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01:29 giovedì 1 gennaio 2026
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.
Il progetto europeo di rilanciare i treni notturni sta andando malissimo Uno dei capisaldi del Green Deal europeo sulla mobilità, la rinascita dei treni notturni, si è arenato tra burocrazia infinita e alti costi.
Un’azienda in Svezia dà ai suoi lavoratori un bonus in busta paga da spendere in attività con gli amici per combattere la solitudine Il progetto, che per ora è solo un'iniziativa privata, prevede un’ora al mese di ferie e un bonus di 100 euro per incentivare la socialità.
Diverse celebrity hanno cancellato i loro tributi a Brigitte Bardot dopo aver scoperto che era di estrema destra Chapell Roan e altre star hanno omaggiato Bardot sui social per poi ritirare tutto una volta scoperte le sue idee su immigrazione, omosessuali e femminismo.
È morta la donna che restaurò così male un dipinto di Cristo da renderlo prima un meme, poi un’attrazione turistica Nel 2012, l'allora 81enne Cecilia Giménez trasformò l’"Ecce Homo" di Borja in Potato Jesus, diventando una delle più amate meme star di sempre.

La casa di Laura Palmer è aperta ai turisti

05 Ottobre 2017

No, non è stata trasformata in una location aperta al pubblico, e non è neanche il museo di Twin Peaks che i fan hanno provato a costruire con una campagna di crowfunding. A conti fatti, la casa di Laura Palmer, che vediamo all’inizio della prima stagione della serie tv (e alla fine dell’ultima), è soltanto abitata da una signora molto molto gentile, Mary Reber. In questa intervista a Vulture, infatti, Mary ha raccontato il suo rapporto con Twin Peaks, David Lynch e i fan, affermando di «amare le persone» e di «amare far visitare la casa a chi non avuto la possibilità di vederla prima».

Sembra infatti che i precedenti inquilini non fossero altrettanto disponibili, anzi, pare avessero dato una mano di vernice per rendere più difficile l’identificazione della villetta. Dal settembre del 2014 invece la casa di Everett, a Washington, passa nelle mani di Mary e famiglia. L’attuale proprietaria era perfettamente consapevole di quale oggetto di culto rappresentasse per i numerosi appassionati. Twin Peaks non era mai stato guardato da Mary: «Non è per questo che siamo venuti a vivere qui, ci siamo semplicemente innamorati di questa zona». Con l’ultima stagione, arrivata a distanza di molti anni dalle prime due, la famiglia Reber ha aperto le porte a David Lynch, che ha fatto recitare Mary in una scena, nei panni di se stessa.

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Con la terza stagione di Twin Peaks da poco terminata, il rapporto tra casa Reber e i fan, che sono praticamente stati invitati a venire, rischia di sfuggire di mano. Mary però potrebbe prenderla alla leggera: «Pensa ai proprietari della casa di Breaking Bad!», dice a Vulture alludendo a una celebre scena della serie tv, «A loro tirano pizze sul tetto».

Foto Google Maps
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