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12:18 lunedì 6 luglio 2026
I produttori del film di Il mio anno di riposo e oblio hanno dovuto trovare una nuova regista perché Yorgos Lanthimos è stanco e non vuole più girarlo L'adattamento del romanzo di Ottessa Moshfegh sarà diretto da Rose Glass, la regista di Saint Maud e Love Lies Bleeding.
Per l’80esimo compleanno di Syd Barret uscirà un doppio album celebrativo in cui suoneranno anche David Gilmour e Nick Mason dei Pink Floyd Uscirà il il 9 ottobre e si intitolerà Clowns And Jugglers: The Songs Of Syd Barrett, parte di una grande festa in programma a Cambridge, la sua città natale.
In Cisgiordania è stato costruito un “archivio indistruttibile” per conservare, proteggere e tramandare in tutto il mondo la storia della Palestina È un progetto del Museo Palestinese di Birzeit: dentro ci sono mezzo milione di foto, documenti, diari, mappe, filmati e lettere, scaricabili da chiunque ed esponibili ovunque.
C’è un sito che usa le opere di Rothko per le previsioni del tempo Basta digitare il nome di una località qualsiasi del mondo perché un apposito algoritmo selezioni il dipinto dell’artista che meglio corrisponde alla luce e alla temperatura di quel momento.
In Cina è in vendita il primo robot per il supporto emotivo Si chiama U1, ha 88 motori per far sembrare reali i suoi movimenti, AI per imparare a conoscerti ed è progettato per diventare un compagno di vita.
A Hollywood sono convinti di aver già trovato (tra Reddit e YouTube, ovviamente) il prossimo Backrooms e il prossimo Obsession Due fenomeni internettiani come Siren Head e The Mandela Catalogue diventeranno film, confermando che YouTube è ormai per Hollywood un vivaio di registi
Un prete ortodosso greco ha fatto un album doom metal e Pitchfork gli ha dato un voto più alto di quelli dati ad Aphex Twin e Daft Punk Lui si chiama padre Dionysios Tabakis e l'album si intitola Paradise Metal. Voto su Pitchfork: 7.6, più di Discovery e Drukqs.
Una ricerca scientifica ha dimostrato che «nessun bambino sotto i due anni dovrebbe trascorrere regolarmente del tempo davanti allo schermo» È il dato, abbastanza inequivocabile, che emerge da una raccolta di 120 studi sulla questione in cui sono stati coinvolti 424 mila bambini.

L’insostenibile leggerezza della cannabis

All’indomani della sentenza della Cassazione che proibisce la “cannabis light”, una selezione di articoli su come sono cambiati il mercato e la percezione delle canne nell’ultimo decennio.

01 Giugno 2019

L’ultima sentenza della corte di Cassazione, di cui è parlato molto in questi giorni, stabilisce che vendere “cannabis light” in Italia è illegale, interpretando in maniera molto restrittiva la legge 242 del 2016 che permetteva invece la vendita di prodotti contenenti una minima percentuale di THC (tra lo 0,2 e lo 0,5 per cento), ovvero il Delta-9-tetraidrocannabinolo, uno dei principi attivi della marijuana. Prendendo come riferimento il Testo unico delle droghe, la Cassazione ha inoltre stabilito che la vendita è ammessa solo nel caso in cui i prodotti siano «in concreto privi di efficacia drogante». Ora, però, nasce il problema di tutti gli esercizi che hanno aperto in questi anni specializzandosi proprio nella cannabis light: che fine faranno? Come segnala Il Post, «La legge del 2016 aveva consentito la nascita di circa 1.500 aziende specializzate in “cannabis light”, per un giro d’affari da circa 150 milioni di euro all’anno». Con l’inasprimento del governo nei confronti della tematica – Matteo Salvini ha fatto della lotta alla 242 una delle sue battaglie personali – l’Italia sembra dunque voler rinunciare a un mercato che in altri Paesi, America in primis, si sta allargando sempre di più. Soprattutto grazie a un cambio di immagine targato West Coast: abbiamo raccolto alcuni articoli che raccontano il nuovo volto delle canne.

“Can CBD Really Do All That?”The New York Times
L’articolo definitivo sulla questione l’ha scritto Moises Velasquez-Manoff sul Nyt, in cui analizza la storia, gli effetti, lo sviluppo e i cambiamenti che il consumo e la vendita di marijuana hanno attraversato negli anni, soffermandosi in particolar modo sulle sue (reali o millantate) proprietà benefiche. Ma come è possibile che una sola famiglia di molecole possa essere la risposta a così tante malattie, dai disturbi dello spettro autistico al tumore al cervello, come gli studi più recenti sembrano suggerire? Si tratta di ricerche ancora in fase preliminare, certo, ma oggi sempre più scienziati sono convinti che molti disturbi cronici, anche se sembrano distinti tra loro, sono caratterizzati «da disfunzioni nelle stesse poche vie». «L’infiammazione e lo stress ossidativo – scrive infatti Velasquez-Manoff – si verificano nella schizofrenia, nei disordini metabolici, nelle malattie cardiache e in altri disturbi. La magia terapeutica del CBD e, in alcuni casi, del THC potrebbero derivare dal modo in cui, modificando il sistema endocannabinoide, spingono il corpo lontano dalla malattia verso lo stato non irritato che gli scienziati chiamano “omeostasi”».

“Is Marijuana as Safe as We Think?”The New Yorker
In quest’articolo, Malcom Gladwell analizza i risultati di uno studio della National Academy of Medicine uscito nel gennaio 2017 e perlopiù ignorato dai media. Il motivo è semplice: la ricerca non contiene grandi novità rispetto alle cose che già conoscevamo – e cioè che la cannabis potrebbe avere degli effetti positivi su molti disturbi cronici – perché, in sostanza, rileva la preoccupante mancanza di studi in proposito. Servono studi adeguati sugli effetti della cannabis su bambini e adolescenti, donne incinte e madri che allattano al seno e sulla popolazione più anziana, su quelle categorie, insomma, che vengono definite come “consumatori pesanti” di cannabis. Mentre per qualsiasi farmaco tutte queste informazioni vengono raccolte già nei test preliminari, con la marijuana non è così: «è difficile studiare una sostanza che fino a non troppo tempo fa era considerata universalmente illegale».

“Where cannabis investors see the next big wave? In precision dosing”TechCrunch
Come spiega Connie Loizos in questo articolo, molte donne sono in cerca di una sostanza ricreativa che non provochi gli stessi danni delle bevande alcoliche, nei confronti delle quali il corpo femminile reagisce molto peggio rispetto a quello degli uomini. Sono sempre di più i prodotti che si propongono di facilitare la consumazione di dosi piccole e controllate di Thc, calibrate in base all’esigenza (dormire, calmarsi, eccitarsi, ecc.). Le donne e gli anziani stanno reagendo molto bene al rilancio della cannabis, il che significa nuove opportunità di investimento, tra cui quella di sfruttare le “canne legali” come un’interessante alternativa all’alcool.

“The Healthyish Guide to Cooking With, Eating, and Truly Enjoying Weed” – Bon Appétit Magazine
In collaborazione con Broccoli, il magazine indipendente dedicato alle donne che consumano cannabis che unisce un’estetica a prova di Instagram e una filosofia dell’empowerment al femminile, Bon Appétit ha realizzato una bellissima guida per utilizzare al meglio la marijuana in cucina, dal burro alla cannabis fino alle carotine aromatizzate. Se avete in mente pastosi brownie impastati con farine industriali cambierete immediatamente idea: la nuova immagine salutista della weed passa anche per queste ricette super chic.

“I miss the bad weed”The Outline
Un’ode all’erbaccia di bassa qualità che ci fumavamo da ragazzini che oggi potremmo considerare, come suggerisce Sam Eichner, “il vinile della marijuana ricreativa”. In questo pezzo, molto divertente, Eichner rimpiange l’erba schifosa composta di foglie secche e friabili che conservavamo in logore buste di plastica, quella che secondo lui rappresenta «la purezza scadente di un’epoca passata» e si scaglia contro l’erba di oggi, purificata della sua patina “dannata”, sana e instagrammabile.

The New Normal – A Short by Spike Jonze – MedMen
Il regista Spike Jonze ha realizzato un corto per MadMen, l’azienda californiana specializzata in cannabis, in cui racconta brevemente la storia della sostanza in America.

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