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23:48 lunedì 18 maggio 2026
C’è un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.
Sempre più scrittori inseriscono apposta dei refusi nei loro testi per non essere accusati di usare l’AI È una sorta di test di Turing al contrario: adesso sono gli esseri umani a dover dimostrare di non essere delle macchine.
Le città di pianura è tornato al cinema ed è di nuovo uno dei film che sta incassando di più Tornato in sala dopo il trionfo ai David, il film di Francesco Sossai è attualmente quinto al botteghino e ha incassato più di 2 milioni di euro.
Una ricerca ha scoperto che le AI costrette a lavorare troppo si sindacalizzano, si radicalizzano e diventano marxiste E non solo: cercano anche di convertire al marxismo le altre AI, per evitare a loro le stesse sofferenze.
Javier Bardem ha usato la sua conferenza stampa a Cannes per dire che Trump, Putin e Netanyahu sono dei maschi tossici e guerrafondai «Il mio ca**o è più grande del tuo e per questo ti bombarderò», questa, secondo Bardem, la filosofia che guida i tre Presidenti.
C’è una mappa online che raccoglie tutte le librerie ribelli, radicali e autogestite d’Italia In tutto il Paese sono 39 gli spazi di questo tipo. In Lombardia, (r)esistono 4 centri, e si trovano tutti a Milano.
Un gruppo di scienziati era vicinissimo a sviluppare un vaccino per l’hantavirus ma si è dovuto fermare all’ultimo momento perché avevano finito i soldi Servivano 7 milioni di dollari per concludere la sperimentazione, ma il Covid ha interrotto tutto. Ci vorranno tra 12 e 24 mesi per tornare al punto in cui lo studio era stato lasciato.

C’è un cardinale che potrebbe non partecipare al conclave perché non si riesce a capire quando è nato

Philippe Nakellentuba Ouédraogo, arcivescovo emerito di Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, ha 80 anni o 79? Nessuno riesce a trovare la risposta.

29 Aprile 2025

Tutti a parlare del cardinale Giovanni Angelo Becciu, ma il vero intrigo del prossimo conclave è un altro. I veri appassionati di conclave – sempre di più, lo vediamo sui social ormai da giorni – sanno bene chi è Philippe Nakellentuba Ouédraogo, arcivescovo emerito di Ouagadougou, capitale del Burkina Faso. Soprattutto, i veri appassionati di conclave sanno che il cardinale Ouédraogo è al centro di un mistero: quanti anni ha davvero? Più o meno di ottanta? È nato il 25 gennaio di 79 anni fa o il 31 dicembre di 80 anni fa?

Se lo è chiesto per primo Hendro Munstermann, cronista del giornale olandese Nederlands Dagblad. E ancora non è riuscito a darsi una risposta. Il cardinale Ouédraogo, infatti, ha sia 80 che 79 anni. Ne ha 79 stando al suo passaporto, documento che riporta come data di nascita il 31 dicembre del 1945. Questa però, è la data che l’anagrafe burkinese assegna d’ufficio a tutti i bambini e le bambine la cui data di nascita esatta è sconosciuta, proprio il caso di Ouédraogo. Lui, infatti, ha sempre festeggiato il compleanno il 25 gennaio (e quindi ha già festeggiato gli 80 anni), la stessa data riportata sull’Annuario Pontificio, «unica risorsa per scoprire la storia, la struttura, le istituzioni e i membri della Chiesa Cattolica, a Roma e nel mondo», come si legge sulla homepage dell’Annuario Pontificio stesso. Qui la confusione diventa mistero: improvvisamente, dopo anni e anni di festeggiamenti il 25 gennaio, la data di nascita del cardinale Ouédraogo riportata nell’Annuario Pontificio è cambiata. Adesso è il 31 dicembre, anche qui.

Perché è successo? Un banalissimo, noiosissimo allineamento tra la burocrazia del Vaticano e quella del Burkina Faso? O c’è altro? I malpensanti hanno notato un dettaglio che spiegherebbe l’improvvisa postdatazione della nascita di Ouédraogo. Se il cardinale, infatti, avesse mantenuto la data del 25 gennaio, avrebbe perso il diritto di votare durante il conclave, dove solo i giovanotti di meno di 80 anni possono esprimere la loro preferenza. Ora che è rinato il 31 dicembre, Ouédraogo di anni ne ha ancora 79 e può ancora dire la sua nel conclave. Munstermann ha contattato il cardinale per chiedergli una spiegazione dell’accaduto, ma Ouédraogo si è limitato a dire che in realtà a lui il 25 gennaio non è mai interessato granché: anche quella fu una data di nascita scelta a caso, nel 1973, quando, fresco di ordinamento, gli fu detto di farsi l’assicurazione sanitaria. Ma perché, dal 1973 a oggi, proprio oggi ha deciso di cambiare la data di nascita nell’Annuario Pontificio?, gli ha chiesto Munstermann. Interrogato, Ouédraogo non rispose.

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