alle ricerche “ottocentesca”, “Art Nouveau”, “azulejos”. Patrimonio dell’Unesco, è rimasta privata per 136 anni, quindi fin da quando è stata costruita nel 1885, con la funzione di semplice residenza estiva per una famiglia spagnola. Oggi lo conosciamo per la Cattedrale di Barcellona, ma Casa Vicens è stato il suo primo progetto di sempre, ideato ad appena 30 anni. Così la casa al mare è diventata il luogo in cui ha inizio l’Art Nouveau. Stranissima per il tempo ma in realtà anche per oggi, è il primo edificio a mettere insieme lo stile spagnolo e quello arabo, il neoclassico con il moresco.
Ad aprire le porte sarà il gentilissimo Emili, un membro del team che ha aiutato a trasformare la casa in una casa museo, che farà anche da guida. La casa sarà affittabile da un solo ospite per una notte, in autunno, al prezzo di un simbolico euro. Per prenotare bisogna collegarsi al sito alle ore 16 del 12 luglio e riuscirà ad accaparrarsela chi sarà più veloce a prenotare. La notte sarà corredata da una cena ispirata alle influenze gaudiniane a cura di uno chef stellato di Barcellona e da un digestivo da sorseggiare nel salotto. Il sito è airbnb.com/gaudi, non ci sono ancora recensioni, ma a garantire per voi c’è uno degli architetti catalani più importante degli ultimi secoli.

«È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
Per la seconda volta consecutiva, la Santa Sede ha allestito uno dei padiglioni più belli della Biennale: Alexander Kluge, Brian Eno,, Caterina Barbieri, Devonté Hynes, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Kali Malone, Patti Smith (tra gli altri) espongono tutti qui.