Hype ↓
08:54 mercoledì 25 febbraio 2026
Uscirà un film su Colazione da Tiffany e a interpretare Audrey Hepburn sarà Lily Collins La protagonista di Emily in Paris, abbastanza a sorpresa, è stata preferita a Rooney Mara e ad Ariana Grande.
Secondo un report dell’Onu, sono 606 i migranti morti nel Mediterraneo soltanto nei primi due mesi del 2026 Per l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni si tratta del peggior inizio di anno da quando si è iniziato a tenere traccia di queste tragedie.
Tra le ultime aggiunte alla prestigiosissima Criterion Collection c’è anche KPop Demon Hunters Sarà contento Park Chan-wook, che ha detto di essere anche lui un grande appassionato di KPop Demon Hunters.
C’è un sito che digitalizza vecchie musicassette trovate per caso in tutto il mondo Si chiama Intertapes e ogni musicassetta viene catalogata non solo per la musica o le registrazioni che contiene ma anche per la grafica e i colori.
La bandiera di One Piece è arrivata anche a Sanremo grazie a Tommaso Paradiso Il cantante è un fan sfegatato del manga di Eiichiro Oda e ha deciso di portarsi questa sua passione anche sul green carpet dell'Ariston.
Il Vaticano ha annunciato che le messe nella basilica di San Pietro avranno una traduzione simultanea in 60 lingue fatta dall’AI L'AI in questione si chiama Lara e verrà presentata in occasione dei festeggiamenti per i 400 anni della Basilica.
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.
Alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina, Ilia Malinin si è esibito indossando dei jeans Balmain da 1100 dollari Il pezzo era abbinato a una felpa del rapper NF: nel suo insieme, il look sembrava suggerire una riflessione sulla salute mentale nello sport.

Con Candyman Nia DaCosta è la prima regista nera a dominare il box office

30 Agosto 2021

La prima versione di Candyman, film del 1992 basato su un racconto di Clive Barker e incentrato sulla leggenda metropolitana che vedeva il fantasma del figlio di uno schiavo nero sfogare ogni torto subito in una furia omicida, all’epoca venne accolta dal pubblico talmente bene da ottenere nel giro di pochi anni due sequel. Quei film, però, (Candyman 2 e Candyman, il giorno della morte) non riuscirono a ottenere lo stesso favore da parte degli spettatori. A riportare il protagonista di Candyman di nuovo sullo schermo e a trasformarlo nuovamente in un prodotto che potesse sbancare al botteghino, è stata invece Nia DaCosta, che con il film è appena diventata la prima regista donna e nera a dominare il box office al debutto. Il suo Candyman, scritto e prodotto da Jordan Peele, è uscito lo scorso 26 agosto in 3.569 sale cinematografiche americane, incassando oltre 22 milioni di dollari. In Italia, dove il film è uscito nello stesso weekend, il reboot ha incassato per ora solo poco più di 92 mila euro.

Si tratta del quarto migliore debutto per un film nella storia dell’ultimo weekend di agosto, dopo The Final Destination 3D (27,4 milioni), Man in the Dark (26,4 milioni) e Halloween (quello del 2007, 26,3 milioni). Le ragioni, secondo IndieWire, sono diverse. Tra tutte la presenza del nome di Peele, già regista di Get Out e Us, che avrebbe invogliato gli spettatori a recarsi in sala per il nuovo Candyman. Oltre a questo, la presenza di un cast e di un gruppo di lavoro in prevalenza afroamericano, differentemente dal film del 1992, che secondo le stime della Universal avrebbe ampliato l’eterogeneità del pubblico. Quella raggiunta è infatti una cifra ben al di sopra delle aspettative, che permette alla pellicola horror di entrare nell’elenco dei lungometraggi di maggior successo della stagione. Il risultato sarebbe ancora più sorprendente se si prende poi in considerazione il fatto che la visione di Candyman è stata proibita ai minori.

Come ha spiegato Vox, il nuovo Candyman sarebbe in realtà più un quarto capitolo che un reboot, formula che comunque è stata scelta dalla regista e dal produttore per non “spaventare” quanti non avessero visto gli altri film. La storia è quella di Anthony, un promettente pittore di Chicago che è rimasto in stallo creativo per anni e che decide di basare il suo prossimo lavoro sul Cabin-Green, un progetto di edilizia urbana che un tempo ha ospitato famiglie povere nere lasciate sole a badare a se stesse. Durante le sue ricerche, Anthony viene a conoscenza di Candyman, un fantasma che attaccherebbe la gente di quel luogo qualora si azzardasse a pronunciare il suo nome cinque volte davanti a uno specchio. Ovviamente Anthony fa proprio questo, scatenando un incubo.

Come racconta sempre Vox, nonostante il nuovo film sia molto più incentrato rispetto all’originale sulla lotta di classe e sul tema del razzismo (oltre che su quello dell’ipocrisia presente nel mondo dell’arte), prenderebbe spunto come quello del 1992 dalla tragica condizione di vita dei Cabin-Green, luogo che esiste davvero a Chicago, e da un omicidio ancora irrisolto avvenuto in un altro ma simile quartiere di segregazione della città. Il 22 aprile del 1987, infatti, Ruthie Mae McCoy, una donna afroamericana di 52 anni che viveva nell’orribile progetto abitativo noto come ABLA, telefonò al 911 per riferire che qualcuno stava entrando nel suo appartamento attraverso lo specchio dell’armadietto dei medicinali. Non le credettero, e il suo corpo venne ritrovato a pezzi due giorni dopo.

Articoli Suggeriti
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Leggi anche ↓
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero