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15:22 martedì 28 aprile 2026
Il MoMA di New York ha organizzato una gara di sosia di Marcel Duchamp e della sua alter ego Rrose Sélavy Anche uno dei più importanti e prestigiosi musei del mondo cede al trend dei lookalike contest. L'appuntamento per i sosia è a New York il 30 aprile.
Dopo anni di digitalizzazione, la Svezia reintrodurrà carta e penna nelle scuole per contrastare il crescente analfabetismo di ritorno degli studenti Dopo che nel 2019 era stato deciso l'uso dei dispositivi digitali persino negli asili, ora il Paese spenderà oltre 200 milioni di euro in libri "veri e propri" da usare nelle scuole.
Il Cancelliere tedesco Mertz ha detto che nei colloqui di pace la diplomazia iraniana sta surclassando quella statunitense Secondo Merz, gli Usa hanno gravemente sottovalutato l'Iran e adesso non sanno come uscire da una situazione di stallo che loro stessi hanno creato.
Dopo quasi tre anni di distruzione, due ragazzi hanno aperto la prima nuova libreria di Gaza Si chiama Phoenix Library ed esiste grazie all'incessante lavoro di Omar Hamad e Ibrahim Massri.
Bon Iver ha fondato una cover band di Bob Dylan e l’ha chiamata Bon Dylan Band che farà soltanto due concerti, il 24 e il 25 luglio a Eau Claires, Wisconsin, città in cui Bon Iver ha vissuto tutta la vita.
C’è un’estensione per browser che quando passi troppo tempo a scrollare blocca il pc facendo comparire l’immagine di un gatto grassottello L'ha creata uno sviluppatore giapponese per frapporre tra sé e il doom scrolling un dissuasore felino a cui è difficile resistere.
Il nuovo libro di Haruki Murakami sarà il primo della sua carriera con una protagonista femminile The Tale of KAHO sembra una risposta diretta alle tante accuse di misoginia che gli sono state rivolte dal 1979, anno del suo esordio, a oggi.
Park Chan-wook è finalmente riuscito a trovare i soldi e il cast per girare il film western a cui sta lavorando da dieci anni Sessanta milioni di dollari, un cast composto da Matthew McConaughey, Austin Butler e Pedro Pascal e un titolo: The Brigands Of Rattlecreek.

Cosa dicono le prime recensioni di “Now and Then”, l’ultima canzone dei Beatles

03 Novembre 2023

Dopo l’annuncio a giugno e diversi mesi in cui Paul McCartney e Ringo Starr hanno promosso l’uscita della canzone, mercoledì 1 novembre è finalmente uscita “Now and Then“. Fin da subito l’idea di un inedito realizzato grazie al contributo dell’AI aveva generato sentimenti contrastanti: da una parte i fan più nostalgici e affezionati, emozionati all’idea di poter ascoltare per un’ultima la band, e dall’altra quelli riluttanti di fronte all’uso della tecnologia che si è reso necessario per “estrarre” la voce di John Lennon e adattare la registrazione di George Harrison. Nelle ultime ore ogni appassionato di musica ha avuto modo di ascoltare e riascoltare i quattro minuti di “Now and Then” (e di vedere anche il cortometraggio che ne racconta la storia). Tra i tantissimi che si sono espressi in merito anche Liam Gallagher, che su Twitter ha scritto:  «Now n Then è assolutamente incredibile biblica celestiale struggente e commovente allo stesso tempo, lunga vita ai Beatles LG x».

Alexis Petridis, che ha recensito la canzone per il Guardianha apprezzato la ballad malinconica che, malgrado non abbia la musicalità di “Strawberry Fields Forever” o “A Day in the Life”, racchiude un testo dalla forte carica emotiva. Secondo Petridis, l’arrangiamento riesce a mascherare magistralmente le difficoltà tecniche del pezzo, che comunque un minimo si percepiscono, riuscendo laddove “Free As a Bird” aveva fallito. Non altrettanto entusiasta è la recensione di Craig Jenkins per Vulturesecondo il quale è impossibile ignorare la scarsa qualità dell’audio originale, a tratti gracchiante e a tratti troppo lieve per risultare comprensibile. Nel complesso è sembrato più un esercizio di machine learning, ha concluso. Non è d’accordo Mark Beaumont, che sull’Indipendent  sostiene che il contributo di Lennon è talmente presente da sembrare “vivo” e si amalgama alla perfezione con McCartney: il “patchwork” funziona.

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