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Sandra Hüller potrebbe stabilire un record che si credeva impossibile: essere candidata all’Oscar 4 volte, per 4 film diversi, nello stesso anno L'attrice potrebbe ricevere una nomination per tutti i film che ha fatto nel 2026: Fatherland, Rose, Project Hail Mary e Digger.
Il politico più popolare in India in questo momento è uno scarafaggio leader del Partito degli Scarafaggi Tutto è iniziato un po' per presa in giro un po' per protesta, ma in nemmeno una settimana il Cockroach Janta Party ha superato su Instagram il Bharatiya Janata Party del Premier Modi.
Una ricerca ha dimostrato che le civiltà non crollano per le catastrofi ma perché iniziano a consumare troppo, che è proprio quello che sta succedendo alla nostra civiltà I ricercatori hanno precisato anche che i futuri in cui ci salviamo non sono impossibili, ma «richiedono condizioni che non vediamo sulla Terra di oggi».
Non poteva che essere Michael Bay il regista del film sull’operazione Epic Fury di Trump in Iran Per l'occasione, il regista ha rimesso assieme la squadra con cui girò 13 Hours, altro notevole esempio di moderno film di propaganda.
SS26, il nuovo singolo di Charli XCX, non è né rock né dance: è moda E anche apocalisse: «Yeah we’re walking on a runway that goes straight to hell», canta Charli nel secondo singolo estratto dal suo nuovo album.
La Corte internazionale di giustizia ha stabilito che da ora in poi il diritto allo sciopero è protetto dal diritto internazionale In particolare, è tutelato dal trattato sulla libertà di associazione del 1948 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, firmato da 158 Paesi.
Nel mondo ci sono così pochi ingegneri e ricercatori AI che le aziende di Big Tech li stanno pagando come le superstar dello sport Secondo le stime ce ne sono solo un centinaio in tutto il mondo. E in Silicon Valley sono disposti a spendere qualsiasi cifra per accaparrarseli.

C’è un cardinale che potrebbe non partecipare al conclave perché non si riesce a capire quando è nato

Philippe Nakellentuba Ouédraogo, arcivescovo emerito di Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, ha 80 anni o 79? Nessuno riesce a trovare la risposta.

29 Aprile 2025

Tutti a parlare del cardinale Giovanni Angelo Becciu, ma il vero intrigo del prossimo conclave è un altro. I veri appassionati di conclave – sempre di più, lo vediamo sui social ormai da giorni – sanno bene chi è Philippe Nakellentuba Ouédraogo, arcivescovo emerito di Ouagadougou, capitale del Burkina Faso. Soprattutto, i veri appassionati di conclave sanno che il cardinale Ouédraogo è al centro di un mistero: quanti anni ha davvero? Più o meno di ottanta? È nato il 25 gennaio di 79 anni fa o il 31 dicembre di 80 anni fa?

Se lo è chiesto per primo Hendro Munstermann, cronista del giornale olandese Nederlands Dagblad. E ancora non è riuscito a darsi una risposta. Il cardinale Ouédraogo, infatti, ha sia 80 che 79 anni. Ne ha 79 stando al suo passaporto, documento che riporta come data di nascita il 31 dicembre del 1945. Questa però, è la data che l’anagrafe burkinese assegna d’ufficio a tutti i bambini e le bambine la cui data di nascita esatta è sconosciuta, proprio il caso di Ouédraogo. Lui, infatti, ha sempre festeggiato il compleanno il 25 gennaio (e quindi ha già festeggiato gli 80 anni), la stessa data riportata sull’Annuario Pontificio, «unica risorsa per scoprire la storia, la struttura, le istituzioni e i membri della Chiesa Cattolica, a Roma e nel mondo», come si legge sulla homepage dell’Annuario Pontificio stesso. Qui la confusione diventa mistero: improvvisamente, dopo anni e anni di festeggiamenti il 25 gennaio, la data di nascita del cardinale Ouédraogo riportata nell’Annuario Pontificio è cambiata. Adesso è il 31 dicembre, anche qui.

Perché è successo? Un banalissimo, noiosissimo allineamento tra la burocrazia del Vaticano e quella del Burkina Faso? O c’è altro? I malpensanti hanno notato un dettaglio che spiegherebbe l’improvvisa postdatazione della nascita di Ouédraogo. Se il cardinale, infatti, avesse mantenuto la data del 25 gennaio, avrebbe perso il diritto di votare durante il conclave, dove solo i giovanotti di meno di 80 anni possono esprimere la loro preferenza. Ora che è rinato il 31 dicembre, Ouédraogo di anni ne ha ancora 79 e può ancora dire la sua nel conclave. Munstermann ha contattato il cardinale per chiedergli una spiegazione dell’accaduto, ma Ouédraogo si è limitato a dire che in realtà a lui il 25 gennaio non è mai interessato granché: anche quella fu una data di nascita scelta a caso, nel 1973, quando, fresco di ordinamento, gli fu detto di farsi l’assicurazione sanitaria. Ma perché, dal 1973 a oggi, proprio oggi ha deciso di cambiare la data di nascita nell’Annuario Pontificio?, gli ha chiesto Munstermann. Interrogato, Ouédraogo non rispose.

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