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12:09 lunedì 16 febbraio 2026
L’Irlanda è il primo Paese al mondo a introdurre il reddito di base per artisti Il BIA (Basic Income for Arts) consiste in un compenso di 325 euro alla settimana che arriverà a 2 mila artisti scelti a estrazione tra 8 mila richiedenti.
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.

Cosa dicono le prime recensioni di “Now and Then”, l’ultima canzone dei Beatles

03 Novembre 2023

Dopo l’annuncio a giugno e diversi mesi in cui Paul McCartney e Ringo Starr hanno promosso l’uscita della canzone, mercoledì 1 novembre è finalmente uscita “Now and Then“. Fin da subito l’idea di un inedito realizzato grazie al contributo dell’AI aveva generato sentimenti contrastanti: da una parte i fan più nostalgici e affezionati, emozionati all’idea di poter ascoltare per un’ultima la band, e dall’altra quelli riluttanti di fronte all’uso della tecnologia che si è reso necessario per “estrarre” la voce di John Lennon e adattare la registrazione di George Harrison. Nelle ultime ore ogni appassionato di musica ha avuto modo di ascoltare e riascoltare i quattro minuti di “Now and Then” (e di vedere anche il cortometraggio che ne racconta la storia). Tra i tantissimi che si sono espressi in merito anche Liam Gallagher, che su Twitter ha scritto:  «Now n Then è assolutamente incredibile biblica celestiale struggente e commovente allo stesso tempo, lunga vita ai Beatles LG x».

Alexis Petridis, che ha recensito la canzone per il Guardianha apprezzato la ballad malinconica che, malgrado non abbia la musicalità di “Strawberry Fields Forever” o “A Day in the Life”, racchiude un testo dalla forte carica emotiva. Secondo Petridis, l’arrangiamento riesce a mascherare magistralmente le difficoltà tecniche del pezzo, che comunque un minimo si percepiscono, riuscendo laddove “Free As a Bird” aveva fallito. Non altrettanto entusiasta è la recensione di Craig Jenkins per Vulturesecondo il quale è impossibile ignorare la scarsa qualità dell’audio originale, a tratti gracchiante e a tratti troppo lieve per risultare comprensibile. Nel complesso è sembrato più un esercizio di machine learning, ha concluso. Non è d’accordo Mark Beaumont, che sull’Indipendent  sostiene che il contributo di Lennon è talmente presente da sembrare “vivo” e si amalgama alla perfezione con McCartney: il “patchwork” funziona.

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