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06:35 venerdì 1 maggio 2026
L’Europa sta pensando di sanzionare Israele. Non per i crimini commessi a Gaza, però: per aver comprato dalla Russia del grano rubato all’Ucraina Una nave della flotta ombra russa sarebbe stata fatta entrare nel porto di Haifa, con un carico di 25 mila tonnellate di grano rubato nei territori ucraini occupati.
La comunità enigmistica internazionale è piombata nel panico perché il New York Times Magazine ha pubblicato un cruciverba irrisolvibile L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.
I data server per l’intelligenza artificiale stanno diventando dei veri e propri disastri ambientali Consumano enormi quantità di energia, occupano sempre più suolo, inquinano molto e di lavoro ne danno poco. Eppure, se ne costruiscono sempre di più.
La Francia è diventato il primo Paese al mondo ad approvare l’uso della ketamina per curare le crisi suicidarie L'Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé ha datto la sua approvazione ufficiale: è la prima agenzia del farmaco al mondo a farlo.
Hanno fatto un film sul looksmaxxing e ovviamente è un body horror Prevedibilmente, è stato intitolato Looksmaxxing, è un cortometraggio e se ne può già vedere qualche scena nel trailer pubblicato su Instagram.
Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».

Cosa dicono le prime recensioni di “Now and Then”, l’ultima canzone dei Beatles

03 Novembre 2023

Dopo l’annuncio a giugno e diversi mesi in cui Paul McCartney e Ringo Starr hanno promosso l’uscita della canzone, mercoledì 1 novembre è finalmente uscita “Now and Then“. Fin da subito l’idea di un inedito realizzato grazie al contributo dell’AI aveva generato sentimenti contrastanti: da una parte i fan più nostalgici e affezionati, emozionati all’idea di poter ascoltare per un’ultima la band, e dall’altra quelli riluttanti di fronte all’uso della tecnologia che si è reso necessario per “estrarre” la voce di John Lennon e adattare la registrazione di George Harrison. Nelle ultime ore ogni appassionato di musica ha avuto modo di ascoltare e riascoltare i quattro minuti di “Now and Then” (e di vedere anche il cortometraggio che ne racconta la storia). Tra i tantissimi che si sono espressi in merito anche Liam Gallagher, che su Twitter ha scritto:  «Now n Then è assolutamente incredibile biblica celestiale struggente e commovente allo stesso tempo, lunga vita ai Beatles LG x».

Alexis Petridis, che ha recensito la canzone per il Guardianha apprezzato la ballad malinconica che, malgrado non abbia la musicalità di “Strawberry Fields Forever” o “A Day in the Life”, racchiude un testo dalla forte carica emotiva. Secondo Petridis, l’arrangiamento riesce a mascherare magistralmente le difficoltà tecniche del pezzo, che comunque un minimo si percepiscono, riuscendo laddove “Free As a Bird” aveva fallito. Non altrettanto entusiasta è la recensione di Craig Jenkins per Vulturesecondo il quale è impossibile ignorare la scarsa qualità dell’audio originale, a tratti gracchiante e a tratti troppo lieve per risultare comprensibile. Nel complesso è sembrato più un esercizio di machine learning, ha concluso. Non è d’accordo Mark Beaumont, che sull’Indipendent  sostiene che il contributo di Lennon è talmente presente da sembrare “vivo” e si amalgama alla perfezione con McCartney: il “patchwork” funziona.

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