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14:55 mercoledì 2 settembre 2026
Il nuovo report dell’Onu sulla crisi climatica dice sostanzialmente due cose: sta andando tutto molto male e andrà tutto sempre peggio Non solo non riusciremo a tenere l'aumento della temperatura sotto gli 1,5 gradi di media, ma entro la fine del secolo rischiamo che l'aumento tocchi i 3 gradi.
La nuova campagna di Valentino si chiama Interferenze ed è scattata in un ex centrale elettrica romana convertita in museo La campagna è stata scattata da Glen Luchford nella Centrale Montemartini di Roma, ex centrale elettrica convertita in museo nel 1997.
L’uomo condannato per l’omicidio di Tupac aveva scritto in un libro di essere il mandante dell’omicidio di Tupac, poi è stato accusato di essere il mandante dell’omicidio di Tupac e ha detto che in realtà si era inventato tutto per vendere più copie Il libro si intitola Compton Street Legend, autopubblicato, 215 pagine con filigrane a forma di foro di proiettile, e descrive Duane Keith Davis, detto Keffe D, come l'uomo che procurò la pistola che fu usata per uccidere Tupac.
Four Tet ha pubblicato su YouTube un set di 4 ore e mezza 58 tracce condensate in 4 ore e 24 minuti. Nel video ci sono inediti, remix, canzoni dal suo repertorio fantasma e numerose collaborazioni.
A Gaza non si possono più far volare gli aquiloni perché Israele li considera una minaccia terroristica Lo ha annunciato il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, secondo il quale «Un aquilone viene trattato come un drone, con o senza esplosivi».
Ci sono così tanti video dell’inondazione in Nepal generati con l’AI che il governo nepalese ha intimato alle piattaforme di rimuoverli tutti immediatamente E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.
Ib Kamara lascia Off White ed è l’ennesima brutta notizia per lo streetwear Sono previste però special capsule firmate da lui con dieci collaboratori esterni, tra cui il musicista Kid Cudi e lo stilista Raul Lopez.
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.

Camera sovietica

Inaugura a Torino, Camera, nuovo centro italiano per la fotografia, con una mostra del grande Boris Mikhailov.

06 Ottobre 2015

In quest’autunno torinese inaugura da ottobre Camera, un nuovo centro italiano per la fotografia. L’offerta culturale dello spazio, situato nell’Isolato di Santa Pelagia, l’edificio in cui fu istituita la prima scuola pubblica italiana, intende promuovere i protagonisti della scena fotografica nazionale e internazionale ed educare i giovani all’immagine e al racconto della realtà. In programma ogni anno ci sono tre esposizioni nella sede principale e una serie di mostre satellite in altri spazi del centro di Torino. In parallelo saranno organizzati workshop, seminari e altri programmi educativi, progetti condivisi con partner internazionali, istituzioni, festival e fiere e si svilupperà una piattaforma multimediale per la valorizzazione dell’archivio fotografico italiano.

La stagione si apre subito in grande stile con una retrospettiva dedicata al grande fotografo Boris Mikhailov, considerato uno dei più importanti artisti dell’ex Unione sovietica.  Le sue fotografie portano alla luce uno dei capitoli più tumultuosi della storia del Ventesimo secolo: lo sviluppo, il declino e la fine dell’Unione sovietica. La mostra ci illustra gli svariati stili e medium che l’artista ha sperimentato per rappresentare l’Ucraina e il suo popolo. Licenziato dal suo impiego di ingegnere per aver lasciato dei negativi nella camera oscura della sua ditta che ritraevano la moglie senza vestiti, porta avanti la sua ricerca artistica per tutta la vita, anche se riuscirà a esporre le sue opere solo negli anni Novanta in Occidente.

L’innovazione del linguaggio è presente sin dalla prima serie fotografica Superimpositions, che risale alla fine degli anni Sessanta, in cui più diapositive a colori vengono sovrapposte per formare una nuova immagine che nasconde e crea allo stesso tempo universi impossibili dati dalla combinazione tra il caso e la soggettività. Nelle opere del fotografo il colore assume una componente emotiva. In Red Series (1968-1975), per esempio, il rosso è l’elemento d’immediato richiamo e di ovvio legame con il simbolismo sovietico. Le fotografie in bianco e nero nella serie Luriki (1976-1981) sono colorate manualmente dal fotografo. Crimean Snobbism (1981), che inizialmente può sembrare un tipico album fotografico delle vacanze al mare, è invece una parodia della nuova borghesia che si contrappone in toto al contesto circostante, le immagini sono virate in una tinta brunastra. La serie At Dusk (1993), realizzata nel periodo immediatamente successivo al collasso dell’Unione sovietica, presenta cianotipie, immagini monocromatiche blu che l’artista associa alla sua infanzia durante la Seconda guerra mondiale: «Il colore delle forze del blocco militare, della fame e della guerra».

Con la caduta del comunismo il fotografo acquisisce la libertà di poter fotografare per le strade della città senza essere controllato. Così nasce il suo lavoro più celebre e controverso, Case History (1997-1998), che ritrae le storie di senzatetto e reietti, a cui l’avvento del capitalismo ha strappato ogni cosa, dagli abiti alla dignità. Le immagini sono crude e ritraggono l’orrore con immensa genuinità e bellezza, l’artista scrive: «È un mondo vergognoso, popolato da alcune creature che una volta erano esseri umani; ora questi esseri viventi sono degradati, orribili, spaventosi… Ci sono momenti in cui la fotografia svela più di quanto si possa vedere con i propri occhi. La fotografia obbliga a una comprensione piu profonda».

1. Camera – centro italiano per la fotografia

2. Senza titolo, dalla serie Superimpositions, 1968-75

3. Senza titolo, dalla serie At Dusk, 1993

4. Senza titolo, dalla serie Black Archive, 1968-79

5. Senza titolo, dalla serie Case History 1997-98

6. Senza titolo, dalla serie Crimean Snobbism, 1981

7. Senza titolo, dalla serie Luriki, 1976-81

8. Senza titolo, dalla serie Superimpositions, 1968-75

9. Senza titolo, dalla serie Red, 1968-75

10. Senza titolo, dalla serie Superimpositions, 1968-75

11. Senza titolo, dalla serie Tea Coffee Cappucino 2000-10

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